Ci penso io! Questo avrà pensato Marcus Thuram nel momento di difficoltà che l’Inter stava vivendo durante la partita contro il Bologna, e con un suo gol ha riportato in careggiata la propria squadra. Un‘altra grande prova che testimonia tutto ciò di buono che sta facendo nel 2026. Dal match dello scorso 5 Aprile contro la Roma, Marcus Thuram ha cambiato marcia, diventando uno dei principali punti di riferimento del reparto offensivo dell'Inter. Nelle ultime 12 partite disputate in maglia nerazzurra, l’attaccante francese ha collezionato 10 gol e 5 assist, mettendo a referto 14 partecipazioni dirette alle reti della squadra. Numeri che dimostrano il grande impatto: un gol o un assist ogni 72 minuti.

La crescita di Thuram
L'importanza di "Tikus" però, non viene misurata solo attraverso le statistiche. Il numero 9 dell'Inter è diventato un attaccante completo, capace di abbinare velocità e forza fisica a qualità tecnica. Attacca la profondità, protegge il pallone per far salire la squadra e partecipa alla costruzione della manovra offensiva, offrendo ai compagni delle soluzioni preziose anche lontano dalla porta avversaria.
Un'intesa con i compagni di reparto e in assenza del Toro
Un altro dei punti di forza di Thuram è la capacità di adattarsi alle caratteristiche di tutti i compagni di reparto. Se negli anni ha dimostrato di avere un feeling particolare con Lautaro Martinez, ha anche dimostrato di saper trovare soluzioni efficaci anche accanto agli altri attaccanti. Una duttilità preziosa per Chivu, che può alternare i compagni di reparto mantenendo sempre un alto livello competitivo. E non solo: come nella partita contro il Bologna e nel finale della scorsa stagione, il Tikus si è mostrato vero e proprio trascinatore quando le cose non si mettono bene. Al Dall'Ara è stato l'uomo in più capace di riprendere una partita che si stava mettendo male per la squadra di Chivu: il francese è ormai un leader di questa squadra.
Il fattore Thuram anche quando non segna
Il contributo dell'attaccante va oltre i gol e gli assist. La capacità di trascinare i difensori, di creare superiorità e di attaccare gli spazi risulta decisiva anche nelle partite in cui il suo nome non finisce nel tabellino. Thuram mette in difficoltà gli avversari anche attraverso i movimenti, costringendo i difensori ad effettuare un raddoppio, aprendo opportunità e spazi per i compagni. Per l'Inter, poter contare su un giocatore che offre più soluzioni è un valore aggiunto.
Il suo contributo per essere competitivi su tutti i fronti
L'Inter ha bisogno del suo migliore contributo per continuare a competere e sognare su tutti i fronti. I numeri raccolti dalla sfida con la Roma dell'Aprile 2026 rappresentano un segnale forte, ma solo un punto di partenza. La vera sfida è mantenere la continuità nel corso della stagione, soprattutto quando si entrerà nelle fasi cruciali.
Il francese quindi non vuole essere soltanto uno dei protagonisti dell'attacco nerazzurro: vuole diventare un punto di riferimento anche nelle partite più delicate e importanti.
Ci penso io! Questo avrà pensato Marcus Thuram nel momento di difficoltà che l’Inter stava vivendo durante la partita contro il Bologna, e con un suo gol ha riportato in careggiata la propria squadra. Un‘altra grande prova che testimonia tutto ciò di buono che sta facendo nel 2026. Dal match dello scorso 5 Aprile contro la Roma, Marcus Thuram ha cambiato marcia, diventando uno dei principali punti di riferimento del reparto offensivo dell'Inter. Nelle ultime 12 partite disputate in maglia nerazzurra, l’attaccante francese ha collezionato 10 gol e 5 assist, mettendo a referto 14 partecipazioni dirette alle reti della squadra. Numeri che dimostrano il grande impatto: un gol o un assist ogni 72 minuti.

La crescita di Thuram
L'importanza di "Tikus" però, non viene misurata solo attraverso le statistiche. Il numero 9 dell'Inter è diventato un attaccante completo, capace di abbinare velocità e forza fisica a qualità tecnica. Attacca la profondità, protegge il pallone per far salire la squadra e partecipa alla costruzione della manovra offensiva, offrendo ai compagni delle soluzioni preziose anche lontano dalla porta avversaria.
Un'intesa con i compagni di reparto e in assenza del Toro
Un altro dei punti di forza di Thuram è la capacità di adattarsi alle caratteristiche di tutti i compagni di reparto. Se negli anni ha dimostrato di avere un feeling particolare con Lautaro Martinez, ha anche dimostrato di saper trovare soluzioni efficaci anche accanto agli altri attaccanti. Una duttilità preziosa per Chivu, che può alternare i compagni di reparto mantenendo sempre un alto livello competitivo. E non solo: come nella partita contro il Bologna e nel finale della scorsa stagione, il Tikus si è mostrato vero e proprio trascinatore quando le cose non si mettono bene. Al Dall'Ara è stato l'uomo in più capace di riprendere una partita che si stava mettendo male per la squadra di Chivu: il francese è ormai un leader di questa squadra.
Il fattore Thuram anche quando non segna
Il contributo dell'attaccante va oltre i gol e gli assist. La capacità di trascinare i difensori, di creare superiorità e di attaccare gli spazi risulta decisiva anche nelle partite in cui il suo nome non finisce nel tabellino. Thuram mette in difficoltà gli avversari anche attraverso i movimenti, costringendo i difensori ad effettuare un raddoppio, aprendo opportunità e spazi per i compagni. Per l'Inter, poter contare su un giocatore che offre più soluzioni è un valore aggiunto.
Il suo contributo per essere competitivi su tutti i fronti
L'Inter ha bisogno del suo migliore contributo per continuare a competere e sognare su tutti i fronti. I numeri raccolti dalla sfida con la Roma dell'Aprile 2026 rappresentano un segnale forte, ma solo un punto di partenza. La vera sfida è mantenere la continuità nel corso della stagione, soprattutto quando si entrerà nelle fasi cruciali.Il francese quindi non vuole essere soltanto uno dei protagonisti dell'attacco nerazzurro: vuole diventare un punto di riferimento anche nelle partite più delicate e importanti.