L’Inter risponde presente nel test in Champions League: tris al Feyenoord, seconda vittoria consecutiva in Europa e una prestazione di grande personalità e solidità. Spence illumina, Dimarco ritrova se stesso e la squadra torna a convincere. Serviva una risposta e l’Inter non ha tradito le aspettative. Al De Kuip di Rotterdam i nerazzurri si impongono con un netto 3-0 sul Feyenoord, portando a casa tre punti pesantissimi e soprattutto una prestazione convincente: squadra fluida in fase offensiva e compatta in fase di non possesso. Dopo la brutta sconfitta di sabato contro il Milan, accompagnata da tante critiche, ci si aspettava una reazione e così è stato. Perché le grandi squadre si riconoscono soprattutto nei momenti difficili, quando bisogna abbassare la testa, lavorare sodo e rispondere sul campo.
Trasferta insidiosa
Non era una trasferta semplice. Il Feyenoord si presentava alla sfida da capolista del campionato olandese, in uno stadio caldo e complicato. A rendere tutto ancora più delicato c’erano le diverse assenze importanti con cui Chivu ha dovuto fare i conti nelle ultime settimane.
Eppure, nonostante le difficoltà, l’Inter ha dimostrato fin da subito di avere le idee chiarissime.
L'approccio giusto
Ieri, in conferenza stampa, sia Chivu che Thuram avevano insistito sull’importanza dell’approccio alla gara. Dopo alcune partenze in salita e soprattutto dopo quanto accaduto nel derby, era fondamentale entrare in campo con la giusta concentrazione. I campioni d'Italia hanno approcciato la partita con personalità, intensità e concentrazione, indirizzando subito la gara con il gol di Bisseck e senza concedere al Feyenoord la possibilità di prendere fiducia. Finalmente una partenza da Inter, senza dover inseguire, senza dover rincorrere il risultato e senza complicarsi inutilmente la serata. Un aspetto tutt’altro che secondario, considerando le difficoltà mostrate nelle ultime uscite.
Spence da applausi, Dimarco ritrovato
Se c’è un giocatore che merita una menzione particolare è sicuramente Spence. Il nuovo acquisto nerazzurro ha disputato una partita straordinaria. Spinta, personalità, attenzione in entrambe le fasi e tanta qualità nelle giocate, l'inglese ha interpretato il ruolo con grande naturalezza, dimostrando di poter rappresentare una risorsa importante per questa squadra. Una prestazione da migliore in campo.
Altra nota positiva è il ritrovato Federico Dimarco. Dopo un periodo non particolarmente brillante, l’esterno nerazzurro è tornato a essere quello che conosciamo: propositivo e soprattutto coinvolto nella manovra. Ritrovare il suo contributo può fare una differenza enorme per il gioco dell’Inter.
Prestazione super della squadra
Sarebbe però ingiusto fermarsi ai singoli. Questa sera è stata soprattutto una vittoria di squadra. Tutti hanno dato il proprio contributo, anche i sostituti, con la giusta fame e la voglia di dimostrare che la sconfitta nel derby non aveva cancellato le certezze del gruppo.
La stagione in Champions League
C’è poi un altro dato che merita attenzione. Dopo le prime due sconfitte europee, l’Inter ha saputo rimettersi in carreggiata conquistando due vittorie consecutive. Prima il successo contro lo Shakhtar Donetsk, poi questo convincente 3-0 contro una delle squadre più insidiose del calcio olandese.
L'importanza della rete inviolata
Questa sera arriva anche un altro segnale da non sottovalutare: il clean sheet. Dopo le tante reti subite non prendere gol in una trasferta del genere è un aspetto fondamentale.
Ora serve continuità
La serata di Rotterdam lascia agli uomini di Chivu molto più dei tre punti. Lascia la sensazione di una squadra che, nonostante le critiche, le difficoltà e una sconfitta pesante non ha perso la propria identità.
Adesso, però, non bisogna commettere l’errore di pensare che sia tutto risolto.
Già Domenica alle 18, l'Inter avrà davanti un altro test importantissimo: a San Siro arriverà il Como di Cesc Fabregas.
Una cosa, però, è certa: dopo le critiche di sabato, l’Inter ha scelto il modo migliore per rispondere.
Perché una cosa non va mai dimenticata: questa squadra sa come si reagisce e lo ha sempre dimostrato.
