Sconfitta per l'Inter Under 23: la Casertana vince 2-3

Si conclude per 2-3 la sfida tra Inter Under 23 e Casertana, con i ragazzi di Stefano Vecchi che escono dal Breda con zero punti e con il rammarico di non aver concretizzato le numerose palle gol create nel corso di tutta la gara.

Per l’Inter Under 23, dopo la pesante sconfitta di Picerno per 4-1, quella contro la Casertana poteva essere l’occasione giusta per tornare immediatamente sulla retta via e dare un segnale dopo il passo falso di qualche giorno fa.

Buon approccio, poco cinismo

L’approccio dei nerazzurri, in effetti, aveva fatto subito ben sperare. La squadra di Stefano Vecchi è partita con il piglio giusto, provando a fare la partita e costruendo diverse occasioni che sembravano poter indirizzare la gara dalla parte dell’Inter. A mancare, però, è stato ancora una volta il cinismo sotto porta: i nerazzurri hanno avuto le loro opportunità, hanno colpito anche un palo con Fumagalli, ma non sono riusciti a trovare la rete del vantaggio.

E così, quasi allo scadere del primo tempo, è stata la Casertana a portarsi avanti con Henin, brava a sfruttare l’occasione e a mandare l’Inter negli spogliatoi sotto di un gol.

Nella ripresa lo spirito dei nerazzurri sembrava essere ancora una volta quello giusto: una squadra determinata, volenterosa e intenzionata a rimettere immediatamente la partita in parità. Il pareggio è arrivato anche in maniera fortunosa, con l’autogol dello stesso Henin, ma sembrava poter rappresentare un ottimo punto di partenza per provare a completare la rimonta.

Ed è proprio qui, però, che l’Inter non è riuscita a farsi trovare pronta e matura. Quando la squadra di Vecchi avrebbe dovuto prendere definitivamente in mano la partita, gestire meglio il momento e provare a mettere alle corde la Casertana, sono stati invece i campani a reagire con maggiore concretezza. Prima il gol di Castelli, poi quello di Manconi hanno riportato la Casertana avanti addirittura di due reti.

L’Inter ha provato a reagire fino alla fine e, dopo aver colpito anche una traversa con Stante, ha trovato nel finale il gol del 2-3 con Mosconi, per lui terzo gol in campionato e primo su azione. Una rete che ha riacceso le speranze e lasciato spazio agli ultimi minuti di arrembaggio, nei quali i nerazzurri hanno provato in tutti i modi a trovare il pareggio. Ci sono state anche le proteste di Stefano Vecchi per un possibile calcio di rigore, con il tecnico nerazzurro che è stato espulso. Ma anche questa volta, alla fine, per l’Inter Under 23 non c’è stato nulla da fare.

Cosa lascia questa sconfitta?

È un gruppo giovane, sicuramente talentuoso, ma che ha ancora molto da imparare: soprattutto quando c’è da prendere in mano il gioco, quando bisogna essere cinici per chiudere una partita e quando, invece, serve maggiore maturità per gestire il possesso, abbassare i ritmi e concedere il meno possibile alla squadra avversaria.

Il campionato non finisce di certo oggi. Sicuramente la squadra ha fatto intravedere grandi potenzialità, soprattutto nei singoli, ma è anche vero che bisogna sempre stare attenti alla classifica.

La prossima sfida sarà in casa del Crotone, squadra con un passato in Serie A e una delle contendenti principali al titolo. La squadra di Stefano Vecchi sarà quindi chiamata a una grandissima prestazione per fare punti e dimostrare di aver diminuito le lacune mostrate nelle scorse partite.

Si conclude per 2-3 la sfida tra Inter Under 23 e Casertana, con i ragazzi di Stefano Vecchi che escono dal Breda con zero punti e con il rammarico di non aver concretizzato le numerose palle gol create nel corso di tutta la gara.

Per l’Inter Under 23, dopo la pesante sconfitta di Picerno per 4-1, quella contro la Casertana poteva essere l’occasione giusta per tornare immediatamente sulla retta via e dare un segnale dopo il passo falso di qualche giorno fa.

Buon approccio, poco cinismo

L’approccio dei nerazzurri, in effetti, aveva fatto subito ben sperare. La squadra di Stefano Vecchi è partita con il piglio giusto, provando a fare la partita e costruendo diverse occasioni che sembravano poter indirizzare la gara dalla parte dell’Inter. A mancare, però, è stato ancora una volta il cinismo sotto porta: i nerazzurri hanno avuto le loro opportunità, hanno colpito anche un palo con Fumagalli, ma non sono riusciti a trovare la rete del vantaggio.

E così, quasi allo scadere del primo tempo, è stata la Casertana a portarsi avanti con Henin, brava a sfruttare l’occasione e a mandare l’Inter negli spogliatoi sotto di un gol.

Nella ripresa lo spirito dei nerazzurri sembrava essere ancora una volta quello giusto: una squadra determinata, volenterosa e intenzionata a rimettere immediatamente la partita in parità. Il pareggio è arrivato anche in maniera fortunosa, con l’autogol dello stesso Henin, ma sembrava poter rappresentare un ottimo punto di partenza per provare a completare la rimonta.

Ed è proprio qui, però, che l’Inter non è riuscita a farsi trovare pronta e matura. Quando la squadra di Vecchi avrebbe dovuto prendere definitivamente in mano la partita, gestire meglio il momento e provare a mettere alle corde la Casertana, sono stati invece i campani a reagire con maggiore concretezza. Prima il gol di Castelli, poi quello di Manconi hanno riportato la Casertana avanti addirittura di due reti.

L’Inter ha provato a reagire fino alla fine e, dopo aver colpito anche una traversa con Stante, ha trovato nel finale il gol del 2-3 con Mosconi, per lui terzo gol in campionato e primo su azione. Una rete che ha riacceso le speranze e lasciato spazio agli ultimi minuti di arrembaggio, nei quali i nerazzurri hanno provato in tutti i modi a trovare il pareggio. Ci sono state anche le proteste di Stefano Vecchi per un possibile calcio di rigore, con il tecnico nerazzurro che è stato espulso. Ma anche questa volta, alla fine, per l’Inter Under 23 non c’è stato nulla da fare.

Cosa lascia questa sconfitta?

È un gruppo giovane, sicuramente talentuoso, ma che ha ancora molto da imparare: soprattutto quando c’è da prendere in mano il gioco, quando bisogna essere cinici per chiudere una partita e quando, invece, serve maggiore maturità per gestire il possesso, abbassare i ritmi e concedere il meno possibile alla squadra avversaria.

Il campionato non finisce di certo oggi. Sicuramente la squadra ha fatto intravedere grandi potenzialità, soprattutto nei singoli, ma è anche vero che bisogna sempre stare attenti alla classifica.

La prossima sfida sarà in casa del Crotone, squadra con un passato in Serie A e una delle contendenti principali al titolo. La squadra di Stefano Vecchi sarà quindi chiamata a una grandissima prestazione per fare punti e dimostrare di aver diminuito le lacune mostrate nelle scorse partite.