Milan - Ferencváros, Amorim: “Basta parlare del derby. Vogliamo andare in campo e vincere”

Il Ferencváros sbarca a San Siro con la consapevolezza di essere tra le squadre più in forma della competizione. Il club è ancora imbattuto e occupa il quarto posto a punteggio pieno. La squadra ospite non ha intenzione di fermarsi e vuole regalarsi una soddisfazione da ricordare a lungo: vincere alla Scala del Calcio. Il Milan, quindi, è avvertito e non può permettersi cali di concentrazione: “Loro sono abituati a vincere, non importa il contesto. Hanno un’identità offensiva forte, un centrocampista molto abile come Adam Nagy e vengono a San Siro senza nulla da perdere. Noi abbiamo la responsabilità di vincere”.

D’altro canto, il successo ottenuto nel Derby della Madonnina ha restituito all’ambiente rossonero maggiore fiducia nei propri mezzi. Dopo aver conquistato una sola vittoria nelle prime tre gare disputate, adesso per i ragazzi di Ruben Amorim è tempo di dare continuità alla bella prestazione contro i nerazzurri e tornare a convincere anche in Europa.

Diversi cambi rispetto al derby e sorpresa Comotto dal 1’

Se da una parte è vero che i Diavoli hanno fatto fatica in questo inizio di percorso europeo, dall’altra il tecnico portoghese non vuole spremere i titolari e ha in mente un turnover importante contro gli ungheresi: “Questa partita è la più importante, ma dobbiamo stare attenti alle condizioni di alcuni giocatori e dovremo scegliere quelli più preparati e pronti”.

Una rotazione dettata non solo da esigenze tattiche, ma anche da alcune emergenze. Il reparto maggiormente in difficoltà è quello difensivo. In porta non ci saranno né Mike Maignan, a causa della squalifica, né Pietro Terracciano, fermo ai box per un trauma alla spalla destra. Tra i pali, quindi, è pronto il ventunenne Lorenzo Torriani.

Ruben Amorim sembra intenzionato a confermare la linea difensiva a quattro, con De Winter e Diawara al centro, mentre sulle fasce spazio a Terracciano ed Estupiñán: “Diawara si merita i complimenti, sta lavorando bene e probabilmente giocherà titolare anche domani”. Per quanto riguarda Pavlović, che aveva stretto i denti contro l’Inter, il difensore sarà convocato ma, con ogni probabilità, rimarrà in panchina a causa di un affaticamento muscolare.

La novità della giornata riguarda il centrocampo. Christian Comotto, classe 2008, si candida a una maglia da titolare al fianco di Jashari e Rabiot. Il ragazzo finora ha collezionato pochissimi minuti stagionali e Amorim, dopo aver dato fiducia a Cissé, vuole fare lo stesso anche con il giovane talento ex Spezia.

Proprio Cissé dovrebbe agire sulla corsia di sinistra, con Hutchinson destinato a occupare quella opposta. Infine, il grande dubbio riguarda la punta di diamante. Il ballottaggio tra Ramos e Camarda è ancora aperto, ma il portoghese vuole sbloccarsi e rimane favorito per partire dall’inizio.

Le difficoltà, comunque, riguardano anche il reparto offensivo: Samuel Chukwueze è stato sottoposto a un intervento chirurgico per risolvere la rottura del tendine del muscolo tensore della fascia lata dell’anca sinistra. L'esterno nigeriano rischia quindi uno stop di circa tre mesi, con un possibile rientro soltanto nel 2027 inoltrato.

DNA europeo o solo chiacchiere?

Il Milan che dominava e faceva paura ai grandi club europei è ormai scomparso da diverso tempo. Ma il DNA dei rossoneri, che in passato ha più volte fatto la differenza, forse non è mai morto. Chiaramente, l’inizio di stagione dei Diavoli non riporta alla luce quella vecchia squadra, ma Ruben Amorim sembra avere in mente un progetto di crescita che, alla lunga, potrebbe risultare interessante.

Le cose da aggiustare sono ancora tante, ma, come spesso accade, è il lavoro a fare la differenza. Non a caso, Cardinale si era espresso mostrando grande rispetto nei confronti del progetto dei cugini nerazzurri. Anche l’imprenditore statunitense, proprietario del club rossonero, è consapevole del fatto che i milioni spesi, senza un’adeguata etica del lavoro, non portano a nulla. Ed è proprio da qui che il Milan deve ripartire per tornare a competere su ogni fronte.

Probabili formazioni

Milan (4-3-3): Torriani; Terracciano, Diawara, De Winter, Estupiñán; Jashari, Comotto, Rabiot; Hutchinson, Ramos, Cissé. All. Ruben Amorim.

Ferencváros (4-2-3-1): Radnóti; O. Nagy, Gómez, Zohoré, O’Dowda; Madarász, Á. Nagy; Arzani, Zachariassen, Birmančević; Yusuf. All. Borbély.

