La Roma batte anche il Torino e rimane in vetta alla Serie A

Il cielo della Serie A è sempre più giallorosso dopo la quarta vittoria nelle pime quattro giornate. La Roma vince da grande squadra, controllando la partita per lunghi tratti e concedendo quasi nulla agli avversari. Dybala e Malen sono la coppia perfetta e sfidano, di fatto, la coppia dell'Inter, Lautaro-Thuram. Vittoria per 2-0, con gol alla fine di uno stremato, ma mai indomito, Pisilli che suggella un primato meritato, in attesa della partita dell'Inter. Dopo il pareggio in Champions la Roma cercava di proseguire il buon avvio di campionato. Il Torino invece per continuare dopo i primi 3 punti contro la Fiorentina. Gasperini ha dovuto fare a meno di Ndicka per un virus gastrointestinale, al suo posto Balerdi, Lulli e Soulè dopo aver ben figurato in campionato, partono da titolari. Dopo il gol contro la sua ex sarà Mandragora a gestire il centrocampo granata con Vlasic alle spalle di Simeone. 


Dybala e Malen accendono il primo tempo


Fin dall’inizio le due squadre hanno cercato di mettere in campo ciò che chiedevano i rispettivi allenatori: nei primi minuti è stata lotta per ogni pallone e le incursioni degli esterni è stata pericolosa per entrambe le difese. L’asse Fitz-Jim Fortini ha messo in difficoltà la difesa giallorossa, soprattutto il giovane Lulli, grazie alla loro freschezza e agli uno-due nel breve spazio. La Roma non si aspettava un inizio così ad alta intensità degli uomini granata e ci ha messo dieci minuti per provare il tiro del solito Malen che di testa, su cross di Hermoso, è andato vicino all’incrocio dei pali. L’uomo migliore dei giallorossi è proprio Malen che con la sua pressione asfissiante verso i difensori avversari, ha saputo recuperare palloni importanti che però non hanno trovato un seguito negli ultimi 16 metri. Il Toro ha successivamente faticato a far passare il pallone verso il centrocampo, con i suoi difensori che sono sembrati molto incerti nel passaggio decisivo, rischiando di prendere sanguinosi contropiedi. Dopo dunque un buon inizio, il Toro ha iniziato ad abbassarsi troppo, permettendo alla Roma di alzare il proprio baricentro. Gasperini ha chiesto maggiore partecipazione di Molina e Lulli nel sostenere Soulè e Dybala, cercando di avere superiorità sulle fasce. Lulli ha subito dato una risposta saltando Vlasic e creando un’occasione da gol che viene respinto in angolo da Perri. Stupisce la maturità di questo giovane, che dopo aver ascoltato il suo mister, ha subito preso le contromisure e ha cercato di mettere immediatamente sul campo ciò che gli è stato richiesto. Al 22’ Dybala con l’esterno trova Malen che va a segnare, ma l’olandese era in netta posizione di offside. Certamente i giocatori della Roma hanno dato un segnale dopo un inizio difficile e appena hanno l’occasione sanno colpire. Il Torino ha faticato sempre di più e non è riuscito a replicare il buon inizio: la confusione l’ha fatta da padrone per gli uomini di Abate. Al 32’ però, come un fulmine al ciel sereno, Mandragora fa partire un gran tiro da lontano, la sua specialità, ma Svilar è attento e ribatte a lato. Gasperini ha poi invertito Dybala e Soulè, quest’ultimo si è inteso molto bene con Lulli, mentre a Dybala il compito di fermare la prima ripartenza di Comuzzo, che per Abate doveva alzarsi e sovrapporsi in mezzo alle linee. Al 39’ la premiata ditta Dybala-Malen si accende: Perri sbaglia il rinvio, interviene Mancini che fa carambolare il pallone su Dybala che trova l’imbucata di Malen che con un rimpallo sul portiere riesce a buttare la palla in rete, 1-0 per la Roma. Ennesimo assist di Dybala nei confronti di Malen, siamo già a quota 4 in questa stagione; per l’olandese invece ventesimo gol in ventidue partite in Serie A, numeri impressionanti. La partita si trascina alla fine del primo tempo senza particolari sussulti. Il risultato all’intervallo rispecchia ciò che si è visto, ma la cosa che ha colpito di più è la grande sintonia che c’è fra Dybala e Malen: il primo sa dove andrà il secondo, mentre il secondo sa dove gli metterà il pallone il primo. Buona prova anche di Soulè in fase di ripiego, impressionante Mancini sia in copertura sia nelle ripartenze. Il Torino aveva approcciato bene alla gara ma poi non è riuscita più a trovare con precisione i giocatori offensivi e in particolare Simeone che ha sì lottato con Mancini, ma che era troppo isolato per poter fare qualcosa.

