Venezia: finisce l’era Stroppa, arriva Davide Nicola

0 punti, 16 gol subiti, 5 gol fatti. Con questi numeri si chiude l’avventura in Serie A per Giovanni Stroppa. Troppo poco per una squadra come il Venezia che aveva ben altri piani dopo un mercato di alto livello. I dirigenti lagunari infatti hanno deciso di sollevare l’allenatore lombardo dall’incarico, per chiamare al suo posto un esperto di salvezze come Davide Nicola. Dopo l’esperienza in A col Monza nel 2022, anche quella durata per 6 giornate, per Stroppa arriva un altro esonero, che sicuramente avrà delle ripercussioni per il prosieguo della sua carriera .

Un Venezia nervoso e poco cinico

Se il buongiorno si vede dal mattino, questa situazione era più che prevedibile. Fin dalla prima partita contro il Lecce sia per le occasioni prodotte, sia per le dichiarazioni post-gara, dando la colpa alla sconfitta per il gol subito a freddo, c’era la sensazione che qualcosa non andava. E lo si è visto ancora di più nella partita contro il Frosinone, dopo che Stroppa si è arrabbiato per dei presunti errori arbitrali, rendendo la squadra nervosa e priva di lucidità, buttando via una partita che aveva ripreso. Stessa cosa contro la Fiorentina nel pre-gara, dove si è pensato più alla forza dell'avversario piuttosto che al modo per arginarlo. Insomma, Stroppa aveva perso le redini di questa squadra, la quale, interiorizzato il momento del suo allenatore, è sembrata poco sicura negli ultimi 16 metri, nervosa a metà campo, e inerme nella propria area. I 16 gol subiti ne sono la dimostrazione: una squadra che deve puntare a una salvezza tranquilla non può permettersi di subire una media di quasi tre gol a partita. 


La differenza fra serie B e serie A, con un mercato faraonico

Il condottiero della scorsa annata, autore di una cavalcata terminata col primo posto e una promozione strameritata, paga un’altra volta il salto di categoria dopo l’esperienza col Monza, in cui fu esonerato sempre alla sesta giornata, il destino a volte si ripete, ma con un bottino migliore, un punto rispetto allo zero di quest’anno. Certamente quest’esonero rischia di lasciare un’impronta decisiva nella sua carriera. Magari deciderà di ripartire dalla Serie B, in cui ha sempre detto la sua, oppure riprovarci nel futuro, ma sicuramente rischia di portarsi con sé l’etichetta di allenatore fenomenale in B, ma non adatto in A. Eppure questa volta, rispetto anche all’esperienza col Monza, la dirigenza ha cercato in tutti i modi di venirgli incontro: 45 milioni spesi lo dimostrano. I nuovi acquisti  però non sono esenti da critiche: non sono riusciti a dare una mano al proprio allenatore, anzi i più postivi sono stati proprio quelli della scorsa stagione, come Yeboah, Stankovic e Hainaut. Chi lo sostituirà dovrà lavorare soprattutto sui costosi acquisti che la dirigenza non vuole assolutamente svalutare.


L’arrivo di Nicola per provare a risollevare un cammino disastroso

Per far sì che tutto il buon lavoro fatto dalla nuova dirigenza non venga buttato via, è stato già trovato un sostituto, capace ogni volta nel momento in cui subentra di dare un cambio decisivo, un vero e proprio specialista di salvezze: Davide Nicola. Reduce dall’esonero alla Cremonese, dove dopo un buon inizio fu messo alla porta al posto di Giampaolo, ha tanta voglia di rimettersi in gioco dimostrando che è ancora sul pezzo. È ancora presto per parlare di moduli o di chi farà giocare, ma toccherà a lui dare una sterzata a Rrahmani, Adams e tanti altri nuovi calciatori che ancora non hanno dimostrato di valere i soldi spesi per acquistarli. Il Venezia prova dunque la cura Nicola per risanare le ferite da questo inizio horror: i presupposti per far bene ci sono, ma non c’è tempo da perdere, serve subito una risposta per poter ottenere una salvezza in Serie A che manca dal 1999.

