Lautaro, doppietta da Capitano contro la Roma

L'Inter esce dall'Olimpico con un pareggio, dopo essere stata sotto di 2 gol. Lautaro Martinez ha firmato una doppietta nella ripresa, ribaltando completamente l'inerzia di una partita che sembrava ormai indirizzata a favore della Roma.

Lautaro ruggisce all'Olimpico

Un primo tempo complicato per i nerazzurri, e anche per Lautaro: imbrigliato nella morsa di Mancini e Balerdi, qualche errore tecnico e una scivolata a porta vuota finita sopra la traversa. Le squadre tornano negli spogliatoi per l'intervallo con la Roma avanti 2 a 0 con doppietta di Koné. Nel secondo tempo però la musica cambia, e dopo appena un minuto dall'inizio della ripresa, il Capitano è rapido e preciso nel girare in porta di sinistra su assist di Thuram. 2 a 1. A quel punto la partita cambia: un gol fondamentale non soltanto per il risultato ma anche per l'atteggiamento di tutta l'Inter, che da quel momento ha iniziato a credere davvero alla rimonta. Il pareggio è arrivato al 79', ancora con Lautaro protagonista: dopo una traversa colpita di testa e una situazione confusa in area, l'argentino batte Svilar con una potente conclusione di destro. Nel finale l'Inter ha provato a portare a casa i tre punti, ed è stata più volte vicina al gol del vantaggio. All'Olimpico finisce 2 a 2, e se i nerazzurri restano in testa alla classifica gran parte del merito è del suo trascinatore, del suo Capitano, Lautaro Martinez. La sua è stata una prestazione da leader assoluto, non soltanto per i due gol, ma per la capacità di caricarsi la squadra sulle spalle nel momento più difficile. E' ormai una costante: quando l'Inter sembra alle corde, Lautaro trova il modo di riaccendere la squadra.

Napoli e Roma, due rimonte firmate dal Toro

La doppietta contro la Roma all'Olimpico è solo l'esempio più recente dell'importanza di Lautaro Martinez per l'Inter. L'Inter era sotto di due gol, i giallorossi sembravano avere la partita in mano, poi il Toro ha cambiato il senso della gara. Gol dopo appena 46 secondi dalla ripresa e pareggio al 79'. Due reti da centravanti, ma soprattutto due reti da leader, quelli che rimettono in piedi una squadra quando sembra sul punto di arrendersi. Anche contro il Napoli, poche settimane fa, nel primo vero scontro diretto della stagione, le cose sono andate più o meno allo stesso modo. Contro i partenopei l'Inter era sotto di due gol e la partita sembrava complicarsi. Ci ha pensato l'argentino, che in pochi minuti ha riaperto la gara, con un gol che ha riacceso le speranze nerazzurre e le speranze del pubblico presente a San Siro. E allora San Siro ha cominciato a spingere, Thuram ha siglato la rete del pareggio e di nuovo Lautaro ha trovato al 91' il gol decisivo che ha definitivamente ribaltato la partita. Perché il Capitano non si arrende mai, lascia in campo ogni forza, si spende in tutto e per tutto per cercare di aiutare la sua squadra. E Lautaro lo fa sì con i gol, importantissimi, segnati, ma con la leadership di chi è sempre il primo a metterci la faccia. La leadership di chi ha la fascia da Capitano al braccio perché capitano lo è nel vero senso della parola.

Non solo gol

Lautaro per l'Inter non è soltanto il giocatore chiamato a segnare, è il punto di riferimento emotivo e caratteriale della squadra, quello che i compagni guardano e seguono nei momenti di difficoltà. La doppietta contro la Roma lo ha dimostrato ancora una volta: il Capitano ha riacceso la partita e trascinato i nerazzurri alla rimonta. Lautaro pressa, lotta, difende, corre, protesta, incoraggia e tiene alta la tensione. E' il primo a chiedere ai compagni di non mollare e il suo atteggiamento finisce inevitabilmente per contagiare tutta la squadra. Lautaro non si limita a giocare per l'Inter, la rappresenta. Quando la squadra soffre, si prende le responsabilità, quando c'è da combattere, è in prima linea; quando c'è da trascinare il gruppo, è il primo a farlo. I gol lo hanno portato nella storia dei marcatori nerazzurri, ma è il suo atteggiamento ad averlo trasformato in un vero Capitano.

Il cuore dell'Inter

Cosa significa essere Capitano dell'Inter? Significa dare coraggio alla squadra, prendere su di sé le responsabilità quando i compagni faticano, combattere su ogni pallone e non accettare mai che la partita sia persa prima del fischio finale dell'arbitro. Lautaro è tutto questo per l'Inter. E' il suo leader, il suo punto di riferimento, spesso il giocatore capace di trasformare una possibile sconfitta in una rimonta. E' il giocatore che segna nei momenti difficili, che riaccende le speranze quando i compagni sembrano non crederci più. Negli anni Lautaro è diventato l'anima dell'Inter, il trascinatore. In questo inizio di stagione, quando più ce n'è stato bisogno, l'argentino ha risposto presente, anche a suon di gol: doppietta contro il Napoli, doppietta contro la Roma. Due scontri diretti fino ad ora per l'Inter, entrambi decisi dal Toro. Alla faccia di chi “ma nelle partite importanti non segna mai”. A prescindere dai gol, comunque, Lautaro è il cuore dell'Inter, il giocatore che a volte può non essere perfetto ma che è sempre decisivo. Con i gol o con l'atteggiamento. O con entrambi. Perché anche quando non segna, il Toro non smette mai di lottare per la maglia nerazzurra.

