L’Inter non muore mai e lo dimostra ancora una volta con una vittoria conquistata quando la partita sembrava ormai scivolare via. A San Siro, nella sfida contro la Fiorentina valida per l’ottava giornata di Serie A, i nerazzurri si impongono per 2-1 grazie a un finale da cardiopalma, ribaltando il vantaggio firmato da Álex Jiménez con le reti di Marcus Thuram e Piotr Zielinski. Una rimonta che racconta la capacità della squadra di Cristian Chivu di crederci fino all’ultimo secondo, anche nelle giornate in cui la porta avversaria sembra stregata. Per lunghi tratti, infatti, l’Inter ha controllato il gioco, costruito occasioni e messo sotto pressione la difesa viola, senza riuscire a concretizzare la mole di lavoro prodotta. Le parate di David de Gea, le traverse colpite da Carlos Augusto e alcuni episodi controversi hanno alimentato la sensazione di una partita maledetta. Poi, quando il tempo stava per scadere, i nerazzurri hanno trovato le energie per completare una rimonta pesantissima. Il successo permette all’Inter di restare in vetta alla classifica a quota 22 punti, a pari merito con la Lazio, confermando un carattere che sta diventando una delle caratteristiche più evidenti della formazione di Chivu.
Inter, dominio e occasioni: la Fiorentina resiste, Jiménez colpisce

La partita si sviluppa inizialmente su ritmi non altissimi, con la Fiorentina pronta a pressare e a chiudere gli spazi per impedire all’Inter di trovare linee di passaggio pulite. I padroni di casa crescono con il passare dei minuti e iniziano a rendersi pericolosi soprattutto grazie alle iniziative di Thuram, autentico punto di riferimento del reparto offensivo. Il francese impegna più volte De Gea, che risponde presente anche sul tentativo di testa di Pio Esposito. Il portiere spagnolo tiene in piedi la formazione viola, consentendole di arrivare all’intervallo sullo 0-0 nonostante la crescente pressione interista. Nella ripresa, l’Inter riparte con la stessa intenzione di sbloccare il risultato, ma al 64’ arriva la doccia fredda: Jiménez inventa una conclusione spettacolare dalla distanza, disegnando una traiettoria che sorprende Provedel e porta avanti la Fiorentina. Un gol bellissimo, ma che premia una squadra fino a quel momento costretta soprattutto a difendersi. La reazione nerazzurra è immediata e si traduce in un assedio prolungato, con gli uomini di Chivu stabilmente nella metà campo avversaria. L’Inter continua a spingere, ma il cronometro corre e la Fiorentina sembra sempre più vicina a una vittoria costruita sulla resistenza.
Inter, il rigore negato a Thuram e le traverse alimentano la rabbia

La fase finale della gara è un concentrato di occasioni, proteste e tensione. Dopo il vantaggio viola, l’Inter aumenta ulteriormente la pressione e cerca in ogni modo di trovare il pareggio. L’ingresso di Ange-Yoan Bonny dà nuove soluzioni all’attacco, mentre Thuram continua a lottare contro la difesa avversaria. A far discutere è soprattutto un episodio in area della Fiorentina, quando i nerazzurri reclamano un calcio di rigore per un contatto su Thuram. Le proteste sono accese, ma l’arbitro Mariani lascia proseguire e nemmeno il controllo arbitrale cambia la decisione. Un episodio destinato a far discutere, considerando il peso che avrebbe potuto avere in una partita così combattuta. Poco dopo, la sfortuna si accanisce ulteriormente sulla squadra di Chivu: Carlos Augusto colpisce due traverse, vedendo sfumare altrettante opportunità per riportare il risultato in equilibrio. Il pallone sembra non voler entrare, mentre la Fiorentina prova a resistere e a sfruttare gli spazi lasciati dai padroni di casa. Anche Gnonto ha l’occasione per chiudere virtualmente la partita, ma Provedel riesce a intervenire. L’Inter continua così a collezionare occasioni senza trovare il premio che meriterebbe per quanto prodotto. La sensazione è quella di una sfida stregata, con i nerazzurri penalizzati dagli episodi e dalla scarsa precisione negli ultimi metri. Eppure, proprio quando tutto sembra perduto, la squadra trova la forza per cambiare ancora una volta il destino della partita.
Inter, Thuram pareggia e Zielinski firma il sorpasso al 97’