Pisilli all'ultimo porta il risultato sul 2-0

Abate ha provato subito a dare una sterzata al match con l’inserimento di Braganca e Cacciamani al posto di Gineitis e Belghali. Nessun cambio invece per Gasperini. Il copione nel secondo tempo però non ha subito modifiche, con la Roma che ha gestito bene il pallone e con un Soulè in versione di regista cercando l’imbucata decisiva, ma la difesa del toro ha contenuto bene respingendo ogni offensiva avversaria. Al 54’ grandissima occasione per la Roma con Molina che ha chiesto l’uno-due a Malen che al volo gli ha ridato d’esterno il pallone e l’argentino, sempre al volo, ha colpito spedendo a lato, ma che azione della Roma che quando ha saputo accendere i ritmi del proprio motore dava sempre l'impressione di poter far male ai granata. Poco dopo solita staffetta per Soulè che ha lasciato il campo a Rodrigo Mora, e l’autore del gol Malen è uscito per fare spazio a Santiago Castro. Con Ilkhan in campo al posto di Fitz-Jim il Torino è cresciuto nel palleggio e ha trovato con più facilità Simeone, costringendo i giallorossi a ripiegare e a fermarlo fallosamente. Abate ha mostrato una buona lettura della partita in un momento nel quale la Roma ha deciso di tenere la palla con più calma e l’ex-allenatore della Juve Stabia ha saputo, con i cambi, rispondere cercando di far tenere di più la palla a centrocampo. L’ex allenatore dell’Atalanta però non è rimasto a guardare e a metà tempo ha incrementato la forza e l’esperienza del centrocampo con gli ingressi di Konè e De Roon al posto di Cristante e di un Dybala che nel secondo tempo non è riuscito a dare il suo solito contributo. Il Torino ha cercato continuamente Simeone che con forza e astuzia ha provato a lottare, ma ha sempre sbattuto addosso ai difensori giallorossi. Occasione per De Roon che serve Molina il quale da fuori area ha costretto Perri a rintanarsi in angolo. L’argentino campione del mondo con l’Argentina nel 2022 è cresciuto di condizione minuto dopo minuto: sembra che abbia ritrovato la condizione dopo un inizio non troppo esaltante nella nuova squadra. Un altro giocatore che ha lasciato il segno nel secondo tempo è Braganca che ha mostrato una classe incredibile: non ha mai perso un pallone e ha sempre fatto la scelta giusta, se continuerà così sarà un titolare fisso per Abate. Nonostante ciò il Torino non è riuscito mai ad arrivare al tiro, con la Roma che ha mostrato una compattezza da grande squadra, con un intervento di Balerdi eccezionale su Braganca che si stava involando in porta. L’argentino ex-Marsiglia sta diventando sempre di più un punto fermo in una rosa già di livello come quella del Gasp. All’83’ Abate si gioca il tutto per tutto inserendo un giocatore che è abituato a scontrarsi con i difensori avversari, Duvan Zapata il quale è subentrato a Mandragora, autore di una prestazione opaca. Il colombiano viene subito cercato da uno scatenato Braganca, ma è De Roon a contenerlo. Arrivato in estate dopo che l'Atalanta lo ha messo fuori dal proprio progetto, l'ex capitano della squadra orobica ha saputo ritagliarsi uno spazio importante, soprattutto quando c'è stato da soffrire. Al 92' il Torino si ferma incomprensibilmente e perde pallone, Mancini lo ha recuperato e consegnato a Pisilli, che, nonostante i crampi, incrocia e batte un incolpevole, questa volta, Perri. La Roma dunque è andato sullo 0-2, risultato che è rimasto tale fino al fischio finale. Roma a punteggio pieno, Gasperini e i tifosi giallorossi possono sorridere, in attesa dell'Inter.

