Milan che botta! Il Ferencvaros passa a 0-2 a San Siro

Il Milan non riesce a dare continuità dopo la bella vittoria ottenuta nel derby. Dopo la buona prestazione contro l’Inter, nel freddo pomeriggio di San Siro i rossoneri impattano su un Ferencvaros decisamente più pimpante, che ottiene 3 punti da Milano e rimane a punteggio pieno in Europa League.

Non è un buon approccio quello del Milan che scende in campo: Amorim schiera sei undicesimi diversi rispetto ai titolari che hanno giocato l’ultima di campionato, ma la troppa sufficienza porta i rossoneri a soffrire le sortite offensive del Ferencvaros. 

Gli ungheresi cominciano meglio, con personalità, molto più aggressivi: manca solo il gol, andandoci vicino in più di un’occasione, come al 27°, dopo che un errore in fase di impostazione tra Rabiot e Bartesaghi spiana la strada a Joseph che si fa ipnotizzare da Torriani. Ed è proprio Torriani uno dei migliori del primo tempo rossonero (prima del disastro nella seconda frazione), andando a bloccare tutti i tentativi del centravanti haitiano e rispondendo presente ad ogni occasione degli ungheresi, non riuscendo a capitalizzare tutti gli errori difensivi del Milan.

Torriani da migliore a peggiore in campo
 

I rossoneri faticheranno per tutto il primo tempo, provando timidamente ad entrare in partita con due conclusioni svirgolate di Cissè prima e Ramos poi. Amorim non è contento, sente alcuni fischi indirizzati alla sua squadra a fine primo tempo e decide di cambiare, mostrando l’artiglieria pesante. Dagli spogliatoi usciranno Moreira, Gila e Pulisic: i padroni di casa si mostrano subito più dinamici, ma durerà poco, poiché al 52° il Ferencvaros passa in vantaggio, sfruttando l’ennesimo orrore difensivo della serata del Diavolo: De Winter alza un campanile in area che Torriani controlla con troppa calma perdendo il possesso, permettendo a Joseph di insaccare a porta vuota. 

Il Milan prova a rispondere, Moreira suona la carica e Hutchinson sfiora il pareggio ben servito da Ramos. Ma poi, su un angolo per i rossoneri, un contropiede fulmineo giostrato da Zachariassen e Joseph porta al 2-0 degli ungheresi. Amorim cambia ancora, inserendo Camarda per Bartesaghi e volendo un Milan a trazione anteriore, ma sono ancora gli avversari ad andare vicino al colpo del definitivo ko. Uno squillo di Hutchinson e la superiorità numerica a partire dal 77° per una sciocchezza di Yusuf su Gila a palla lontana non cambiano la sostanza: il Milan non riuscirà mai a sfruttare l’uomo in più, anzi va vicino a subire un’imbarcata che sarebbe stata clamorosa dopo un altro errore di Torriani.

Milan ora si fa dura

Con questa sono tre sconfitte in quattro partite per il Milan europeo, al momento fuori anche dalla zona playoff con soli tre punti: per provare a dire la sua anche in Europa League servirà molto di più delle distrazioni viste nelle prime uscite. La prossima contro l’Olympiacos, in Grecia, sarà già un banco di prova fondamentale: servirà la miglior versione del Diavolo per poter risalire dagli Inferi e tornare in lotta per un posto tra le sedici migliori del torneo.

Il Milan non riesce a dare continuità dopo la bella vittoria ottenuta nel derby. Dopo la buona prestazione contro l’Inter, nel freddo pomeriggio di San Siro i rossoneri impattano su un Ferencvaros decisamente più pimpante, che ottiene 3 punti da Milano e rimane a punteggio pieno in Europa League.

Non è un buon approccio quello del Milan che scende in campo: Amorim schiera sei undicesimi diversi rispetto ai titolari che hanno giocato l’ultima di campionato, ma la troppa sufficienza porta i rossoneri a soffrire le sortite offensive del Ferencvaros.

Gli ungheresi cominciano meglio, con personalità, molto più aggressivi: manca solo il gol, andandoci vicino in più di un’occasione, come al 27°, dopo che un errore in fase di impostazione tra Rabiot e Bartesaghi spiana la strada a Joseph che si fa ipnotizzare da Torriani. Ed è proprio Torriani uno dei migliori del primo tempo rossonero (prima del disastro nella seconda frazione), andando a bloccare tutti i tentativi del centravanti haitiano e rispondendo presente ad ogni occasione degli ungheresi, non riuscendo a capitalizzare tutti gli errori difensivi del Milan.

Torriani da migliore a peggiore in campo
 

I rossoneri faticheranno per tutto il primo tempo, provando timidamente ad entrare in partita con due conclusioni svirgolate di Cissè prima e Ramos poi. Amorim non è contento, sente alcuni fischi indirizzati alla sua squadra a fine primo tempo e decide di cambiare, mostrando l’artiglieria pesante. Dagli spogliatoi usciranno Moreira, Gila e Pulisic: i padroni di casa si mostrano subito più dinamici, ma durerà poco, poiché al 52° il Ferencvaros passa in vantaggio, sfruttando l’ennesimo orrore difensivo della serata del Diavolo: De Winter alza un campanile in area che Torriani controlla con troppa calma perdendo il possesso, permettendo a Joseph di insaccare a porta vuota.

Il Milan prova a rispondere, Moreira suona la carica e Hutchinson sfiora il pareggio ben servito da Ramos. Ma poi, su un angolo per i rossoneri, un contropiede fulmineo giostrato da Zachariassen e Joseph porta al 2-0 degli ungheresi. Amorim cambia ancora, inserendo Camarda per Bartesaghi e volendo un Milan a trazione anteriore, ma sono ancora gli avversari ad andare vicino al colpo del definitivo ko. Uno squillo di Hutchinson e la superiorità numerica a partire dal 77° per una sciocchezza di Yusuf su Gila a palla lontana non cambiano la sostanza: il Milan non riuscirà mai a sfruttare l’uomo in più, anzi va vicino a subire un’imbarcata che sarebbe stata clamorosa dopo un altro errore di Torriani.

Milan ora si fa dura

Con questa sono tre sconfitte in quattro partite per il Milan europeo, al momento fuori anche dalla zona playoff con soli tre punti: per provare a dire la sua anche in Europa League servirà molto di più delle distrazioni viste nelle prime uscite. La prossima contro l’Olympiacos, in Grecia, sarà già un banco di prova fondamentale: servirà la miglior versione del Diavolo per poter risalire dagli Inferi e tornare in lotta per un posto tra le sedici migliori del torneo.