Inter, il mercato è già chiuso o arriva Mister X?

In questa finestra estiva di calciomercato l'Inter ha inserito diversi nuovi tasselli per rinforzare la squadra, specialmente nelle zone di campo in cui era rimasta “scoperta” dopo l'addio di alcuni giocatori. Ora, a pochi giorni dalla chiusura del mercato, la rosa è a posto così oppure c'è bisogno di un Mister X? Le recenti parole di Marotta non hanno chiuso le porte ad eventuali nuovi arrivi, a condizione che siano opportunità utili per l'Inter. I tifosi attendono e sognano….

Una rosa profonda e competitiva

L'Inter ha costruito per la nuova stagione appena iniziata una rosa profonda e competitiva, dove ogni ruolo ha almeno due interpreti all'altezza. In particolare gli arrivi di John Stones (centrale difensivo), Djed Spence (per raccogliere l'eredità di Dumfries sulla fascia destra) e Curtis Jones (per la mediana) hanno aggiunto esperienza e qualità al collettivo, andando a rinforzare praticamente tutti i reparti. Cristian Chivu può dunque contare su un gruppo che mantiene una solida ossatura e che è stato puntellato con pedine importanti. La rosa è competitiva e il mercato è stato costruito in funzione delle idee tecniche dell'allenatore e del futuro della squadra. Il Presidente Beppe Marotta, prima dell'esordio dei nerazzurri in Serie A contro il Monza, non ha escluso nuovi arrivi, lasciando aperta la possibilità che la società possa intervenire ancora negli ultimi giorni disponibili. Il club è “attento a eventuali opportunità in questa fase finale del mercato”. Il concetto quindi è chiaro: l'Inter non ha bisogno di acquistare tanto per aggiungere un giocatore alla rosa, ma se dovesse presentarsi l'occasione giusta la società sarebbe pronta ad investire nuovamente, anche grazie alla disponibilità della società. Ecco allora che torna di moda il tema del “Mister X".

Chi potrebbe essere Mister X?

L'Inter sta monitorando diverse situazioni in uscita: Asllani dovrebbe lasciare i nerazzurri (a titolo definitivo o in prestito), mentre per Massolin dovrebbe profilarsi una stagione in prestito in qualche club che possa garantirgli continuità di gioco, in modo da adattarsi ai ritmi della serie A. Per Luis Henrique sembra ormai tramontata la pista che portava alla Capitale, visto che la Roma ha scelto di puntare su Oosterwolde; tuttavia il brasiliano piace in Premier League, e non è da escludere una sua uscita negli ultimi giorni di mercato. Discorso simile va fatto anche per Pavard, tornato dopo un anno a Marsiglia, che si è umilmente messo a disposizione della squadra e del Mister, ma che non è ancora sicuro di far parte dell'Inter per la stagione appena iniziata. Nel caso uscisse uno di questi due giocatori, alcune voci dalla Germania indicano in Luca Reggiani il profilo sul quale i nerazzurri avrebbero messo gli occhi. Giovane difensore italiano di proprietà del Borussia Dortmund, il classe 2008 in Germania è cresciuto molto, arrivando ad affacciarsi in prima squadra e a misurarsi anche con il palcoscenico della Champions League. Il suo profilo è particolarmente interessante perché unisce giovane età, margini di crescita ancora ampi ma allo stesso tempo un discreto bagaglio di esperienze ad alto livello. Il Borussia non si opporrebbe alla cessione del diciottenne qualora giungesse una proposta allettante. Un suo eventuale arrivo in nerazzurro è vincolato all'uscita di uno tra Luis Henrique e Pavard.

Altro nome accostato in questi giorni all'Inter è quello di Federico Chiesa, l'esterno italiano attualmente in forza al Liverpool. La sua avventura in Inghilterra non è andata finora come avrebbe voluto, il giocatore ha trovato spazio solo in maniera intermittente e nelle ultime settimane il suo futuro è tornato al centro delle discussioni. Per l'Inter potrebbe essere una scommessa da verificare: Chiesa conosce perfettamente il campionato italiano, potrebbe garantire velocità, imprevedibilità e capacità di saltare l'uomo, caratteristiche da sempre molto gradite a Chivu. L'Inter ci starebbe pensando, ma ancora non è stata avviata una trattativa.

