Domenica alle 18 all'Allianz Stadium la Juventus sfiderà l'Atalanta cercando il riscatto in campionato. L'ultimo successo casalingo contro la Dea risale al 2018. I bianconeri arrivano a questa affascinante sfida con una situazione decisamente migliore rispetto a pochi giorni fa. La sconfitta contro il Sassuolo per 3 a 2 nell'ultima giornata di campionato aveva fatto emergere dubbi e critiche sia intorno alla squadra che al suo allenatore. Il tecnico aveva individuato soprattutto un problema di compattezza e di interpretazione delle situazioni: non solo questioni tattiche ma soprattutto una questione di “ritmo mentale”. Pochi giorno fa è però arrivata la reazione bianconera in Europa League: 5 a 0 contro il NEC Nijmegen. Il rotondo risultato ottenuto dagli uomini di Luciano Spalletti (contro un avversario decisamente non proibitivo) ha restituito fiducia all'ambiente e soprattutto ha mostrato una Juventus molto più aggressiva e concreta. L'allenatore ha sottolineato a fine gara proprio la capacità della squadra di trasformare i dubbi e le incertezze della partita contro il Sassuolo in una reazione positiva contro gli olandesi. Ora però arriva un test completamente diverso, quello contro l'Atalanta. I nerazzurri rappresentano un avversario diretto per le ambizioni della Juventus, e la gara all'Allianz Stadium sarà importante soprattutto per capire se il successo europeo è stato soltanto una reazione emotiva oppure l'inizio di una maggiore continuità.
Atalanta, a Torino per reagire
L'Atalanta arriva alla sfida contro la Juventus con la necessità di interrompere una piccola crisi di risultati. La squadra di Maurizio Sarri ha infatti perso le ultime due partite di campionato, 2 a 1 contro la Roma e 2 a 1 contro il Cagliari. Due sconfitte maturate nonostante una produzione offensiva che, soprattutto contro i rossoblù, aveva lasciato intravedere qualcosa di positivo. Il ko contro il Cagliari è stato particolarmente pesante perché arrivato davanti al proprio pubblico. L'Atalanta ha creato molto ma è mancata la precisione negli ultimi metri. Sarri, tuttavia, non si è mostrato particolarmente preoccupato, vedendo la propria squadra capace di mostrare intensità, pressione ed una buona condizione fisica. La trasferta allo Stadium deve dare una risposta a queste due sconfitte consecutive, soprattutto dal punto di vista caratteriale. La Juventus è un banco di prova di altissimo livello. Sarri ritrova Gaetano, che ha scontato la sua squalifica ed ora è in ballottaggio con Kessié, così come Samardzic con Pasalic. Scamacca partirà titolare, insieme a De Ketelaere e Rowe.
Juve, voglia di riscatto
La Juventus vuole recuperare terreno in campionato e lasciarsi alle spalle la clamorosa sconfitta in casa con il Sassuolo. Spalletti conferma la difesa a tre, rispolverando Bremer, Conceicao e Vicario (che non erano partiti titolari in Europa League). Il tecnico dovrebbe tornare a dare fiducia dell'inizio a Kolo Muani, con Woltemade in panchina. Rischia il posto anche Alajbegovic. Confermato Nico Gonzalez, duello in mezzo al campo tra Sarr e Koopmeiners per far coppia con Douglas Luiz. A destra Celik, al lato opposto McKennie.
Un esame per entrambe
Juventus-Atalanta arriva in un momento delicato per entrambe le squadre. I bianconeri cercano continuità e conferme dopo il successo in Europa League, mentre la Dea ha bisogno di invertire la rotta dopo le due sconfitte consecutive contro Roma e Cagliari. Due situazioni diverse ma la stessa necessità: dare una risposta sul campo. Per la Juventus sarà l'occasione per dimostrare che può davvero puntare in alto. L'Atalanta dovrà affidarsi al carattere e alle idee di Sarri per superare il momento complicato. Allo Stadium non ci saranno dunque soltanto tre punti in palio: ci sarà la possibilità di dare una svolta alla propria stagione. Per Juve e Atalanta è già tenmpo di risposte.
