Roberto Mancini ha diramato la lista dei convocati dell’Italia per la prima fase della Nations League 2026/27, inaugurando così il suo secondo ciclo sulla panchina della squadra azzurra. La lista completa comprende 34 giocatori, con un mix tra veterani della Nazionale e diversi volti nuovi. L’obiettivo è ripartire dopo le delusioni per la mancata qualificazioni ai campionati del Mondo, costruendo un gruppo competitivo e gettando le basi per il percorso verso Euro 2028 e Mondiale 2030.
Mancini e le sue certezze

Tra le conferme spiccano le certezze Donnarumma, Bastoni, Barella, Dimarco, Di Lorenzo, Calafiori e Tonali, oltre ad altri giocatori importanti quali Frattesi, Raspadori e Kean. Donnarumma resta il punto di riferimento tra i pali, mentre a centrocampo Roberto Mancini riparte da un nucleo ben consolidato. La presenza di Barella e Tonali rappresentano una delle principali continuità del passato, mentre in attacco Pio Esposito è chiamato a ritagliarsi un ruolo sempre più importante in ottica futura.
Le novità
Doumbia, Romano e Zoma si guadagnano la loro prima convocazione con la Nazionale maggiore. Una particolare attenzione ricade su Romano, centrocampista classe 2006 del Cagliari, che ha scelto l’Italia dopo aver avuto la possibilità di rappresentare la Svizzera: la FIFA ha rilasciato il via libera al cambio di associazione. Prima chiamata in maglia azzurra anche per Ahanor, Kayode, Vergara e Sebastiano Esposito, oltre al ritorno in gruppo di Rolando Mandragora, già convocato da Mancini nel 2018.
Un ampio gruppo per quattro partite
La lista numerosa è legata anche al calendario fitto: l’Italia giocherà quattro partite in soli 11 giorni.
Il debutto avverrà il 25 settembre allo stadio Olimpico di Roma contro il Belgio, seguito il 28 dalla trasferta in Turchia contro la nazionale di Vincenzo Montella. Il 2 ottobre gli Azzurri affronteranno la Francia di Zidane allo Stade de France, mentre il 5 ottobre sfideranno nuovamente la Nazionale turca al Dall’Ara di Bologna.
Una nuova Italia riparte da certezze e giovani talenti

Si apre quindi una nuova pagina della storia azzurra, con il ct che avrà il compito di ricostruire un’Italia capace di ritrovare identità, continuità, ma anche ambizione. Le prime quattro partite della Nations League rappresenteranno fin da subito un banco di prova fondamentale per il nuovo gruppo, tra conferme, giovani volenterosi nel mettersi in mostra e giocatori che dovranno conquistarsi un ruolo da protagonisti. Il percorso è ancora agli inizi, ma le scelte del commissario tecnico rappresentano una direzione ben precisa: puntare sull’esperienza dei senatori senza peró rinunciare al talento delle nuove generazioni, per farsi trovare pronti ai prossimi grandi appuntamenti internazionali futuri.
Roberto Mancini ha diramato la lista dei convocati dell’Italia per la prima fase della Nations League 2026/27, inaugurando così il suo secondo ciclo sulla panchina della squadra azzurra. La lista completa comprende 34 giocatori, con un mix tra veterani della Nazionale e diversi volti nuovi. L’obiettivo è ripartire dopo le delusioni per la mancata qualificazioni ai campionati del Mondo, costruendo un gruppo competitivo e gettando le basi per il percorso verso Euro 2028 e Mondiale 2030.
Mancini e le sue certezze

Tra le conferme spiccano le certezze Donnarumma, Bastoni, Barella, Dimarco, Di Lorenzo, Calafiori e Tonali, oltre ad altri giocatori importanti quali Frattesi, Raspadori e Kean. Donnarumma resta il punto di riferimento tra i pali, mentre a centrocampo Roberto Mancini riparte da un nucleo ben consolidato. La presenza di Barella e Tonali rappresentano una delle principali continuità del passato, mentre in attacco Pio Esposito è chiamato a ritagliarsi un ruolo sempre più importante in ottica futura.
Le novità
Doumbia, Romano e Zoma si guadagnano la loro prima convocazione con la Nazionale maggiore. Una particolare attenzione ricade su Romano, centrocampista classe 2006 del Cagliari, che ha scelto l’Italia dopo aver avuto la possibilità di rappresentare la Svizzera: la FIFA ha rilasciato il via libera al cambio di associazione. Prima chiamata in maglia azzurra anche per Ahanor, Kayode, Vergara e Sebastiano Esposito, oltre al ritorno in gruppo di Rolando Mandragora, già convocato da Mancini nel 2018.
Un ampio gruppo per quattro partite
La lista numerosa è legata anche al calendario fitto: l’Italia giocherà quattro partite in soli 11 giorni. Il debutto avverrà il 25 settembre allo stadio Olimpico di Roma contro il Belgio, seguito il 28 dalla trasferta in Turchia contro la nazionale di Vincenzo Montella. Il 2 ottobre gli Azzurri affronteranno la Francia di Zidane allo Stade de France, mentre il 5 ottobre sfideranno nuovamente la Nazionale turca al Dall’Ara di Bologna.
Una nuova Italia riparte da certezze e giovani talenti

Si apre quindi una nuova pagina della storia azzurra, con il ct che avrà il compito di ricostruire un’Italia capace di ritrovare identità, continuità, ma anche ambizione. Le prime quattro partite della Nations League rappresenteranno fin da subito un banco di prova fondamentale per il nuovo gruppo, tra conferme, giovani volenterosi nel mettersi in mostra e giocatori che dovranno conquistarsi un ruolo da protagonisti. Il percorso è ancora agli inizi, ma le scelte del commissario tecnico rappresentano una direzione ben precisa: puntare sull’esperienza dei senatori senza peró rinunciare al talento delle nuove generazioni, per farsi trovare pronti ai prossimi grandi appuntamenti internazionali futuri.