Altra pista porta a Moussa Diaby, esterno francese che milita nell'Al-Ittihad e che era stato già seguito dai nerazzurri nei mesi scorsi (in particolare nello scorso mercato invernale, quando si cercava un giocatore che potesse sostituire Dumfries durante il suo lungo infortunio alla caviglia). Diaby rappresenterebbe una soluzione particolarmente gradita a mister Chivu: il francese può giocare da esterno offensivo ma anche adattarsi come quinto di centrocampo garantendo velocità, tecnica, uno contro uno e capacità di attaccare gli spazi. Diaby incarna perfettamente il ruolo di “spaccapartite” che l'allenatore rumeno starebbe cercando per dare ancora più imprevedibilità alla manovra nerazzurra. Il futuro del giocatore è al centro delle trattative per un possibile trasferimento in Europa, con il Bayern Leverkusen molto più avanti rispetto a tutti gli altri club interessati.

Gabriel Martinelli è l'ultimo nome accostato all'Inter ultimamente: l'esterno brasiliano dell'Arsenal piace molto, sarebbe il tipo di attaccante che i nerazzurri potrebbero valutare per aggiungere velocità, qualità e imprevedibilità al reparto offensivo. Il problema principale riguarda il costo del cartellino (gli inglesi lo valutano 45-50 milioni di euro) e l'ingaggio del giocatore, che attualmente percepisce più di 9 milioni di sterline a stagione. L'Al Hilal di Simone Inzaghi sembra ad oggi la squadra che potrebbe arrivare ad offrirgli uno stipendio in linea con quello percepito, dunque probabilmente la strada di Martinelli porta verso l'Arabia.

Si aspetta l'occasione giusta

Chivu fin dal suo arrivo nell'estate 2025 ha sempre sperato di avere un jolly offensivo, un elemento in grado di dare imprevedibilità, saltare l'uomo, creare occasioni nei momenti di stallo.  La rosa dell'Inter ad oggi è più che completa, quindi forse il mercato nerazzurro può dirsi concluso. Se invece dovesse comparire un profilo ideale per caratteristiche, qualità e costi, la società potrebbe decidere di completare definitivamente il puzzle. Ausilio e Baccin possono permettersi di aspettare l'occasione giusta, che si tratti di uno dei nomi citati precedentemente oppure che stiano lavorando sotto traccia per portare a Milano il profilo giusto. C'è tempo fino al 1 settembre.

 

 

 

In questa finestra estiva di calciomercato l'Inter ha inserito diversi nuovi tasselli per rinforzare la squadra, specialmente nelle zone di campo in cui era rimasta “scoperta” dopo l'addio di alcuni giocatori. Ora, a pochi giorni dalla chiusura del mercato, la rosa è a posto così oppure c'è bisogno di un Mister X? Le recenti parole di Marotta non hanno chiuso le porte ad eventuali nuovi arrivi, a condizione che siano opportunità utili per l'Inter. I tifosi attendono e sognano….

Una rosa profonda e competitiva

L'Inter ha costruito per la nuova stagione appena iniziata una rosa profonda e competitiva, dove ogni ruolo ha almeno due interpreti all'altezza. In particolare gli arrivi di John Stones (centrale difensivo), Djed Spence (per raccogliere l'eredità di Dumfries sulla fascia destra) e Curtis Jones (per la mediana) hanno aggiunto esperienza e qualità al collettivo, andando a rinforzare praticamente tutti i reparti. Cristian Chivu può dunque contare su un gruppo che mantiene una solida ossatura e che è stato puntellato con pedine importanti. La rosa è competitiva e il mercato è stato costruito in funzione delle idee tecniche dell'allenatore e del futuro della squadra. Il Presidente Beppe Marotta, prima dell'esordio dei nerazzurri in Serie A contro il Monza, non ha escluso nuovi arrivi, lasciando aperta la possibilità che la società possa intervenire ancora negli ultimi giorni disponibili. Il club è “attento a eventuali opportunità in questa fase finale del mercato”. Il concetto quindi è chiaro: l'Inter non ha bisogno di acquistare tanto per aggiungere un giocatore alla rosa, ma se dovesse presentarsi l'occasione giusta la società sarebbe pronta ad investire nuovamente, anche grazie alla disponibilità della società. Ecco allora che torna di moda il tema del “Mister X".

Chi potrebbe essere Mister X?