0 punti, 16 gol subiti, 5 gol fatti. Con questi numeri si chiude l’avventura in Serie A per Giovanni Stroppa. Troppo poco per una squadra come il Venezia che aveva ben altri piani dopo un mercato di alto livello. I dirigenti lagunari infatti hanno deciso di sollevare l’allenatore lombardo dall’incarico, per chiamare al suo posto un esperto di salvezze come Davide Nicola. Dopo l’esperienza in A col Monza nel 2022, anche quella durata per 6 giornate, per Stroppa arriva un altro esonero, che sicuramente avrà delle ripercussioni per il prosieguo della sua carriera .

Un Venezia nervoso e poco cinico

Se il buongiorno si vede dal mattino, questa situazione era più che prevedibile. Fin dalla prima partita contro il Lecce sia per le occasioni prodotte, sia per le dichiarazioni post-gara, dando la colpa alla sconfitta per il gol subito a freddo, c’era la sensazione che qualcosa non andava. E lo si è visto ancora di più nella partita contro il Frosinone, dopo che Stroppa si è arrabbiato per dei presunti errori arbitrali, rendendo la squadra nervosa e priva di lucidità, buttando via una partita che aveva ripreso. Stessa cosa contro la Fiorentina nel pre-gara, dove si è pensato più alla forza dell'avversario piuttosto che al modo per arginarlo. Insomma, Stroppa aveva perso le redini di questa squadra, la quale, interiorizzato il momento del suo allenatore, è sembrata poco sicura negli ultimi 16 metri, nervosa a metà campo, e inerme nella propria area. I 16 gol subiti ne sono la dimostrazione: una squadra che deve puntare a una salvezza tranquilla non può permettersi di subire una media di quasi tre gol a partita.


La differenza fra serie B e serie A, con un mercato faraonico

Il condottiero della scorsa annata, autore di una cavalcata terminata col primo posto e una promozione strameritata, paga un’altra volta il salto di categoria dopo l’esperienza col Monza, in cui fu esonerato sempre alla sesta giornata, il destino a volte si ripete, ma con un bottino migliore, un punto rispetto allo zero di quest’anno. Certamente quest’esonero rischia di lasciare un’impronta decisiva nella sua carriera. Magari deciderà di ripartire dalla Serie B, in cui ha sempre detto la sua, oppure riprovarci nel futuro, ma sicuramente rischia di portarsi con sé l’etichetta di allenatore fenomenale in B, ma non adatto in A. Eppure questa volta, rispetto anche all’esperienza col Monza, la dirigenza ha cercato in tutti i modi di venirgli incontro: 45 milioni spesi lo dimostrano. I nuovi acquisti  però non sono esenti da critiche: non sono riusciti a dare una mano al proprio allenatore, anzi i più postivi sono stati proprio quelli della scorsa stagione, come Yeboah, Stankovic e Hainaut. Chi lo sostituirà dovrà lavorare soprattutto sui costosi acquisti che la dirigenza non vuole assolutamente svalutare.


L’arrivo di Nicola per provare a risollevare un cammino disastroso

Per far sì che tutto il buon lavoro fatto dalla nuova dirigenza non venga buttato via, è stato già trovato un sostituto, capace ogni volta nel momento in cui subentra di dare un cambio decisivo, un vero e proprio specialista di salvezze: Davide Nicola. Reduce dall’esonero alla Cremonese, dove dopo un buon inizio fu messo alla porta al posto di Giampaolo, ha tanta voglia di rimettersi in gioco dimostrando che è ancora sul pezzo. È ancora presto per parlare di moduli o di chi farà giocare, ma toccherà a lui dare una sterzata a Rrahmani, Adams e tanti altri nuovi calciatori che ancora non hanno dimostrato di valere i soldi spesi per acquistarli. Il Venezia prova dunque la cura Nicola per risanare le ferite da questo inizio horror: i presupposti per far bene ci sono, ma non c’è tempo da perdere, serve subito una risposta per poter ottenere una salvezza in Serie A che manca dal 1999.