Il Ferencváros sbarca a San Siro con la consapevolezza di essere tra le squadre più in forma della competizione. Il club è ancora imbattuto e occupa il quarto posto a punteggio pieno. La squadra ospite non ha intenzione di fermarsi e vuole regalarsi una soddisfazione da ricordare a lungo: vincere alla Scala del Calcio. Il Milan, quindi, è avvertito e non può permettersi cali di concentrazione: “Loro sono abituati a vincere, non importa il contesto. Hanno un’identità offensiva forte, un centrocampista molto abile come Adam Nagy e vengono a San Siro senza nulla da perdere. Noi abbiamo la responsabilità di vincere”.

D’altro canto, il successo ottenuto nel Derby della Madonnina ha restituito all’ambiente rossonero maggiore fiducia nei propri mezzi. Dopo aver conquistato una sola vittoria nelle prime tre gare disputate, adesso per i ragazzi di Ruben Amorim è tempo di dare continuità alla bella prestazione contro i nerazzurri e tornare a convincere anche in Europa.

Diversi cambi rispetto al derby e sorpresa Comotto dal 1’

Se da una parte è vero che i Diavoli hanno fatto fatica in questo inizio di percorso europeo, dall’altra il tecnico portoghese non vuole spremere i titolari e ha in mente un turnover importante contro gli ungheresi: “Questa partita è la più importante, ma dobbiamo stare attenti alle condizioni di alcuni giocatori e dovremo scegliere quelli più preparati e pronti”.

Una rotazione dettata non solo da esigenze tattiche, ma anche da alcune emergenze. Il reparto maggiormente in difficoltà è quello difensivo. In porta non ci saranno né Mike Maignan, a causa della squalifica, né Pietro Terracciano, fermo ai box per un trauma alla spalla destra. Tra i pali, quindi, è pronto il ventunenne Lorenzo Torriani.

Ruben Amorim sembra intenzionato a confermare la linea difensiva a quattro, con De Winter e Diawara al centro, mentre sulle fasce spazio a Terracciano ed Estupiñán: “Diawara si merita i complimenti, sta lavorando bene e probabilmente giocherà titolare anche domani”. Per quanto riguarda Pavlović, che aveva stretto i denti contro l’Inter, il difensore sarà convocato ma, con ogni probabilità, rimarrà in panchina a causa di un affaticamento muscolare.

La novità della giornata riguarda il centrocampo. Christian Comotto, classe 2008, si candida a una maglia da titolare al fianco di Jashari e Rabiot. Il ragazzo finora ha collezionato pochissimi minuti stagionali e Amorim, dopo aver dato fiducia a Cissé, vuole fare lo stesso anche con il giovane talento ex Spezia.

Proprio Cissé dovrebbe agire sulla corsia di sinistra, con Hutchinson destinato a occupare quella opposta. Infine, il grande dubbio riguarda la punta di diamante. Il ballottaggio tra Ramos e Camarda è ancora aperto, ma il portoghese vuole sbloccarsi e rimane favorito per partire dall’inizio.

Le difficoltà, comunque, riguardano anche il reparto offensivo: Samuel Chukwueze è stato sottoposto a un intervento chirurgico per risolvere la rottura del tendine del muscolo tensore della fascia lata dell’anca sinistra. L'esterno nigeriano rischia quindi uno stop di circa tre mesi, con un possibile rientro soltanto nel 2027 inoltrato.

DNA europeo o solo chiacchiere?

Il Milan che dominava e faceva paura ai grandi club europei è ormai scomparso da diverso tempo. Ma il DNA dei rossoneri, che in passato ha più volte fatto la differenza, forse non è mai morto. Chiaramente, l’inizio di stagione dei Diavoli non riporta alla luce quella vecchia squadra, ma Ruben Amorim sembra avere in mente un progetto di crescita che, alla lunga, potrebbe risultare interessante.

Le cose da aggiustare sono ancora tante, ma, come spesso accade, è il lavoro a fare la differenza. Non a caso, Cardinale si era espresso mostrando grande rispetto nei confronti del progetto dei cugini nerazzurri. Anche l’imprenditore statunitense, proprietario del club rossonero, è consapevole del fatto che i milioni spesi, senza un’adeguata etica del lavoro, non portano a nulla. Ed è proprio da qui che il Milan deve ripartire per tornare a competere su ogni fronte.

Probabili formazioni

Milan (4-3-3): Torriani; Terracciano, Diawara, De Winter, Estupiñán; Jashari, Comotto, Rabiot; Hutchinson, Ramos, Cissé. All. Ruben Amorim.

Ferencváros (4-2-3-1): Radnóti; O. Nagy, Gómez, Zohoré, O’Dowda; Madarász, Á. Nagy; Arzani, Zachariassen, Birmančević; Yusuf. All. Borbély.