129 Minuti. Tanto è bastato a Leonardo Balerdi per entrare nei cuori giallorossi. Fisicità, grinta e sicurezza, queste sono le caratteristiche dell'ex difensore del Marsiglia che vengono decantate dall'ambiente romano e non solo. Tutti sono rimasti stupiti dall'impatto che l'argentino ha avuto in così poco tempo. Arrivato in sordina, senza destare troppe attenzioni, a solo un milione di euro, il calciatore sta già insidiando Ndicka per la maglia da titolare e complici i numerosi infortuni dell'ivoriano, potrebbe a breve diventare una colonna portante della Roma. A conti fatti, tolto De Roon, è l'acquisto meno costoso di quest'estate, ma è quello che già sta rendendo meglio: sarà lui il colpo dell'anno per la Roma? Sicuramente il suo acquisto riporta alla mente quello di un altro argentino, Walter Samuel, nell'estate del 2000: stagione che poi si concluderà con lo Scudetto della Roma.
La partita col Torino e la benedizione di Gasperini
Con la defezione di Ndicka, l'ex allenatore dell'Atalanta ha deciso di puntare su Leonardo Balerdi fin dal primo minuto. Preso come sostituto naturale di Mancini, come dimostra la sostituzione avvenuta contro il Fenerbache, l'argentino ha subito mostrato in allenamento che poteva benissimo giocare anche da braccetto destro, cosa che era già avvenuto quando era entrato contro l'Atalanta. La fiducia mostrata da Gasperini è stata subito ben ripagata con una prestazione di assoluto livello. Tanto che nel dopo partita il Gasp lo ha associato come caratteristiche all'indimenticabile capitano del Milan, Franco Baresi. Di fatto la partita dell'argentino è stata da difensore d'altri tempi: in ogni duello si attaccava all'avversario e non lo lasciava andare, sempre duro ma pulito negli interventi mostrando una sicurezza da vendere. Quel che è certo è che la Roma ha trovato un altro giocatore su cui poter fare affidamento in una stagione lunga che la vedrà protagonista in campionato, ma anche in Champions.
Un acquisto lungimirante per costi e caratteristiche
Verrebbe da domandarsi perchè il Marsiglia abbia venduto un giocatore così forte, ma è presto detto: i problemi finanziari della società francese e i cattivi rapporti con i tifosi lo hanno costretto ad essere venduto ad una cifra irrisoria. Un milione per il prestito oneroso a cui si aggiunge un diritto di riscatto che può diventare obbligo al raggiungimento di determinati obiettivi. E pensare che era tutto fatto per Oosterwolde del Fenerbahce, ma che alla fine non ha convinto per problemi fisici non risolti. Probabilmente sarebbe stata tutta un'altra storia, ma la realtà è una sola: le caratteristiche tecniche dell'argentino sono essenziali per la Roma. Con l'aumentare degli impegni avere un jolly difensivo è necessario, e infatti tutte le squadre più importanti ne hanno almeno uno: l'Inter insegna. Se poi effettivamente può ricordare il mitico Baresi questo forse è troppo, ma sicuramente è un modello da seguire. E se la strada che perseguirà sarà proprio quella, allora la Roma può dormire sogni tranquilla con lui, Mancini e Svilar in porta.
La linea argentina per riportare lo scudetto a Roma
Balerdi è solo l'ultimo argentino in ordine cronologico a vestire la maglia giallorossa. Lui, Molina, Dybala, Castro, Soulè: la grinta e la passione è certamente assicurata. Gli argentini sono noti per dare tutto in campo ed è ciò che gli richiede anche l'attuale allenatore della Roma che può veramente ambire a un sogno chiamato Scudetto, che manca dalla stagione 2000-2001. Allora in difesa c'era un altro argentino, anzi il muro argentino, Walter Samuel. Colui che vincerà tutto con l'Inter, a 22 anni arrivò a Roma e in pochissimo tempo divenne assoluto titolare di quella squadra che poi riportò lo scudetto a Roma: in realtà lo era già, semplicemente il tricolore cambiò sponda del Tevere, dalla Lazio si passò alla Roma. Anche all'epoca la Roma giocava con tre difensori: Zago, Samuel, Zebina o in alternativa l'esperto Aldair. Samuel restò alla Roma per quattro anni e condivise lo spogliatoio con il suo futuro compagno interista e attuale allenatore della Beneamata, Cristian Chivu, che oggi è conscio del fatto che la sua vera rivale al tricolore è la Roma. Corsi e ricorsi storici per una stagione che si prospetta ricca di spettacolo con ancora gli argentini a farla da padrone. Se 25 anni fa era Samuel il condottiero della difesa giallorossa e Batistuta in attacco regalava al pubblico reti a non finire, ora possono esserlo Balerdi e le giocate da capogiro di Paulo Dybala. Solo il tempo ci dirà se sarà così, e nel caso Balerdi potrebbe essere veramente il colpo dell'anno in casa giallorossa, ma certamente Gasperini può essere soddisfatto della squadra che possiede: una squadra che trascinata dalla fantasia di Dybala, dalla sicurezza di Balerdi e dai gol di Malen può veramente essere l'erde della Roma di Totti, Samuel e Batitstuta.
