In casa Milan continua la ricerca del post Allegri: tra i nomi che vengono valutati per la panchina c’è Matthias Jaissle. L'allenatore tedesco è tra i candidati in Via Aldo Rossi, una lista in continuo aggiornamento.
La filosofia di gioco
Cresciuto calcisticamente e come allenatore all'interno della galassia Red Bull, Matthias Jaissle incarna la filosofia moderna del calcio verticale, aggressivo e ad alta intensità. Ha come modulo principale il 4-2-3-1 e predilige una manovra rapida che attraversi il centrocampo con verticalizzazioni veloci verso le corsie esterne e la punta centrale, oltre che una grande valorizzazione del trequartista e degli inserimenti dei mediani.
Le sue squadre aggrediscono altissime per recuperare il pallone nella trequarti avversaria, accettando anche la parità numerica in difesa.
Rappresenta uno specialista nel lavorare con i giovani (scuola Salisburgo), e ha dimostrato all'Al-Ahli di saper gestire anche spogliatoi complessi ricchi di top player internazionali (Mahrez, Kessié, Firmino).
I numeri della stagione
A certificarne il livello non ci sono solo i dati: Jaissle ha appena concluso una stagione straordinaria alla guida dell'Al-Ahli, firmando uno storico double con la vittoria della Saudi Super Cup e, soprattutto, della seconda AFC Champions League Elite consecutiva. Dietro questi trofei c'è una squadra capace di viaggiare alla media impressionante di 2.36 punti a partita su un totale di 53 panchine stagionali. Il dato più clamoroso del suo calcio d'attacco sono le sole 6 sconfitte subite in tutta la stagione a fronte di ben 39 vittorie, trascinando il club fino alle semifinali di King's Cup e al podio della Pro League grazie anche alla qualità realizzativa di Ivan Toney, rigenerato dal tecnico arrivando fino a quota 42 gol.
At Milan the search for the post Allegri continues: among the names being evaluated for the bench is Matthias Jaissle. The German coach is among the candidates in Via Aldo Rossi, a list that is constantly updated.
La filosofia di gioco
Raised in football and as a coach within the Red Bull galaxy, Matthias Jaissle embodies the modern philosophy of vertical, aggressive and high intensity football. He has the 4-2-3-1 as his main formation and prefers a quick maneuver that crosses the midfield with quick verticalisations towards the external lanes and the central striker, as well as a great valorisation of the attacking midfielder and the insertions of the midfielders. His teams attack very high to recover the ball in the opposing midfield, also accepting numerical parity in defence. He represents a specialist in working with young people (Salzburg school), and has demonstrated Al-Ahli also knows how to manage complex changing rooms full of top international players (Mahrez, Kessié, Firmino).
I numeri della stagione
It's not just the data that certifies his level: Jaissle has just concluded an extraordinary season at the helm of Al-Ahli, signing a historic double with the victory of the Saudi Super Cup and, above all, the second consecutive AFC Champions League Elite. Behind these trophies there is a team capable of traveling at an impressive average of 2.36 points per game on a total of 53 seasonal benches. The most sensational data about his attacking football are the only 6 defeats suffered throughout the season compared to 39 victories, dragging the club to the semi-finals of the King's Cup and the podium of the Pro League thanks also to the scoring quality of Ivan Toney, regenerated by the coach reaching up to 42 goals.