L’estate di Yanis Massolin cambia definitivamente direzione, anche se la strada in uscita da Milano era ormai tracciata da qualche settimana. Il centrocampista francese è infatti pronto a trasferirsi al Cagliari, che affronterà proprio l'Inter in questo turno di campionato e che ha superato anche la concorrenza proveniente dalla Francia, assicurandosi un profilo dalle caratteristiche decisamente uniche.
Una preseason iniziata con buone sensazioni ma condizionata successivamente da alcuni problemi fisici, non ha permesso a Chivu di testarlo quanto avrebbe voluto. Davanti a una mediana diventata ancora più affollata, la priorità è diventata così una: permettere al classe 2002 di trovare spazio in Serie A.
Un’estate a metà: Massolin saluta senza aver potuto giocarsi tutte le sue carte
Per lui, l’Inter aveva investito circa 3,5 milioni più bonus già a gennaio, lasciandolo al Modena fino al termine della stagione, prima di accoglierlo ad Appiano Gentile. Una scelta figlia di quanto mostrato dal francese in Serie B, dove aveva attirato l’attenzione soprattutto per un mix piuttosto raro di struttura e tecnica. Un gigante di 197 centimetri dal mancino educato che può agire da mezzala o trequartista, sfruttando progressione, capacità di ricevere tra le linee, inserimenti e qualità nel passaggio verticale.
Proprio queste caratteristiche avevano alimentato la curiosità attorno alla sua prima preseason nerazzurra. L’avvio aveva lasciato intravedere spunti interessanti, prima che i problemi fisici ne rallentassero il percorso e gli impedissero anche di partecipare alla tournée asiatica. Chivu non ha quindi potuto approfondirne la conoscenza sul campo quanto avrebbe voluto, privandosi della possibilità di valutare fino in fondo un elemento potenzialmente differente dagli altri centrocampisti a disposizione.
L’ipotesi di una partenza, però, aveva iniziato a prendere corpo indipendentemente dagli acciacchi. Nel 3-5-2 nerazzurro sarebbe stato necessario trovare incastri diversi per sfruttare appieno le sue caratteristiche. Nel frattempo, inolte, la concorrenza nel reparto è ulteriormente aumentata: con l’arrivo di Curtis Jones sono diventate sette le alternative davanti a Massolin. Da qui la scelta di non sacrificarne la crescita in fondo alle gerarchie, privilegiando una soluzione capace di garantirgli maggiore spazio.
Cagliari per crescere ma l’Inter non lo perde di vista: i dettagli dell’operazione
La destinazione scelta è dunque Cagliari, con il club sardo che ha avuto la meglio sulle altre pretendenti e offrirà a Massolin la possibilità di misurarsi immediatamente con la Serie A. Un passaggio importante per un giocatore che, dopo le esperienze tra Francia, Belgio e Modena, ha bisogno soprattutto di minutaggio e fiducia per completare il proprio percorso. Pisacane avrà a disposizione un centrocampista difficilmente catalogabile in un unico ruolo ma che indubbiamente potrebbe giovare della disposizione rossoblù con due trequartisti.
Parallelamente, la formula scelta racconta quanto l’Inter creda nel suo potenziale. Il transalpino si trasferirà in prestito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro, ma i nerazzurri manterranno un diritto di recompra da 8,5 milioni. Nel caso in cui Massolin dovesse restare definitivamente in Sardegna, inoltre, il club conserverebbe il 10% sulla futura rivendita. Una struttura che permette al giocatore di cercare quel minutaggio difficilmente disponibile a Milano, senza rinunciare alla possibilità di riportarlo alla base dopo una stagione positiva.
Più che una separazione definitiva, quindi, quella di Massolin assume i contorni di un arrivederci. A Cagliari avrà ciò che Milano, almeno oggi, difficilmente avrebbe potuto garantirgli: spazio e continuità. Starà al francese sfruttarli per crescere, imporsi nella massima serie e magari tornare all’Inter più pronto, con l’ambizione di giocarsi davvero le proprie carte.