129 Minuti. Tanto è bastato a Leonardo Balerdi per entrare nei cuori giallorossi. Fisicità, grinta e sicurezza, queste sono le caratteristiche dell'ex difensore del Marsiglia che vengono decantate dall'ambiente romano e non solo. Tutti sono rimasti stupiti dall'impatto che l'argentino ha avuto in così poco tempo. Arrivato in sordina, senza destare troppe attenzioni, a solo un milione di euro, il calciatore sta già insidiando Ndicka per la maglia da titolare e complici i numerosi infortuni dell'ivoriano, potrebbe a breve diventare una colonna portante della Roma. A conti fatti, tolto De Roon, è l'acquisto meno costoso di quest'estate, ma è quello che già sta rendendo meglio: sarà lui il colpo dell'anno per la Roma? Sicuramente il suo acquisto riporta alla mente quello di un altro argentino, Walter Samuel, nell'estate del 2000: stagione che poi si concluderà con lo Scudetto della Roma.
La partita col Torino e la benedizione di Gasperini
Con la defezione di Ndicka, l'ex allenatore dell'Atalanta ha deciso di puntare su Leonardo Balerdi fin dal primo minuto. Preso come sostituto naturale di Mancini, come dimostra la sostituzione avvenuta contro il Fenerbache, l'argentino ha subito mostrato in allenamento che poteva benissimo giocare anche da braccetto destro, cosa che era già avvenuto quando era entrato contro l'Atalanta. La fiducia mostrata da Gasperini è stata subito ben ripagata con una prestazione di assoluto livello. Tanto che nel dopo partita il Gasp lo ha associato come caratteristiche all'indimenticabile capitano del Milan, Franco Baresi. Di fatto la partita dell'argentino è stata da difensore d'altri tempi: in ogni duello si attaccava all'avversario e non lo lasciava andare, sempre duro ma pulito negli interventi mostrando una sicurezza da vendere. Quel che è certo è che la Roma ha trovato un altro giocatore su cui poter fare affidamento in una stagione lunga che la vedrà protagonista in campionato, ma anche in Champions.
Un acquisto lungimirante per costi e caratteristiche
Verrebbe da domandarsi perchè il Marsiglia abbia venduto un giocatore così forte, ma è presto detto: i problemi finanziari della società francese e i cattivi rapporti con i tifosi lo hanno costretto ad essere venduto ad una cifra irrisoria. Un milione per il prestito oneroso a cui si aggiunge un diritto di riscatto che può diventare obbligo al raggiungimento di determinati obiettivi. E pensare che era tutto fatto per Oosterwolde del Fenerbahce, ma che alla fine non ha convinto per problemi fisici non risolti. Probabilmente sarebbe stata tutta un'altra storia, ma la realtà è una sola: le caratteristiche tecniche dell'argentino sono essenziali per la Roma. Con l'aumentare degli impegni avere un jolly difensivo è necessario, e infatti tutte le squadre più importanti ne hanno almeno uno: l'Inter insegna. Se poi effettivamente può ricordare il mitico Baresi questo forse è troppo, ma sicuramente è un modello da seguire. E se la strada che perseguirà sarà proprio quella, allora la Roma può dormire sogni tranquilla con lui, Mancini e Svilar in porta.
La linea argentina per riportare lo scudetto a Roma
Balerdi è solo l'ultimo argentino in ordine cronologico a vestire la maglia giallorossa. Lui, Molina, Dybala, Castro, Soulè: la grinta e la passione è certamente assicurata. Gli argentini sono noti per dare tutto in campo ed è ciò che gli richiede anche l'attuale allenatore della Roma che può veramente ambire a un sogno chiamato Scudetto, che manca dalla stagione 2000-2001. Allora in difesa c'era un altro argentino, anzi il muro argentino, Walter Samuel. Colui che vincerà tutto con l'Inter, a 22 anni arrivò a Roma e in pochissimo tempo divenne assoluto titolare di quella squadra che poi riportò lo scudetto a Roma: in realtà lo era già, semplicemente il tricolore cambiò sponda del Tevere, dalla Lazio si passò alla Roma. Anche all'epoca la Roma giocava con tre difensori: Zago, Samuel, Zebina o in alternativa l'esperto Aldair. Samuel restò alla Roma per quattro anni e condivise lo spogliatoio con il suo futuro compagno interista e attuale allenatore della Beneamata, Cristian Chivu, che oggi è conscio del fatto che la sua vera rivale al tricolore è la Roma. Corsi e ricorsi storici per una stagione che si prospetta ricca di spettacolo con ancora gli argentini a farla da padrone. Se 25 anni fa era Samuel il condottiero della difesa giallorossa e Batistuta in attacco regalava al pubblico reti a non finire, ora possono esserlo Balerdi e le giocate da capogiro di Paulo Dybala. Solo il tempo ci dirà se sarà così, e nel caso Balerdi potrebbe essere veramente il colpo dell'anno in casa giallorossa, ma certamente Gasperini può essere soddisfatto della squadra che possiede: una squadra che trascinata dalla fantasia di Dybala, dalla sicurezza di Balerdi e dai gol di Malen può veramente essere l'erde della Roma di Totti, Samuel e Batitstuta.