Gasperini è primo e si candida con decisione al ruolo di anti-Inter
 

L'allenatore dell'Atalanta ha saputo riportare la Roma nelle zone alte di classifica e farà di tutto per restarci. Con una coppia d'attacco come Dybala e Malen, che si intendono alla perfezione, con una difesa impenetrabile e Svilar che è una saracinesca, la Roma può veramente giocarsi il campionato e ambire a ruolo di avversaria numero uno dell'Inter. Se c'è una nota stonata quella è rappresentata da Rodrigo Mora: il giovane talento ex Porto è entrato con sufficienza in campo e non è mai riuscito a creare un'occasione o a velocizzare il gioco con la sua capacità di indirizzare dove vuole il pallone. Gasp lo ha richiamato spesso e lo farà anche in settimana, ma deve migliorare in fretta perchè con Dybala intoccabile e questo buon Soulè, difficilmente potrà replicare questa prestazione scialba. Per quanto riguarda la squadra di Abate è mancata la precisione nel ripartire e quando l'ha trovata grazie al talento cristallino di Braganca, non è riuscita a trovare le punte, complice anche la grandiosa prova del reparto difensivo avversario. L'allenatore del Torino dovrà trovare delle contromisure per creare più azioni per non rischiare di farsi risucchiare dalla classifica. La Roma dunque vince per 0-2 in casa del Torino e, in attesa del risultato dell'Inter, festeggia il primato candidandosi ad una delle favorite per il campionato italiano.

Il cielo della Serie A è sempre più giallorosso dopo la quarta vittoria nelle pime quattro giornate. La Roma vince da grande squadra, controllando la partita per lunghi tratti e concedendo quasi nulla agli avversari. Dybala e Malen sono la coppia perfetta e sfidano, di fatto, la coppia dell'Inter, Lautaro-Thuram. Vittoria per 2-0, con gol alla fine di uno stremato, ma mai indomito, Pisilli che suggella un primato meritato, in attesa della partita dell'Inter. Dopo il pareggio in Champions la Roma cercava di proseguire il buon avvio di campionato. Il Torino invece per continuare dopo i primi 3 punti contro la Fiorentina. Gasperini ha dovuto fare a meno di Ndicka per un virus gastrointestinale, al suo posto Balerdi, Lulli e Soulè dopo aver ben figurato in campionato, partono da titolari. Dopo il gol contro la sua ex sarà Mandragora a gestire il centrocampo granata con Vlasic alle spalle di Simeone.