L’Inter risponde presente nel test in Champions League: tris al Feyenoord, seconda vittoria consecutiva in Europa e una prestazione di grande personalità e solidità. Spence illumina, Dimarco ritrova se stesso e la squadra torna a convincere. Serviva una risposta e l’Inter non ha tradito le aspettative. Al De Kuip di Rotterdam i nerazzurri si impongono con un netto 3-0 sul Feyenoord, portando a casa tre punti pesantissimi e soprattutto una prestazione convincente: squadra fluida in fase offensiva e compatta in fase di non possesso. Dopo la brutta sconfitta di sabato contro il Milan, accompagnata da tante critiche, ci si aspettava una reazione e così è stato. Perché le grandi squadre si riconoscono soprattutto nei momenti difficili, quando bisogna abbassare la testa, lavorare sodo e rispondere sul campo.
Trasferta insidiosa
Non era una trasferta semplice. Il Feyenoord si presentava alla sfida da capolista del campionato olandese, in uno stadio caldo e complicato. A rendere tutto ancora più delicato c’erano le diverse assenze importanti con cui Chivu ha dovuto fare i conti nelle ultime settimane.Eppure, nonostante le difficoltà, l’Inter ha dimostrato fin da subito di avere le idee chiarissime.
L'approccio giusto
Ieri, in conferenza stampa, sia Chivu che Thuram avevano insistito sull’importanza dell’approccio alla gara. Dopo alcune partenze in salita e soprattutto dopo quanto accaduto nel derby, era fondamentale entrare in campo con la giusta concentrazione. I campioni d'Italia hanno approcciato la partita con personalità, intensità e concentrazione, indirizzando subito la gara con il gol di Bisseck e senza concedere al Feyenoord la possibilità di prendere fiducia. Finalmente una partenza da Inter, senza dover inseguire, senza dover rincorrere il risultato e senza complicarsi inutilmente la serata. Un aspetto tutt’altro che secondario, considerando le difficoltà mostrate nelle ultime uscite.
Spence da applausi, Dimarco ritrovato
Se c’è un giocatore che merita una menzione particolare è sicuramente Spence. Il nuovo acquisto nerazzurro ha disputato una partita straordinaria. Spinta, personalità, attenzione in entrambe le fasi e tanta qualità nelle giocate, l'inglese ha interpretato il ruolo con grande naturalezza, dimostrando di poter rappresentare una risorsa importante per questa squadra. Una prestazione da migliore in campo.
Altra nota positiva è il ritrovato Federico Dimarco. Dopo un periodo non particolarmente brillante, l’esterno nerazzurro è tornato a essere quello che conosciamo: propositivo e soprattutto coinvolto nella manovra. Ritrovare il suo contributo può fare una differenza enorme per il gioco dell’Inter.
Prestazione super della squadra
Sarebbe però ingiusto fermarsi ai singoli. Questa sera è stata soprattutto una vittoria di squadra. Tutti hanno dato il proprio contributo, anche i sostituti, con la giusta fame e la voglia di dimostrare che la sconfitta nel derby non aveva cancellato le certezze del gruppo.
La stagione in Champions League
C’è poi un altro dato che merita attenzione. Dopo le prime due sconfitte europee, l’Inter ha saputo rimettersi in carreggiata conquistando due vittorie consecutive. Prima il successo contro lo Shakhtar Donetsk, poi questo convincente 3-0 contro una delle squadre più insidiose del calcio olandese.
L'importanza della rete inviolata
Questa sera arriva anche un altro segnale da non sottovalutare: il clean sheet. Dopo le tante reti subite non prendere gol in una trasferta del genere è un aspetto fondamentale.
Ora serve continuità
La serata di Rotterdam lascia agli uomini di Chivu molto più dei tre punti. Lascia la sensazione di una squadra che, nonostante le critiche, le difficoltà e una sconfitta pesante non ha perso la propria identità.Adesso, però, non bisogna commettere l’errore di pensare che sia tutto risolto. Già Domenica alle 18, l'Inter avrà davanti un altro test importantissimo: a San Siro arriverà il Como di Cesc Fabregas.
Una cosa, però, è certa: dopo le critiche di sabato, l’Inter ha scelto il modo migliore per rispondere. Perché una cosa non va mai dimenticata: questa squadra sa come si reagisce e lo ha sempre dimostrato.