Non erano soltanto semplici indiscrezioni di mercato. Il Barcellona aveva realmente identificato il capitano dell'Inter Lautaro Martinez come profilo per rinforzare il proprio attacco e, come affermato dal presidente del club catalano Laporta, l'attaccante argentino era uno dei principali obiettivi della scorsa sessione di mercato. "Lautaro è un giocatore eccellente", ha raccontato il presidente blaugrana, confermando di aver contattato personalmente Marotta per sondare la possibilità di un trasferimento in Catalogna.
La risposta di Marotta

La risposta della società nerazzurra però, è arrivata ancor prima che si potesse imbastire una vera trattativa. "Gli ho detto che avrei avuto piacere ad avere Lautaro nella mia squadra", ha continuato Laporta. Ma Beppe Marotta lo ha interrotto immediatamente chiarendo che il numero 10 nerazzurro non era in vendita. Una posizione ribadita poi pubblicamente dall'amministratore delegato dell'Inter: "Lautaro è il nostro capitano, rappresenta la storia attuale dell'Inter. Non vogliamo rinunciare a lui in tutti i modi".
La scelta è stata anche di Lautaro

È qui che la storia d'amore del 'Toro' verso l'Inter assume un significato ancora più forte. Perché Lautaro non è rimasto a Milano solo per una decisione societaria: ha ribadito lui stesso la volontà di voler continuare a essere nerazzurro. Il capitano infatti ha certificato che le voci sul Barcellona erano veritiere, ma ha affermato anche di voler rimanere a Milano, dove ormai sente di aver posto le proprie radici. "Io alla fine sono voluto restare qua insieme alla mia gente, ai miei compagni, ai tifosi che sono sempre magnifici", ha raccontato.
"Io starei sempre qua"
Parole che raccontano il profondo legame con l'Inter. "Io starei sempre qua perché mi sento bene, poi nel calcio non si sa mai", ha aggiunto il 10. E ancora: "Ho scelto ancora di restare perché mi sento bene e ho voglia di fare grandi cose all'Inter". Non un giuramento eterno, perché nel calcio tutto può cambiare, ma sicuramente una dichiarazione chiara sul presente e sulla volontà assoluta di proseguire la propria carriera a Milano.
Il capitano resta al suo posto
Dunque, il Barcellona ha bussato alla porta, ma ne ha trovato chiuse due: quella dell'Inter e quella di Lautaro Martinez. Laporta ha raccontato di averci provato, Marotta ha ribadito immediatamente l'incedibilità e il capitano ha messo nero su bianco la propria scelta. A Milano non c'è solamente un attaccante: c'è un giocatore che ha deciso di voler continuare a scrivere la propria storia e quella del club con la maglia nerazzurra.
Non erano soltanto semplici indiscrezioni di mercato. Il Barcellona aveva realmente identificato il capitano dell'Inter Lautaro Martinez come profilo per rinforzare il proprio attacco e, come affermato dal presidente del club catalano Laporta, l'attaccante argentino era uno dei principali obiettivi della scorsa sessione di mercato. "Lautaro è un giocatore eccellente", ha raccontato il presidente blaugrana, confermando di aver contattato personalmente Marotta per sondare la possibilità di un trasferimento in Catalogna.
La risposta di Marotta

La risposta della società nerazzurra però, è arrivata ancor prima che si potesse imbastire una vera trattativa. "Gli ho detto che avrei avuto piacere ad avere Lautaro nella mia squadra", ha continuato Laporta. Ma Beppe Marotta lo ha interrotto immediatamente chiarendo che il numero 10 nerazzurro non era in vendita. Una posizione ribadita poi pubblicamente dall'amministratore delegato dell'Inter: "Lautaro è il nostro capitano, rappresenta la storia attuale dell'Inter. Non vogliamo rinunciare a lui in tutti i modi".
La scelta è stata anche di Lautaro

È qui che la storia d'amore del 'Toro' verso l'Inter assume un significato ancora più forte. Perché Lautaro non è rimasto a Milano solo per una decisione societaria: ha ribadito lui stesso la volontà di voler continuare a essere nerazzurro. Il capitano infatti ha certificato che le voci sul Barcellona erano veritiere, ma ha affermato anche di voler rimanere a Milano, dove ormai sente di aver posto le proprie radici. "Io alla fine sono voluto restare qua insieme alla mia gente, ai miei compagni, ai tifosi che sono sempre magnifici", ha raccontato.
"Io starei sempre qua"
Parole che raccontano il profondo legame con l'Inter. "Io starei sempre qua perché mi sento bene, poi nel calcio non si sa mai", ha aggiunto il 10. E ancora: "Ho scelto ancora di restare perché mi sento bene e ho voglia di fare grandi cose all'Inter". Non un giuramento eterno, perché nel calcio tutto può cambiare, ma sicuramente una dichiarazione chiara sul presente e sulla volontà assoluta di proseguire la propria carriera a Milano.
Il capitano resta al suo posto
Dunque, il Barcellona ha bussato alla porta, ma ne ha trovato chiuse due: quella dell'Inter e quella di Lautaro Martinez. Laporta ha raccontato di averci provato, Marotta ha ribadito immediatamente l'incedibilità e il capitano ha messo nero su bianco la propria scelta. A Milano non c'è solamente un attaccante: c'è un giocatore che ha deciso di voler continuare a scrivere la propria storia e quella del club con la maglia nerazzurra.