Non c’è pace per il Napoli. Proprio durante la sosta per le Nazionali, che avrebbe dovuto rappresentare l’occasione per recuperare energie e soprattutto qualche giocatore dall’infermeria, Massimiliano Allegri perde anche Mathías Olivera.
Il laterale uruguaiano si è fermato durante il ritiro della propria Nazionale e ha fatto anticipatamente ritorno a Napoli. Gli accertamenti strumentali hanno evidenziato una lesione distrattiva del muscolo otturatore esterno destro, come comunicato ufficialmente dal club azzurro. Olivera è quindi rientrato al Napoli Training Center per iniziare immediatamente il programma riabilitativo.
Olivera, uno stop che preoccupa soprattutto per il momento

L’aspetto forse più importante è che il Club partenopeo non ha comunicato una prognosi precisa. Le prime valutazioni provenienti dall’Uruguay avevano parlato di una lesione muscolare di basso grado nella zona inguinale. Secondo alcune stime il recupero potrebbe richiedere circa due settimane, mentre valutazioni più prudenti spostano il possibile ritorno verso la fine di ottobre o addirittura intorno al mese di stop.
L’otturatore esterno è un muscolo piccolo ma tutt’altro che insignificante per un calciatore: interviene nella stabilizzazione dell’anca e viene sollecitato nei cambi di direzione e nei movimenti esplosivi tipici del gioco. Per questo accelerare i tempi avrebbe poco senso, soprattutto considerando il rischio di una recidiva muscolare.
Allegri avrà bisogno di Olivera, ma ancora di più avrà bisogno di recuperarlo completamente.
Il vero problema è l’infermeria del Napoli
L’infortunio del numero 17 azzurro, preso singolarmente, potrebbe quindi non rappresentare un dramma. A preoccupare è soprattutto il contesto.
Olivera si aggiunge infatti a una lista di indisponibili diventata ormai lunghissima. Secondo ANSA, con il suo stop sono arrivati a dieci i giocatori del Napoli alle prese con problemi fisici, anche se con situazioni e tempi di recupero molto differenti.
Una situazione che inevitabilmente condiziona il lavoro dell'allenatore.
Il tecnico sperava di utilizzare questa sosta per recuperare uomini e alternative. Si ritrova invece a dover fare nuovamente i conti con una coperta particolarmente corta, soprattutto sulle corsie esterne.
E proprio qui l’assenza del difensore rischia di pesare più di quanto possa suggerire la semplice durata dell’infortunio.
Spinazzola diventa ancora più importante

A sinistra gli occhi sono inevitabilmente puntati su Leonardo Spinazzola, reduce a sua volta da una contrattura al bicipite femorale. Il suo recupero assume adesso un’importanza fondamentale.
Con Olivera indisponibile, le alternative sulle fasce sono infatti limitate. Di Lorenzo può eventualmente essere spostato, ma togliendolo dalla destra si aprirebbe un altro problema. In una difesa a quattro Allegri potrebbe persino essere costretto, in caso di necessità, ad adattare un centrale mancino come Badiashile sulla corsia sinistra.
Soluzioni d’emergenza che spiegano perfettamente perché il Napoli speri di recuperare l'ex romanista il prima possibile.
Una sosta che diventa un problema
C’è infine un altro aspetto che inevitabilmente farà discutere. Olivera si è fatto male mentre era impegnato con la Nazionale, dopo aver disputato integralmente le precedenti amichevoli dell’Uruguay contro Giappone e Corea del Sud.
È il solito equilibrio complicato tra club e Nazionali, soprattutto in un calcio nel quale gli impegni continuano ad aumentare e i periodi di recupero diventano sempre più ridotti.
Per Allegri, però, adesso conta soltanto il campo.
Il Napoli deve attraversare questa fase limitando i danni e aspettando che l’infermeria cominci finalmente a svuotarsi. Olivera non dovrebbe essere uno degli stop più lunghi, ma è l’ennesimo campanello d’allarme di una stagione che, sotto il profilo fisico, sta già presentando un conto molto pesante.
E per una squadra chiamata a competere su più fronti, dieci giocatori fermati dagli infortuni quando la stagione è ancora nella sua fase iniziale cominciano a essere decisamente troppi.
Non c’è pace per il Napoli. Proprio durante la sosta per le Nazionali, che avrebbe dovuto rappresentare l’occasione per recuperare energie e soprattutto qualche giocatore dall’infermeria, Massimiliano Allegri perde anche Mathías Olivera.
Il laterale uruguaiano si è fermato durante il ritiro della propria Nazionale e ha fatto anticipatamente ritorno a Napoli. Gli accertamenti strumentali hanno evidenziato una lesione distrattiva del muscolo otturatore esterno destro, come comunicato ufficialmente dal club azzurro. Olivera è quindi rientrato al Napoli Training Center per iniziare immediatamente il programma riabilitativo.
Olivera, uno stop che preoccupa soprattutto per il momento

