Il Napoli vola in Portogallo per affrontare il Porto in una sfida che avrà molto dire molto sul futuro europeo, e non solo, degli azzurri. Mercoledì sera, all'Estádio do Dragão, la squadra di Massimiliano Allegri si troverà davanti un avversario altrettanto bisognoso di punti, in una partita che mette in palio molto più dei semplici tre punti. Dopo il passo falso contro la Juventus in campionato, i partenopei cercano una risposta sul palcoscenico europeo, dove anche ora il percorso fin qui non ha ancora trovato la svolta sperata.
Una Champions da raddrizzare.
Il cammino europeo del Napoli è stato fin qui complicato. Dopo le sconfitte nelle prime due giornate, contro le quali gli azzurri non sono riusciti a trovare continuità, è arrivata la vittoria per 4-3 contro il Bodø/Glimt, una partita ricca di gol ed emozioni che ha permesso alla squadra di muovere la classifica. I tre punti conquistati, però, non bastano ancora per guardare con tranquillità alla qualificazione: la trasferta di Porto è quindi fondamentale. Allegri ritroverà inoltre la panchina dopo aver scontato la squalifica nelle ultime due gare di Serie A.
Allegri: «In Champions il destino è nelle nostre mani»
Alla vigilia di Porto-Napoli, Massimiliano Allegri sottolinea l’emergenza infortuni, scherzando sul fatto che «non riusciamo neanche a fare il torello», ma non cerca alibi: «Le assenze non devono essere una giustificazione». Il tecnico chiede maggiore attenzione soprattutto nei finali di gara, visto che il Napoli ha subito «11 gol negli ultimi 30 minuti», e avverte sulle difficoltà della trasferta: «Il Porto ha vinto tutte le partite in campionato e dovremo anche saper soffrire». Sulla Champions resta fiducioso: «Il destino è nelle nostre mani. Con 10 punti vai ai playoff», mentre su De Bruyne rimanda ogni decisione: «Vedrò chi sarà in piedi e andranno in campo».
Gli Assenti
Per la partita, Allegri dovrà fare i conti con diverse defezioni. Non saranno a disposizione Giovanni Di Lorenzo e Mathías Olivera, entrambi rimasti in Italia dopo i problemi fisici accusati contro la Juventus. Restano da valutare Kevin De Bruyne, Rasmus Højlund e Vanja Milinković-Savić, mentre sono ancora indisponibili Alessandro Buongiorno, Benoît Badiashile, Stanislav Lobotka, David Neres, Alisson Santos e Leonardo Spinazzola. A questi si aggiunge Luca Marianucci, escluso dalla lista UEFA.
Sfida Italiana
Dall’altra parte ci sarà un Porto allenato da Francesco Farioli, tecnico italiano che conosce bene il calcio del nostro Paese e che ha costruito una squadra schiacciasassi nel campionato portoghese. Il porto però arriva alla sfida con una situazione europea molto complicata: tre sconfitte nelle prime tre giornate e nessun punto raccolto. Anche il ko per 1-0 contro il PSV ha lasciato il Porto a secco, rendendo la partita contro il Napoli un appuntamento da non sbagliare. In campionato, invece, il rendimento è decisamente più convincente, con la squadra stabilmente ai vertici della classifica.
Perciò nonostante le difficoltà, il Porto resta un avversario da affrontare con attenzione, soprattutto davanti al proprio pubblico. Il Napoli dovrà fare i conti con un ambiente caldo e con una formazione solita ad imporre il proprio ritmo fin dai primi minuti. I precedenti europei tra le due squadre sono quattro: gli azzurri hanno vinto i primi due confronti in Coppa UEFA nel 1974-75, mentre negli ottavi di Europa League del 2013-14 è arrivata una sconfitta e un pareggio. A distanza di oltre dodici anni, le due formazioni tornano a incrociarsi.
Il Napoli vola in Portogallo per affrontare il Porto in una sfida che avrà molto dire molto sul futuro europeo, e non solo, degli azzurri. Mercoledì sera, all'Estádio do Dragão, la squadra di Massimiliano Allegri si troverà davanti un avversario altrettanto bisognoso di punti, in una partita che mette in palio molto più dei semplici tre punti. Dopo il passo falso contro la Juventus in campionato, i partenopei cercano una risposta sul palcoscenico europeo, dove anche ora il percorso fin qui non ha ancora trovato la svolta sperata.
Una Champions da raddrizzare.
Il cammino europeo del Napoli è stato fin qui complicato. Dopo le sconfitte nelle prime due giornate, contro le quali gli azzurri non sono riusciti a trovare continuità, è arrivata la vittoria per 4-3 contro il Bodø/Glimt, una partita ricca di gol ed emozioni che ha permesso alla squadra di muovere la classifica. I tre punti conquistati, però, non bastano ancora per guardare con tranquillità alla qualificazione: la trasferta di Porto è quindi fondamentale. Allegri ritroverà inoltre la panchina dopo aver scontato la squalifica nelle ultime due gare di Serie A.
Allegri: «In Champions il destino è nelle nostre mani»
Alla vigilia di Porto-Napoli, Massimiliano Allegri sottolinea l’emergenza infortuni, scherzando sul fatto che «non riusciamo neanche a fare il torello», ma non cerca alibi: «Le assenze non devono essere una giustificazione». Il tecnico chiede maggiore attenzione soprattutto nei finali di gara, visto che il Napoli ha subito «11 gol negli ultimi 30 minuti», e avverte sulle difficoltà della trasferta: «Il Porto ha vinto tutte le partite in campionato e dovremo anche saper soffrire». Sulla Champions resta fiducioso: «Il destino è nelle nostre mani. Con 10 punti vai ai playoff», mentre su De Bruyne rimanda ogni decisione: «Vedrò chi sarà in piedi e andranno in campo».
Gli Assenti
Per la partita, Allegri dovrà fare i conti con diverse defezioni. Non saranno a disposizione Giovanni Di Lorenzo e Mathías Olivera, entrambi rimasti in Italia dopo i problemi fisici accusati contro la Juventus. Restano da valutare Kevin De Bruyne, Rasmus Højlund e Vanja Milinković-Savić, mentre sono ancora indisponibili Alessandro Buongiorno, Benoît Badiashile, Stanislav Lobotka, David Neres, Alisson Santos e Leonardo Spinazzola. A questi si aggiunge Luca Marianucci, escluso dalla lista UEFA.
Sfida Italiana
Dall’altra parte ci sarà un Porto allenato da Francesco Farioli, tecnico italiano che conosce bene il calcio del nostro Paese e che ha costruito una squadra schiacciasassi nel campionato portoghese. Il porto però arriva alla sfida con una situazione europea molto complicata: tre sconfitte nelle prime tre giornate e nessun punto raccolto. Anche il ko per 1-0 contro il PSV ha lasciato il Porto a secco, rendendo la partita contro il Napoli un appuntamento da non sbagliare. In campionato, invece, il rendimento è decisamente più convincente, con la squadra stabilmente ai vertici della classifica.Perciò nonostante le difficoltà, il Porto resta un avversario da affrontare con attenzione, soprattutto davanti al proprio pubblico. Il Napoli dovrà fare i conti con un ambiente caldo e con una formazione solita ad imporre il proprio ritmo fin dai primi minuti. I precedenti europei tra le due squadre sono quattro: gli azzurri hanno vinto i primi due confronti in Coppa UEFA nel 1974-75, mentre negli ottavi di Europa League del 2013-14 è arrivata una sconfitta e un pareggio. A distanza di oltre dodici anni, le due formazioni tornano a incrociarsi.