Sono passati 93 giorni dal momento in cui Denzel Dumfries ha lasciato ufficialmente l'Inter per accasarsi al Real Madrid. Il 5 luglio, a sessione di mercato estiva appena iniziata, il club spagnolo ha comunicato attraverso i suoi canali l'acquisto delle prestazioni sportive dell'olandese per la cifra di 20 milioni di euro. La cifra, considerando tutto ciò che l'esterno ha dato ai nerazzurri nei 5 anni passati a Milano, è parsa irrisoria. È stata però la clausola rescissoria, fortemente voluta dall'entourage, a favorire l'addio.
Dumfries sulla nuova esperienza: “Mourinho ottimo allenatore”
Il suo passaggio al Real è coinciso con l'inizio del secondo ciclo di José Mourinho da allenatore del club. Il laterale si è espresso sul nuovo allenatore, sottolineando la stima verso di lui: “Con Mourinho va tutto bene. Mi piace molto, è un grande allenatore. Basta vedere quello che ha fatto in carriera. Conosco ovviamente anche il suo passato all’Inter. Siamo appena all’inizio della stagione e stiamo iniziando a conoscerci, ma i primi segnali sono molto buoni”.
I due hanno ovviamente un glorioso passato in nerazzurro, fatto di grandi vittorie. I discorsi tra i due sull'argomento non sono mancati: “Abbiamo parlato molto dell’Inter. Il periodo vissuto lì è stato molto speciale per entrambi. Amiamo l’Inter, continuiamo a seguirla e ne parliamo”.
L'addio: “Ho voluto che Ausilio e l'Inter lo sapessero subito”
Uno degli argomenti toccati in questo racconto da Dumfries è stato, ovviamente, il suo addio al club campione d'Italia: “Ho saputo del Real dopo la fine della stagione, prima del Mondiale. Mi ha chiamato il mio agente dicendomi che era in contatto con il club. Ero molto felice e orgoglioso. L’ho detto subito ad Ausilio. Avevo un ottimo rapporto con lui e con tutti all’Inter e ho voluto che lo sapessero subito".
Denzel ha anche parlato dei rapporti con Marotta e Ausilio: “Con me si sono comportati benissimo entrambi. Sono due grandi persone. Durante gli anni ho parlato molto con Piero. Quando è arrivato il momento di discutere il rinnovo del contratto siamo sempre stati molto sinceri l’uno con l’altro. Guardavo alla mia età, ai miei obiettivi e alla mia carriera. Abbiamo sempre parlato apertamente. Per me è stato molto importante avere questo tipo di rapporto con il mio ds, abbiamo fatto tutto nel modo giusto, sono stati 5 anni speciali".
Ecco quindi le motivazioni dell'addio: "Dopo 5 anni all’Inter ho sentito che era il momento giusto per provare qualcosa di nuovo. Il Real per me è il più grande club del mondo ed è un privilegio giocare qui. Non aveva nulla a che fare con l’Inter, perché lì ho vissuto un periodo stupendo. Ma a volte nella vita senti di aver bisogno di nuove sfide e il Real era il club perfetto per me. Giocare nell’Inter è stato un grande onore ma era il passo che volevo fare. Anche i ragazzi erano molto felici per me. Era il momento giusto”.
Dumfries: “Seguo ancora l'Inter. Ritorno? Bisogna vedere se…”
Riguardo i rapporti con gli ex compagni e il legame con l'Inter Dumfries ha dichiarato: “Seguo tutto e parlo ancora con i miei ex compagni. È normale: se giochi insieme per 5 anni diventi amico, si creano rapporti anche tra le famiglie e i bambini. Sono in contatto con tanti giocatori e quando l’Inter segna sono molto felice per loro. Questa cosa non passerà mai. Parlo molto con Thuram, facciamo ancora gli stessi scherzi e mi racconta tutto. In questi cinque anni siamo diventati una famiglia. Ora li seguo da lontano, ma vedo tutto”.
Dentro il cuore e la vita dell'esterno è rimasto ancora qualcosa dell'Italia: “Mio figlio è italiano, è un vero italiano! Ed è un grandissimo tifoso dell’Inter. Tutta la mia famiglia è ancora molto tifosa dell’Inter. Il più grande parla italiano e dice sempre: ‘Io sono un ragazzo italiano’. L’Italia non uscirà mai dalla vita della mia famiglia e non voglio che succeda. È una cultura bellissima. I miei due figli più piccoli sono nati a Milano. L’Italia sarà sempre un posto speciale per me e per la mia famiglia”.
Ecco poi in chiusura le parole d'amore verso il club nerazzurro e la speranza che il capitolo Dumfries-Inter possa non essere chiuso del tutto: “Tornare all'Inter? Eh… bisogna vedere se mi vorranno ancora dopo la mia carriera a Madrid! In ogni caso sarò legato all’Inter per il resto della mia vita. In quale ruolo non lo so, ma certe cose rimarranno per sempre. Ora però voglio fare il meglio possibile al Real e vincere trofei. Poi vedremo cosa succederà”.