Dybala e Malen accendono il primo tempo

Fin dall’inizio le due squadre hanno cercato di mettere in campo ciò che chiedevano i rispettivi allenatori: nei primi minuti è stata lotta per ogni pallone e le incursioni degli esterni è stata pericolosa per entrambe le difese. L’asse Fitz-Jim Fortini ha messo in difficoltà la difesa giallorossa, soprattutto il giovane Lulli, grazie alla loro freschezza e agli uno-due nel breve spazio. La Roma non si aspettava un inizio così ad alta intensità degli uomini granata e ci ha messo dieci minuti per provare il tiro del solito Malen che di testa, su cross di Hermoso, è andato vicino all’incrocio dei pali. L’uomo migliore dei giallorossi è proprio Malen che con la sua pressione asfissiante verso i difensori avversari, ha saputo recuperare palloni importanti che però non hanno trovato un seguito negli ultimi 16 metri. Il Toro ha successivamente faticato a far passare il pallone verso il centrocampo, con i suoi difensori che sono sembrati molto incerti nel passaggio decisivo, rischiando di prendere sanguinosi contropiedi. Dopo dunque un buon inizio, il Toro ha iniziato ad abbassarsi troppo, permettendo alla Roma di alzare il proprio baricentro. Gasperini ha chiesto maggiore partecipazione di Molina e Lulli nel sostenere Soulè e Dybala, cercando di avere superiorità sulle fasce. Lulli ha subito dato una risposta saltando Vlasic e creando un’occasione da gol che viene respinto in angolo da Perri. Stupisce la maturità di questo giovane, che dopo aver ascoltato il suo mister, ha subito preso le contromisure e ha cercato di mettere immediatamente sul campo ciò che gli è stato richiesto. Al 22’ Dybala con l’esterno trova Malen che va a segnare, ma l’olandese era in netta posizione di offside. Certamente i giocatori della Roma hanno dato un segnale dopo un inizio difficile e appena hanno l’occasione sanno colpire. Il Torino ha faticato sempre di più e non è riuscito a replicare il buon inizio: la confusione l’ha fatta da padrone per gli uomini di Abate. Al 32’ però, come un fulmine al ciel sereno, Mandragora fa partire un gran tiro da lontano, la sua specialità, ma Svilar è attento e ribatte a lato. Gasperini ha poi invertito Dybala e Soulè, quest’ultimo si è inteso molto bene con Lulli, mentre a Dybala il compito di fermare la prima ripartenza di Comuzzo, che per Abate doveva alzarsi e sovrapporsi in mezzo alle linee. Al 39’ la premiata ditta Dybala-Malen si accende: Perri sbaglia il rinvio, interviene Mancini che fa carambolare il pallone su Dybala che trova l’imbucata di Malen che con un rimpallo sul portiere riesce a buttare la palla in rete, 1-0 per la Roma. Ennesimo assist di Dybala nei confronti di Malen, siamo già a quota 4 in questa stagione; per l’olandese invece ventesimo gol in ventidue partite in Serie A, numeri impressionanti. La partita si trascina alla fine del primo tempo senza particolari sussulti. Il risultato all’intervallo rispecchia ciò che si è visto, ma la cosa che ha colpito di più è la grande sintonia che c’è fra Dybala e Malen: il primo sa dove andrà il secondo, mentre il secondo sa dove gli metterà il pallone il primo. Buona prova anche di Soulè in fase di ripiego, impressionante Mancini sia in copertura sia nelle ripartenze. Il Torino aveva approcciato bene alla gara ma poi non è riuscita più a trovare con precisione i giocatori offensivi e in particolare Simeone che ha sì lottato con Mancini, ma che era troppo isolato per poter fare qualcosa.