L'Inter esce dall'Olimpico con un pareggio, dopo essere stata sotto di 2 gol. Lautaro Martinez ha firmato una doppietta nella ripresa, ribaltando completamente l'inerzia di una partita che sembrava ormai indirizzata a favore della Roma.

Lautaro ruggisce all'Olimpico

Un primo tempo complicato per i nerazzurri, e anche per Lautaro: imbrigliato nella morsa di Mancini e Balerdi, qualche errore tecnico e una scivolata a porta vuota finita sopra la traversa. Le squadre tornano negli spogliatoi per l'intervallo con la Roma avanti 2 a 0 con doppietta di Koné. Nel secondo tempo però la musica cambia, e dopo appena un minuto dall'inizio della ripresa, il Capitano è rapido e preciso nel girare in porta di sinistra su assist di Thuram. 2 a 1. A quel punto la partita cambia: un gol fondamentale non soltanto per il risultato ma anche per l'atteggiamento di tutta l'Inter, che da quel momento ha iniziato a credere davvero alla rimonta. Il pareggio è arrivato al 79', ancora con Lautaro protagonista: dopo una traversa colpita di testa e una situazione confusa in area, l'argentino batte Svilar con una potente conclusione di destro. Nel finale l'Inter ha provato a portare a casa i tre punti, ed è stata più volte vicina al gol del vantaggio. All'Olimpico finisce 2 a 2, e se i nerazzurri restano in testa alla classifica gran parte del merito è del suo trascinatore, del suo Capitano, Lautaro Martinez. La sua è stata una prestazione da leader assoluto, non soltanto per i due gol, ma per la capacità di caricarsi la squadra sulle spalle nel momento più difficile. E' ormai una costante: quando l'Inter sembra alle corde, Lautaro trova il modo di riaccendere la squadra.

Napoli e Roma, due rimonte firmate dal Toro

La doppietta contro la Roma all'Olimpico è solo l'esempio più recente dell'importanza di Lautaro Martinez per l'Inter. L'Inter era sotto di due gol, i giallorossi sembravano avere la partita in mano, poi il Toro ha cambiato il senso della gara. Gol dopo appena 46 secondi dalla ripresa e pareggio al 79'. Due reti da centravanti, ma soprattutto due reti da leader, quelli che rimettono in piedi una squadra quando sembra sul punto di arrendersi. Anche contro il Napoli, poche settimane fa, nel primo vero scontro diretto della stagione, le cose sono andate più o meno allo stesso modo. Contro i partenopei l'Inter era sotto di due gol e la partita sembrava complicarsi. Ci ha pensato l'argentino, che in pochi minuti ha riaperto la gara, con un gol che ha riacceso le speranze nerazzurre e le speranze del pubblico presente a San Siro. E allora San Siro ha cominciato a spingere, Thuram ha siglato la rete del pareggio e di nuovo Lautaro ha trovato al 91' il gol decisivo che ha definitivamente ribaltato la partita. Perché il Capitano non si arrende mai, lascia in campo ogni forza, si spende in tutto e per tutto per cercare di aiutare la sua squadra. E Lautaro lo fa sì con i gol, importantissimi, segnati, ma con la leadership di chi è sempre il primo a metterci la faccia. La leadership di chi ha la fascia da Capitano al braccio perché capitano lo è nel vero senso della parola.

Non solo gol

Lautaro per l'Inter non è soltanto il giocatore chiamato a segnare, è il punto di riferimento emotivo e caratteriale della squadra, quello che i compagni guardano e seguono nei momenti di difficoltà. La doppietta contro la Roma lo ha dimostrato ancora una volta: il Capitano ha riacceso la partita e trascinato i nerazzurri alla rimonta. Lautaro pressa, lotta, difende, corre, protesta, incoraggia e tiene alta la tensione. E' il primo a chiedere ai compagni di non mollare e il suo atteggiamento finisce inevitabilmente per contagiare tutta la squadra. Lautaro non si limita a giocare per l'Inter, la rappresenta. Quando la squadra soffre, si prende le responsabilità, quando c'è da combattere, è in prima linea; quando c'è da trascinare il gruppo, è il primo a farlo. I gol lo hanno portato nella storia dei marcatori nerazzurri, ma è il suo atteggiamento ad averlo trasformato in un vero Capitano.

Il cuore dell'Inter

Cosa significa essere Capitano dell'Inter? Significa dare coraggio alla squadra, prendere su di sé le responsabilità quando i compagni faticano, combattere su ogni pallone e non accettare mai che la partita sia persa prima del fischio finale dell'arbitro. Lautaro è tutto questo per l'Inter. E' il suo leader, il suo punto di riferimento, spesso il giocatore capace di trasformare una possibile sconfitta in una rimonta. E' il giocatore che segna nei momenti difficili, che riaccende le speranze quando i compagni sembrano non crederci più. Negli anni Lautaro è diventato l'anima dell'Inter, il trascinatore. In questo inizio di stagione, quando più ce n'è stato bisogno, l'argentino ha risposto presente, anche a suon di gol: doppietta contro il Napoli, doppietta contro la Roma. Due scontri diretti fino ad ora per l'Inter, entrambi decisi dal Toro. Alla faccia di chi “ma nelle partite importanti non segna mai”. A prescindere dai gol, comunque, Lautaro è il cuore dell'Inter, il giocatore che a volte può non essere perfetto ma che è sempre decisivo. Con i gol o con l'atteggiamento. O con entrambi. Perché anche quando non segna, il Toro non smette mai di lottare per la maglia nerazzurra.