Sono passati 93 giorni dal momento in cui Denzel Dumfries ha lasciato ufficialmente l'Inter per accasarsi al Real Madrid. Il 5 luglio, a sessione di mercato estiva appena iniziata, il club spagnolo ha comunicato attraverso i suoi canali l'acquisto delle prestazioni sportive dell'olandese per la cifra di 20 milioni di euro. La cifra, considerando tutto ciò che l'esterno ha dato ai nerazzurri nei 5 anni passati a Milano, è parsa irrisoria. È stata però la clausola rescissoria, fortemente voluta dall'entourage, a favorire l'addio.
Dumfries sulla nuova esperienza: “Mourinho ottimo allenatore”
Il suo passaggio al Real è coinciso con l'inizio del secondo ciclo di José Mourinho da allenatore del club. Il laterale si è espresso sul nuovo allenatore, sottolineando la stima verso di lui: “Con Mourinho va tutto bene. Mi piace molto, è un grande allenatore. Basta vedere quello che ha fatto in carriera. Conosco ovviamente anche il suo passato all’Inter. Siamo appena all’inizio della stagione e stiamo iniziando a conoscerci, ma i primi segnali sono molto buoni”.
I due hanno ovviamente un glorioso passato in nerazzurro, fatto di grandi vittorie. I discorsi tra i due sull'argomento non sono mancati: “Abbiamo parlato molto dell’Inter. Il periodo vissuto lì è stato molto speciale per entrambi. Amiamo l’Inter, continuiamo a seguirla e ne parliamo”.
L'addio: “Ho voluto che Ausilio e l'Inter lo sapessero subito”
Uno degli argomenti toccati in questo racconto da Dumfries è stato, ovviamente, il suo addio al club campione d'Italia: “Ho saputo del Real dopo la fine della stagione, prima del Mondiale. Mi ha chiamato il mio agente dicendomi che era in contatto con il club. Ero molto felice e orgoglioso. L’ho detto subito ad Ausilio. Avevo un ottimo rapporto con lui e con tutti all’Inter e ho voluto che lo sapessero subito".
Denzel ha anche parlato dei rapporti con Marotta e Ausilio: “Con me si sono comportati benissimo entrambi. Sono due grandi persone. Durante gli anni ho parlato molto con Piero. Quando è arrivato il momento di discutere il rinnovo del contratto siamo sempre stati molto sinceri l’uno con l’altro. Guardavo alla mia età, ai miei obiettivi e alla mia carriera. Abbiamo sempre parlato apertamente. Per me è stato molto importante avere questo tipo di rapporto con il mio ds, abbiamo fatto tutto nel modo giusto, sono stati 5 anni speciali".
Ecco quindi le motivazioni dell'addio: "Dopo 5 anni all’Inter ho sentito che era il momento giusto per provare qualcosa di nuovo. Il Real per me è il più grande club del mondo ed è un privilegio giocare qui. Non aveva nulla a che fare con l’Inter, perché lì ho vissuto un periodo stupendo. Ma a volte nella vita senti di aver bisogno di nuove sfide e il Real era il club perfetto per me. Giocare nell’Inter è stato un grande onore ma era il passo che volevo fare. Anche i ragazzi erano molto felici per me. Era il momento giusto”.
Dumfries: “Seguo ancora l'Inter. Ritorno? Bisogna vedere se…”
Riguardo i rapporti con gli ex compagni e il legame con l'Inter Dumfries ha dichiarato: “Seguo tutto e parlo ancora con i miei ex compagni. È normale: se giochi insieme per 5 anni diventi amico, si creano rapporti anche tra le famiglie e i bambini. Sono in contatto con tanti giocatori e quando l’Inter segna sono molto felice per loro. Questa cosa non passerà mai. Parlo molto con Thuram, facciamo ancora gli stessi scherzi e mi racconta tutto. In questi cinque anni siamo diventati una famiglia. Ora li seguo da lontano, ma vedo tutto”.
Dentro il cuore e la vita dell'esterno è rimasto ancora qualcosa dell'Italia: “Mio figlio è italiano, è un vero italiano! Ed è un grandissimo tifoso dell’Inter. Tutta la mia famiglia è ancora molto tifosa dell’Inter. Il più grande parla italiano e dice sempre: ‘Io sono un ragazzo italiano’. L’Italia non uscirà mai dalla vita della mia famiglia e non voglio che succeda. È una cultura bellissima. I miei due figli più piccoli sono nati a Milano. L’Italia sarà sempre un posto speciale per me e per la mia famiglia”.
Ecco poi in chiusura le parole d'amore verso il club nerazzurro e la speranza che il capitolo Dumfries-Inter possa non essere chiuso del tutto: “Tornare all'Inter? Eh… bisogna vedere se mi vorranno ancora dopo la mia carriera a Madrid! In ogni caso sarò legato all’Inter per il resto della mia vita. In quale ruolo non lo so, ma certe cose rimarranno per sempre. Ora però voglio fare il meglio possibile al Real e vincere trofei. Poi vedremo cosa succederà”.