Il Pallone d'Oro 2026, vinto da Harry Kane lascia l'amaro in bocca a Lautaro Martinez. Il capitano dell'Inter si è classificato soltanto al 22° posto nella graduatoria del Pallone d’Oro, nonostante una stagione chiusa con la conquista dello Scudetto, della Coppa Italia e un Mondiale che l'ha visto protagonista nella semifinale con l'Inghilterra. Un piazzamento che sorprende soprattutto alla luce del rendimento dell'attaccante argentino, ancora una volta tra i protagonisti del calcio italiano e internazionale.
La delusione dopo la stagione positiva, una classifica che fa chiacchierare
Il Toro era l'unico rappresentante della Serie A tra i trenta candidati al premio, ma non è riuscito a migliorare il ventesimo posto ottenuto nel 2025. Anzi, ha perso altre posizioni, allontanandosi ulteriormente dal settimo posto conquistato nel 2024, quando aveva raggiunto il miglior risultato della propria carriera. Si tratta della quinta presenza dell'argentino nella classifica del Pallone d'Oro, dopo il 21° posto del 2021, il 20° del 2023 e i piazzamenti delle ultime due edizioni. A rendere amaro il risultato sono i numeri della sua stagione. Lautaro ha guidato l'Inter alla conquista del campionato e della Coppa Italia, chiudendo inoltre la Serie A da capocannoniere con 17 reti. A questi successi si aggiunge il percorso con l'Argentina ai Mondiali, durante i quali ha realizzato tre gol, compreso quello decisivo nella semifinale contro l'Inghilterra. Un'annata che non è bastata a convincere i giurati a inserirlo almeno tra i primi venti calciatori al mondo. Sicuramente la competizione non era alta, ma tra alcuni profili sopra Lautaro si può tranquillamente discutere. Vinicius JR occupa il 17esimo dopo una stagione senza trofei ed un Mondiale non all'altezza. Pacho e Neves dalla loro hanno i successi parigini, ma senza essere assoluti protagonisti e lasciando poco nulla al Mondiale. Lo stesso Ferran Torres, diventato eroe spagnolo, non si è lasciato una grandissima stagione alle spalle e i tifosi del Barcellona lo ricordano bene. L'impressione è che il capitano dell'Inter venga spesso snobbato o sottovalutato.
Il problema italiano
Il 22° posto oltre ad essere una delusione personale per Lautaro, è anche un segnale delle difficoltà del calcio italiano nel trovare spazio ai vertici dei riconoscimenti individuali. Il capitano nerazzurro era infatti l'unico calciatore del nostro campionato presente nella lista dei candidati, dalla quale erano completamente assenti i giocatori di nazionalità italiana. Si è discusso e si discuterà l'assenza di Dimarco che dopo una stagione da record non ha trovato spazio tra i primi tre, spazio concesso a Quinoses e Manè che militano nel campionato Saudita. Il caso di Lautaro è quindi l'ennesima delusione italiana, ma non un caso isolato.
Il Pallone d'Oro 2026, vinto da Harry Kane lascia l'amaro in bocca a Lautaro Martinez. Il capitano dell'Inter si è classificato soltanto al 22° posto nella graduatoria del Pallone d’Oro, nonostante una stagione chiusa con la conquista dello Scudetto, della Coppa Italia e un Mondiale che l'ha visto protagonista nella semifinale con l'Inghilterra. Un piazzamento che sorprende soprattutto alla luce del rendimento dell'attaccante argentino, ancora una volta tra i protagonisti del calcio italiano e internazionale.
La delusione dopo la stagione positiva, una classifica che fa chiacchierare
Il Toro era l'unico rappresentante della Serie A tra i trenta candidati al premio, ma non è riuscito a migliorare il ventesimo posto ottenuto nel 2025. Anzi, ha perso altre posizioni, allontanandosi ulteriormente dal settimo posto conquistato nel 2024, quando aveva raggiunto il miglior risultato della propria carriera. Si tratta della quinta presenza dell'argentino nella classifica del Pallone d'Oro, dopo il 21° posto del 2021, il 20° del 2023 e i piazzamenti delle ultime due edizioni. A rendere amaro il risultato sono i numeri della sua stagione. Lautaro ha guidato l'Inter alla conquista del campionato e della Coppa Italia, chiudendo inoltre la Serie A da capocannoniere con 17 reti. A questi successi si aggiunge il percorso con l'Argentina ai Mondiali, durante i quali ha realizzato tre gol, compreso quello decisivo nella semifinale contro l'Inghilterra. Un'annata che non è bastata a convincere i giurati a inserirlo almeno tra i primi venti calciatori al mondo. Sicuramente la competizione non era alta, ma tra alcuni profili sopra Lautaro si può tranquillamente discutere. Vinicius JR occupa il 17esimo dopo una stagione senza trofei ed un Mondiale non all'altezza. Pacho e Neves dalla loro hanno i successi parigini, ma senza essere assoluti protagonisti e lasciando poco nulla al Mondiale. Lo stesso Ferran Torres, diventato eroe spagnolo, non si è lasciato una grandissima stagione alle spalle e i tifosi del Barcellona lo ricordano bene. L'impressione è che il capitano dell'Inter venga spesso snobbato o sottovalutato.
Il problema italiano
Il 22° posto oltre ad essere una delusione personale per Lautaro, è anche un segnale delle difficoltà del calcio italiano nel trovare spazio ai vertici dei riconoscimenti individuali. Il capitano nerazzurro era infatti l'unico calciatore del nostro campionato presente nella lista dei candidati, dalla quale erano completamente assenti i giocatori di nazionalità italiana. Si è discusso e si discuterà l'assenza di Dimarco che dopo una stagione da record non ha trovato spazio tra i primi tre, spazio concesso a Quinoses e Manè che militano nel campionato Saudita. Il caso di Lautaro è quindi l'ennesima delusione italiana, ma non un caso isolato.