L’estate di Yanis Massolin cambia definitivamente direzione, anche se la strada in uscita da Milano era ormai tracciata da qualche settimana. Il centrocampista francese è infatti pronto a trasferirsi al Cagliari, che affronterà proprio l'Inter in questo turno di campionato e che ha superato anche la concorrenza proveniente dalla Francia, assicurandosi un profilo dalle caratteristiche decisamente uniche.
Una preseason iniziata con buone sensazioni ma condizionata successivamente da alcuni problemi fisici, non ha permesso a Chivu di testarlo quanto avrebbe voluto. Davanti a una mediana diventata ancora più affollata, la priorità è diventata così una: permettere al classe 2002 di trovare spazio in Serie A.
Un’estate a metà: Massolin saluta senza aver potuto giocarsi tutte le sue carte
Per lui, l’Inter aveva investito circa 3,5 milioni più bonus già a gennaio, lasciandolo al Modena fino al termine della stagione, prima di accoglierlo ad Appiano Gentile. Una scelta figlia di quanto mostrato dal francese in Serie B, dove aveva attirato l’attenzione soprattutto per un mix piuttosto raro di struttura e tecnica. Un gigante di 197 centimetri dal mancino educato che può agire da mezzala o trequartista, sfruttando progressione, capacità di ricevere tra le linee, inserimenti e qualità nel passaggio verticale.
Proprio queste caratteristiche avevano alimentato la curiosità attorno alla sua prima preseason nerazzurra. L’avvio aveva lasciato intravedere spunti interessanti, prima che i problemi fisici ne rallentassero il percorso e gli impedissero anche di partecipare alla tournée asiatica. Chivu non ha quindi potuto approfondirne la conoscenza sul campo quanto avrebbe voluto, privandosi della possibilità di valutare fino in fondo un elemento potenzialmente differente dagli altri centrocampisti a disposizione.
L’ipotesi di una partenza, però, aveva iniziato a prendere corpo indipendentemente dagli acciacchi. Nel 3-5-2 nerazzurro sarebbe stato necessario trovare incastri diversi per sfruttare appieno le sue caratteristiche. Nel frattempo, inolte, la concorrenza nel reparto è ulteriormente aumentata: con l’arrivo di Curtis Jones sono diventate sette le alternative davanti a Massolin. Da qui la scelta di non sacrificarne la crescita in fondo alle gerarchie, privilegiando una soluzione capace di garantirgli maggiore spazio.
Cagliari per crescere ma l’Inter non lo perde di vista: i dettagli dell’operazione
The chosen destination is therefore Cagliari, with the Sardinian club having got the better of the other suitors and will offer Massolin the opportunity to immediately compete in Serie A. An important step for a player who, after his experiences in France, Belgium and Modena, above all needs playing time and confidence to complete his journey. Pisacane will have a midfielder at his disposal who is difficult to categorize in a single role but who could undoubtedly benefit from the rossoblù arrangement with two attacking midfielders.
At the same time, the chosen formula shows how much Inter believes in its potential. The transalpine will move on loan with a right to buy set at 7 million euros, but the Nerazzurri will retain a buy-back right of 8.5 million. Furthermore, in the event that Massolin were to remain permanently in Sardinia, the club would retain 10% of the future resale. A structure that allows the player to seek that playing time that is difficult to obtain in Milan, without giving up the possibility of bringing him back to base after a positive season.
Più che una separazione definitiva, quindi, quella di Massolin assume i contorni di un arrivederci. A Cagliari avrà ciò che Milano, almeno oggi, difficilmente avrebbe potuto garantirgli: spazio e continuità. Starà al francese sfruttarli per crescere, imporsi nella massima serie e magari tornare all’Inter più pronto, con l’ambizione di giocarsi davvero le proprie carte.