L’aspetto forse più importante è che il Club partenopeo non ha comunicato una prognosi precisa. Le prime valutazioni provenienti dall’Uruguay avevano parlato di una lesione muscolare di basso grado nella zona inguinale. Secondo alcune stime il recupero potrebbe richiedere circa due settimane, mentre valutazioni più prudenti spostano il possibile ritorno verso la fine di ottobre o addirittura intorno al mese di stop.
L’otturatore esterno è un muscolo piccolo ma tutt’altro che insignificante per un calciatore: interviene nella stabilizzazione dell’anca e viene sollecitato nei cambi di direzione e nei movimenti esplosivi tipici del gioco. Per questo accelerare i tempi avrebbe poco senso, soprattutto considerando il rischio di una recidiva muscolare.
Allegri avrà bisogno di Olivera, ma ancora di più avrà bisogno di recuperarlo completamente.
Il vero problema è l’infermeria del Napoli
L’infortunio del numero 17 azzurro, preso singolarmente, potrebbe quindi non rappresentare un dramma. A preoccupare è soprattutto il contesto.
Olivera si aggiunge infatti a una lista di indisponibili diventata ormai lunghissima. Secondo ANSA, con il suo stop sono arrivati a dieci i giocatori del Napoli alle prese con problemi fisici, anche se con situazioni e tempi di recupero molto differenti.
Una situazione che inevitabilmente condiziona il lavoro dell'allenatore.
Il tecnico sperava di utilizzare questa sosta per recuperare uomini e alternative. Si ritrova invece a dover fare nuovamente i conti con una coperta particolarmente corta, soprattutto sulle corsie esterne.
E proprio qui l’assenza del difensore rischia di pesare più di quanto possa suggerire la semplice durata dell’infortunio.
Spinazzola diventa ancora più importante

A sinistra gli occhi sono inevitabilmente puntati su Leonardo Spinazzola, reduce a sua volta da una contrattura al bicipite femorale. Il suo recupero assume adesso un’importanza fondamentale.
Con Olivera indisponibile, le alternative sulle fasce sono infatti limitate. Di Lorenzo può eventualmente essere spostato, ma togliendolo dalla destra si aprirebbe un altro problema. In una difesa a quattro Allegri potrebbe persino essere costretto, in caso di necessità, ad adattare un centrale mancino come Badiashile sulla corsia sinistra.
Soluzioni d’emergenza che spiegano perfettamente perché il Napoli speri di recuperare l'ex romanista il prima possibile.
Una sosta che diventa un problema
C’è infine un altro aspetto che inevitabilmente farà discutere. Olivera si è fatto male mentre era impegnato con la Nazionale, dopo aver disputato integralmente le precedenti amichevoli dell’Uruguay contro Giappone e Corea del Sud.
È il solito equilibrio complicato tra club e Nazionali, soprattutto in un calcio nel quale gli impegni continuano ad aumentare e i periodi di recupero diventano sempre più ridotti.
Per Allegri, però, adesso conta soltanto il campo.
Il Napoli deve attraversare questa fase limitando i danni e aspettando che l’infermeria cominci finalmente a svuotarsi. Olivera non dovrebbe essere uno degli stop più lunghi, ma è l’ennesimo campanello d’allarme di una stagione che, sotto il profilo fisico, sta già presentando un conto molto pesante.
E per una squadra chiamata a competere su più fronti, dieci giocatori fermati dagli infortuni quando la stagione è ancora nella sua fase iniziale cominciano a essere decisamente troppi.