Italia ko all’Olimpico. Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra si apre con una sconfitta per 2-0 contro il Belgio, in una serata che lascia più interrogativi che certezze. L’esordio nella nuova Nations League avrebbe dovuto rappresentare l’inizio di una fase di ricostruzione, ma il campo ha raccontato una storia diversa: la squadra di Mark van Bommel ha imposto ritmo, intensità e qualità, mettendo in difficoltà gli Azzurri soprattutto nella prima parte della gara. Il risultato finale è maturato attraverso un gol per tempo e fotografa una partita nella quale l’Italia ha faticato a costruire gioco con continuità e a trovare soluzioni efficaci negli ultimi metri. Per Mancini, tornato alla guida della Nazionale dopo la precedente esperienza, l’avvio è dunque particolarmente complicato.
Italia, Godts apre la ferita: Azzurri in difficoltà

Italia subito costretta a rincorrere dopo il vantaggio belga firmato da Mika Godts al 21’. L’azione nasce da una palla persa a centrocampo e permette al giocatore belga di entrare in area e trovare la conclusione vincente. Il gol cambia ulteriormente l’inerzia dell’incontro e mette in evidenza le difficoltà degli Azzurri nel contenere le ripartenze avversarie. Il Belgio continua infatti a creare situazioni pericolose e Donnarumma deve intervenire per evitare che il passivo aumenti già prima dell’intervallo. La squadra di Mancini prova a reagire, ma nella prima frazione manca soprattutto la capacità di trasformare il possesso in occasioni realmente pericolose. La manovra azzurra appare spesso prevedibile e il Belgio riesce a controllare le principali fonti di gioco italiane.
Lukebakio firma il raddoppio e chiude la partita

La ripresa offre qualche segnale di reazione, ma il Belgio resta più concreto. L’Italia prova ad alzare il baricentro e a cercare maggiore presenza nella metà campo avversaria, senza però riuscire a trovare la giocata decisiva per riaprire definitivamente l’incontro. Al 69’ arriva così il colpo del definitivo 2-0: è Dodi Lukebakio a firmare il raddoppio, facendo esplodere la panchina belga e rendendo ancora più difficile la missione degli Azzurri. Da quel momento la squadra di Mancini prova a reagire, ma il Belgio gestisce il vantaggio senza concedere occasioni sufficienti per cambiare il destino della gara. Il secondo gol certifica una serata nella quale gli avversari si sono dimostrati più efficaci nei momenti decisivi.
Mancini, ora serve una reazione immediata

Il 2-0 dell’Olimpico rappresenta quindi un inizio complicato per il nuovo percorso della Nazionale. Nonostante alcuni segnali migliori nella ripresa, l’Italia ha mostrato lacune importanti soprattutto nella gestione del primo tempo, nella costruzione delle azioni offensive e nella capacità di limitare la pericolosità del Belgio. La Nations League, però, è appena iniziata e il calendario del gruppo A1 propone subito altre sfide di alto livello, con Turchia e Francia tra le avversarie. Mancini dovrà quindi utilizzare questa sconfitta per individuare rapidamente gli aspetti da correggere e trovare un’identità più precisa alla squadra. La strada della ricostruzione parte nel modo peggiore sul piano del risultato, ma il prossimo appuntamento offrirà già l’occasione per capire quale sarà la risposta degli Azzurri.
Italia ko all’Olimpico. Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra si apre con una sconfitta per 2-0 contro il Belgio, in una serata che lascia più interrogativi che certezze. L’esordio nella nuova Nations League avrebbe dovuto rappresentare l’inizio di una fase di ricostruzione, ma il campo ha raccontato una storia diversa: la squadra di Mark van Bommel ha imposto ritmo, intensità e qualità, mettendo in difficoltà gli Azzurri soprattutto nella prima parte della gara. Il risultato finale è maturato attraverso un gol per tempo e fotografa una partita nella quale l’Italia ha faticato a costruire gioco con continuità e a trovare soluzioni efficaci negli ultimi metri. Per Mancini, tornato alla guida della Nazionale dopo la precedente esperienza, l’avvio è dunque particolarmente complicato.
Italia, Godts apre la ferita: Azzurri in difficoltà

Italia subito costretta a rincorrere dopo il vantaggio belga firmato da Mika Godts al 21’. L’azione nasce da una palla persa a centrocampo e permette al giocatore belga di entrare in area e trovare la conclusione vincente. Il gol cambia ulteriormente l’inerzia dell’incontro e mette in evidenza le difficoltà degli Azzurri nel contenere le ripartenze avversarie. Il Belgio continua infatti a creare situazioni pericolose e Donnarumma deve intervenire per evitare che il passivo aumenti già prima dell’intervallo. La squadra di Mancini prova a reagire, ma nella prima frazione manca soprattutto la capacità di trasformare il possesso in occasioni realmente pericolose. La manovra azzurra appare spesso prevedibile e il Belgio riesce a controllare le principali fonti di gioco italiane.
Lukebakio firma il raddoppio e chiude la partita

La ripresa offre qualche segnale di reazione, ma il Belgio resta più concreto. L’Italia prova ad alzare il baricentro e a cercare maggiore presenza nella metà campo avversaria, senza però riuscire a trovare la giocata decisiva per riaprire definitivamente l’incontro. Al 69’ arriva così il colpo del definitivo 2-0: è Dodi Lukebakio a firmare il raddoppio, facendo esplodere la panchina belga e rendendo ancora più difficile la missione degli Azzurri. Da quel momento la squadra di Mancini prova a reagire, ma il Belgio gestisce il vantaggio senza concedere occasioni sufficienti per cambiare il destino della gara. Il secondo gol certifica una serata nella quale gli avversari si sono dimostrati più efficaci nei momenti decisivi.
Mancini, ora serve una reazione immediata

Il 2-0 dell’Olimpico rappresenta quindi un inizio complicato per il nuovo percorso della Nazionale. Nonostante alcuni segnali migliori nella ripresa, l’Italia ha mostrato lacune importanti soprattutto nella gestione del primo tempo, nella costruzione delle azioni offensive e nella capacità di limitare la pericolosità del Belgio. La Nations League, però, è appena iniziata e il calendario del gruppo A1 propone subito altre sfide di alto livello, con Turchia e Francia tra le avversarie. Mancini dovrà quindi utilizzare questa sconfitta per individuare rapidamente gli aspetti da correggere e trovare un’identità più precisa alla squadra. La strada della ricostruzione parte nel modo peggiore sul piano del risultato, ma il prossimo appuntamento offrirà già l’occasione per capire quale sarà la risposta degli Azzurri.