Pisilli all'ultimo porta il risultato sul 2-0

Abate ha provato subito a dare una sterzata al match con l’inserimento di Braganca e Cacciamani al posto di Gineitis e Belghali. Nessun cambio invece per Gasperini. Il copione nel secondo tempo però non ha subito modifiche, con la Roma che ha gestito bene il pallone e con un Soulè in versione di regista cercando l’imbucata decisiva, ma la difesa del toro ha contenuto bene respingendo ogni offensiva avversaria. Al 54’ grandissima occasione per la Roma con Molina che ha chiesto l’uno-due a Malen che al volo gli ha ridato d’esterno il pallone e l’argentino, sempre al volo, ha colpito spedendo a lato, ma che azione della Roma che quando ha saputo accendere i ritmi del proprio motore dava sempre l'impressione di poter far male ai granata. Poco dopo solita staffetta per Soulè che ha lasciato il campo a Rodrigo Mora, e l’autore del gol Malen è uscito per fare spazio a Santiago Castro. Con Ilkhan in campo al posto di Fitz-Jim il Torino è cresciuto nel palleggio e ha trovato con più facilità Simeone, costringendo i giallorossi a ripiegare e a fermarlo fallosamente. Abate ha mostrato una buona lettura della partita in un momento nel quale la Roma ha deciso di tenere la palla con più calma e l’ex-allenatore della Juve Stabia ha saputo, con i cambi, rispondere cercando di far tenere di più la palla a centrocampo. L’ex allenatore dell’Atalanta però non è rimasto a guardare e a metà tempo ha incrementato la forza e l’esperienza del centrocampo con gli ingressi di Konè e De Roon al posto di Cristante e di un Dybala che nel secondo tempo non è riuscito a dare il suo solito contributo. Il Torino ha cercato continuamente Simeone che con forza e astuzia ha provato a lottare, ma ha sempre sbattuto addosso ai difensori giallorossi. Occasione per De Roon che serve Molina il quale da fuori area ha costretto Perri a rintanarsi in angolo. L’argentino campione del mondo con l’Argentina nel 2022 è cresciuto di condizione minuto dopo minuto: sembra che abbia ritrovato la condizione dopo un inizio non troppo esaltante nella nuova squadra. Un altro giocatore che ha lasciato il segno nel secondo tempo è Braganca che ha mostrato una classe incredibile: non ha mai perso un pallone e ha sempre fatto la scelta giusta, se continuerà così sarà un titolare fisso per Abate. Nonostante ciò il Torino non è riuscito mai ad arrivare al tiro, con la Roma che ha mostrato una compattezza da grande squadra, con un intervento di Balerdi eccezionale su Braganca che si stava involando in porta. L’argentino ex-Marsiglia sta diventando sempre di più un punto fermo in una rosa già di livello come quella del Gasp. All’83’ Abate si gioca il tutto per tutto inserendo un giocatore che è abituato a scontrarsi con i difensori avversari, Duvan Zapata il quale è subentrato a Mandragora, autore di una prestazione opaca. Il colombiano viene subito cercato da uno scatenato Braganca, ma è De Roon a contenerlo. Arrivato in estate dopo che l'Atalanta lo ha messo fuori dal proprio progetto, l'ex capitano della squadra orobica ha saputo ritagliarsi uno spazio importante, soprattutto quando c'è stato da soffrire. Al 92' il Torino si ferma incomprensibilmente e perde pallone, Mancini lo ha recuperato e consegnato a Pisilli, che, nonostante i crampi, incrocia e batte un incolpevole, questa volta, Perri. La Roma dunque è andato sullo 0-2, risultato che è rimasto tale fino al fischio finale. Roma a punteggio pieno, Gasperini e i tifosi giallorossi possono sorridere, in attesa dell'Inter.

Gasperini è primo e si candida con decisione al ruolo di anti-Inter
 

L'allenatore dell'Atalanta ha saputo riportare la Roma nelle zone alte di classifica e farà di tutto per restarci. Con una coppia d'attacco come Dybala e Malen, che si intendono alla perfezione, con una difesa impenetrabile e Svilar che è una saracinesca, la Roma può veramente giocarsi il campionato e ambire a ruolo di avversaria numero uno dell'Inter. Se c'è una nota stonata quella è rappresentata da Rodrigo Mora: il giovane talento ex Porto è entrato con sufficienza in campo e non è mai riuscito a creare un'occasione o a velocizzare il gioco con la sua capacità di indirizzare dove vuole il pallone. Gasp lo ha richiamato spesso e lo farà anche in settimana, ma deve migliorare in fretta perchè con Dybala intoccabile e questo buon Soulè, difficilmente potrà replicare questa prestazione scialba. Per quanto riguarda la squadra di Abate è mancata la precisione nel ripartire e quando l'ha trovata grazie al talento cristallino di Braganca, non è riuscita a trovare le punte, complice anche la grandiosa prova del reparto difensivo avversario. L'allenatore del Torino dovrà trovare delle contromisure per creare più azioni per non rischiare di farsi risucchiare dalla classifica. La Roma dunque vince per 0-2 in casa del Torino e, in attesa del risultato dell'Inter, festeggia il primato candidandosi ad una delle favorite per il campionato italiano.