Domenica alle 18 all'Allianz Stadium la Juventus sfiderà l'Atalanta cercando il riscatto in campionato. L'ultimo successo casalingo contro la Dea risale al 2018. I bianconeri arrivano a questa affascinante sfida con una situazione decisamente migliore rispetto a pochi giorni fa. La sconfitta contro il Sassuolo per 3 a 2 nell'ultima giornata di campionato aveva fatto emergere dubbi e critiche sia intorno alla squadra che al suo allenatore. Il tecnico aveva individuato soprattutto un problema di compattezza e di interpretazione delle situazioni: non solo questioni tattiche ma soprattutto una questione di “ritmo mentale”. Pochi giorno fa è però arrivata la reazione bianconera in Europa League: 5 a 0 contro il NEC Nijmegen. Il rotondo risultato ottenuto dagli uomini di Luciano Spalletti (contro un avversario decisamente non proibitivo) ha restituito fiducia all'ambiente e soprattutto ha mostrato una Juventus molto più aggressiva e concreta. L'allenatore ha sottolineato a fine gara proprio la capacità della squadra di trasformare i dubbi e le incertezze della partita contro il Sassuolo in una reazione positiva contro gli olandesi. Ora però arriva un test completamente diverso, quello contro l'Atalanta. I nerazzurri rappresentano un avversario diretto per le ambizioni della Juventus, e la gara all'Allianz Stadium sarà importante soprattutto per capire se il successo europeo è stato soltanto una reazione emotiva oppure l'inizio di una maggiore continuità.
Atalanta, a Torino per reagire
L'Atalanta arriva alla sfida contro la Juventus con la necessità di interrompere una piccola crisi di risultati. La squadra di Maurizio Sarri ha infatti perso le ultime due partite di campionato, 2 a 1 contro la Roma e 2 a 1 contro il Cagliari. Due sconfitte maturate nonostante una produzione offensiva che, soprattutto contro i rossoblù, aveva lasciato intravedere qualcosa di positivo. Il ko contro il Cagliari è stato particolarmente pesante perché arrivato davanti al proprio pubblico. L'Atalanta ha creato molto ma è mancata la precisione negli ultimi metri. Sarri, tuttavia, non si è mostrato particolarmente preoccupato, vedendo la propria squadra capace di mostrare intensità, pressione ed una buona condizione fisica. La trasferta allo Stadium deve dare una risposta a queste due sconfitte consecutive, soprattutto dal punto di vista caratteriale. La Juventus è un banco di prova di altissimo livello. Sarri ritrova Gaetano, che ha scontato la sua squalifica ed ora è in ballottaggio con Kessié, così come Samardzic con Pasalic. Scamacca partirà titolare, insieme a De Ketelaere e Rowe.
Juve, voglia di riscatto
La Juventus vuole recuperare terreno in campionato e lasciarsi alle spalle la clamorosa sconfitta in casa con il Sassuolo. Spalletti conferma la difesa a tre, rispolverando Bremer, Conceicao e Vicario (che non erano partiti titolari in Europa League). Il tecnico dovrebbe tornare a dare fiducia dell'inizio a Kolo Muani, con Woltemade in panchina. Rischia il posto anche Alajbegovic. Confermato Nico Gonzalez, duello in mezzo al campo tra Sarr e Koopmeiners per far coppia con Douglas Luiz. A destra Celik, al lato opposto McKennie.
Un esame per entrambe
Juventus-Atalanta arriva in un momento delicato per entrambe le squadre. I bianconeri cercano continuità e conferme dopo il successo in Europa League, mentre la Dea ha bisogno di invertire la rotta dopo le due sconfitte consecutive contro Roma e Cagliari. Due situazioni diverse ma la stessa necessità: dare una risposta sul campo. Per la Juventus sarà l'occasione per dimostrare che può davvero puntare in alto. L'Atalanta dovrà affidarsi al carattere e alle idee di Sarri per superare il momento complicato. Allo Stadium non ci saranno dunque soltanto tre punti in palio: ci sarà la possibilità di dare una svolta alla propria stagione. Per Juve e Atalanta è già tenmpo di risposte.