L'Inter sta monitorando diverse situazioni in uscita: Asllani dovrebbe lasciare i nerazzurri (a titolo definitivo o in prestito), mentre per Massolin dovrebbe profilarsi una stagione in prestito in qualche club che possa garantirgli continuità di gioco, in modo da adattarsi ai ritmi della serie A. Per Luis Henrique sembra ormai tramontata la pista che portava alla Capitale, visto che la Roma ha scelto di puntare su Oosterwolde; tuttavia il brasiliano piace in Premier League, e non è da escludere una sua uscita negli ultimi giorni di mercato. Discorso simile va fatto anche per Pavard, tornato dopo un anno a Marsiglia, che si è umilmente messo a disposizione della squadra e del Mister, ma che non è ancora sicuro di far parte dell'Inter per la stagione appena iniziata. Nel caso uscisse uno di questi due giocatori, alcune voci dalla Germania indicano in Luca Reggiani il profilo sul quale i nerazzurri avrebbero messo gli occhi. Giovane difensore italiano di proprietà del Borussia Dortmund, il classe 2008 in Germania è cresciuto molto, arrivando ad affacciarsi in prima squadra e a misurarsi anche con il palcoscenico della Champions League. Il suo profilo è particolarmente interessante perché unisce giovane età, margini di crescita ancora ampi ma allo stesso tempo un discreto bagaglio di esperienze ad alto livello. Il Borussia non si opporrebbe alla cessione del diciottenne qualora giungesse una proposta allettante. Un suo eventuale arrivo in nerazzurro è vincolato all'uscita di uno tra Luis Henrique e Pavard.

Altro nome accostato in questi giorni all'Inter è quello di Federico Chiesa, l'esterno italiano attualmente in forza al Liverpool. La sua avventura in Inghilterra non è andata finora come avrebbe voluto, il giocatore ha trovato spazio solo in maniera intermittente e nelle ultime settimane il suo futuro è tornato al centro delle discussioni. Per l'Inter potrebbe essere una scommessa da verificare: Chiesa conosce perfettamente il campionato italiano, potrebbe garantire velocità, imprevedibilità e capacità di saltare l'uomo, caratteristiche da sempre molto gradite a Chivu. L'Inter ci starebbe pensando, ma ancora non è stata avviata una trattativa.

Altra pista porta a Moussa Diaby, esterno francese che milita nell'Al-Ittihad e che era stato già seguito dai nerazzurri nei mesi scorsi (in particolare nello scorso mercato invernale, quando si cercava un giocatore che potesse sostituire Dumfries durante il suo lungo infortunio alla caviglia). Diaby rappresenterebbe una soluzione particolarmente gradita a mister Chivu: il francese può giocare da esterno offensivo ma anche adattarsi come quinto di centrocampo garantendo velocità, tecnica, uno contro uno e capacità di attaccare gli spazi. Diaby incarna perfettamente il ruolo di “spaccapartite” che l'allenatore rumeno starebbe cercando per dare ancora più imprevedibilità alla manovra nerazzurra. Il futuro del giocatore è al centro delle trattative per un possibile trasferimento in Europa, con il Bayern Leverkusen molto più avanti rispetto a tutti gli altri club interessati.

Gabriel Martinelli è l'ultimo nome accostato all'Inter ultimamente: l'esterno brasiliano dell'Arsenal piace molto, sarebbe il tipo di attaccante che i nerazzurri potrebbero valutare per aggiungere velocità, qualità e imprevedibilità al reparto offensivo. Il problema principale riguarda il costo del cartellino (gli inglesi lo valutano 45-50 milioni di euro) e l'ingaggio del giocatore, che attualmente percepisce più di 9 milioni di sterline a stagione. L'Al Hilal di Simone Inzaghi sembra ad oggi la squadra che potrebbe arrivare ad offrirgli uno stipendio in linea con quello percepito, dunque probabilmente la strada di Martinelli porta verso l'Arabia.

Si aspetta l'occasione giusta

Chivu fin dal suo arrivo nell'estate 2025 ha sempre sperato di avere un jolly offensivo, un elemento in grado di dare imprevedibilità, saltare l'uomo, creare occasioni nei momenti di stallo.  La rosa dell'Inter ad oggi è più che completa, quindi forse il mercato nerazzurro può dirsi concluso. Se invece dovesse comparire un profilo ideale per caratteristiche, qualità e costi, la società potrebbe decidere di completare definitivamente il puzzle. Ausilio e Baccin possono permettersi di aspettare l'occasione giusta, che si tratti di uno dei nomi citati precedentemente oppure che stiano lavorando sotto traccia per portare a Milano il profilo giusto. C'è tempo fino al 1 settembre.