Il finale regala una delle sequenze più emozionanti della giornata. Quando la Fiorentina sembra ormai pronta a portare a casa tre punti preziosi, l’Inter trova finalmente il varco giusto. Al 90’, Thuram si inventa una conclusione precisa e potente, trasformando in gol la pressione nerazzurra e facendo esplodere San Siro. L’attaccante francese conferma ancora una volta il proprio peso nell’economia della squadra, assumendosi la responsabilità del momento più delicato e riportando il risultato sull’1-1. La partita, però, non è ancora finita. Nei minuti di recupero l’Inter continua a crederci e si riversa in avanti alla ricerca del colpo decisivo. Al 96’ Valdepeñas commette fallo su Thuram in area e questa volta Mariani indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Zielinski, entrato nella ripresa, che mantiene la freddezza necessaria per battere De Gea e completare la rimonta al 97’. È il gol che vale il 2-1 e trasforma una partita complicatissima in una vittoria dal peso specifico enorme. Per l’Inter arriva così un altro successo costruito recuperando uno svantaggio, nonostante il dominio territoriale e le numerose occasioni create. La squadra di Chivu conferma di avere carattere e capacità di reazione, ma la gara lascia anche indicazioni su cui lavorare: contro avversari organizzati, il controllo del gioco deve tradursi in gol senza costringere la squadra a rincorrere fino all’ultimo respiro. Per questa volta, però, a San Siro conta soprattutto il risultato: l’Inter vince, resta in vetta e manda un messaggio forte al campionato.
L’Inter non muore mai e lo dimostra ancora una volta con una vittoria conquistata quando la partita sembrava ormai scivolare via. A San Siro, nella sfida contro la Fiorentina valida per l’ottava giornata di Serie A, i nerazzurri si impongono per 2-1 grazie a un finale da cardiopalma, ribaltando il vantaggio firmato da Álex Jiménez con le reti di Marcus Thuram e Piotr Zielinski. Una rimonta che racconta la capacità della squadra di Cristian Chivu di crederci fino all’ultimo secondo, anche nelle giornate in cui la porta avversaria sembra stregata. Per lunghi tratti, infatti, l’Inter ha controllato il gioco, costruito occasioni e messo sotto pressione la difesa viola, senza riuscire a concretizzare la mole di lavoro prodotta. Le parate di David de Gea, le traverse colpite da Carlos Augusto e alcuni episodi controversi hanno alimentato la sensazione di una partita maledetta. Poi, quando il tempo stava per scadere, i nerazzurri hanno trovato le energie per completare una rimonta pesantissima. Il successo permette all’Inter di restare in vetta alla classifica a quota 22 punti, a pari merito con la Lazio, confermando un carattere che sta diventando una delle caratteristiche più evidenti della formazione di Chivu.
Inter, dominio e occasioni: la Fiorentina resiste, Jiménez colpisce

La partita si sviluppa inizialmente su ritmi non altissimi, con la Fiorentina pronta a pressare e a chiudere gli spazi per impedire all’Inter di trovare linee di passaggio pulite. I padroni di casa crescono con il passare dei minuti e iniziano a rendersi pericolosi soprattutto grazie alle iniziative di Thuram, autentico punto di riferimento del reparto offensivo. Il francese impegna più volte De Gea, che risponde presente anche sul tentativo di testa di Pio Esposito. Il portiere spagnolo tiene in piedi la formazione viola, consentendole di arrivare all’intervallo sullo 0-0 nonostante la crescente pressione interista. Nella ripresa, l’Inter riparte con la stessa intenzione di sbloccare il risultato, ma al 64’ arriva la doccia fredda: Jiménez inventa una conclusione spettacolare dalla distanza, disegnando una traiettoria che sorprende Provedel e porta avanti la Fiorentina. Un gol bellissimo, ma che premia una squadra fino a quel momento costretta soprattutto a difendersi. La reazione nerazzurra è immediata e si traduce in un assedio prolungato, con gli uomini di Chivu stabilmente nella metà campo avversaria. L’Inter continua a spingere, ma il cronometro corre e la Fiorentina sembra sempre più vicina a una vittoria costruita sulla resistenza.
Inter, il rigore negato a Thuram e le traverse alimentano la rabbia

La fase finale della gara è un concentrato di occasioni, proteste e tensione. Dopo il vantaggio viola, l’Inter aumenta ulteriormente la pressione e cerca in ogni modo di trovare il pareggio. L’ingresso di Ange-Yoan Bonny dà nuove soluzioni all’attacco, mentre Thuram continua a lottare contro la difesa avversaria. A far discutere è soprattutto un episodio in area della Fiorentina, quando i nerazzurri reclamano un calcio di rigore per un contatto su Thuram. Le proteste sono accese, ma l’arbitro Mariani lascia proseguire e nemmeno il controllo arbitrale cambia la decisione. Un episodio destinato a far discutere, considerando il peso che avrebbe potuto avere in una partita così combattuta. Poco dopo, la sfortuna si accanisce ulteriormente sulla squadra di Chivu: Carlos Augusto colpisce due traverse, vedendo sfumare altrettante opportunità per riportare il risultato in equilibrio. Il pallone sembra non voler entrare, mentre la Fiorentina prova a resistere e a sfruttare gli spazi lasciati dai padroni di casa. Anche Gnonto ha l’occasione per chiudere virtualmente la partita, ma Provedel riesce a intervenire. L’Inter continua così a collezionare occasioni senza trovare il premio che meriterebbe per quanto prodotto. La sensazione è quella di una sfida stregata, con i nerazzurri penalizzati dagli episodi e dalla scarsa precisione negli ultimi metri. Eppure, proprio quando tutto sembra perduto, la squadra trova la forza per cambiare ancora una volta il destino della partita.
Inter, Thuram pareggia e Zielinski firma il sorpasso al 97’

Il finale regala una delle sequenze più emozionanti della giornata. Quando la Fiorentina sembra ormai pronta a portare a casa tre punti preziosi, l’Inter trova finalmente il varco giusto. Al 90’, Thuram si inventa una conclusione precisa e potente, trasformando in gol la pressione nerazzurra e facendo esplodere San Siro. L’attaccante francese conferma ancora una volta il proprio peso nell’economia della squadra, assumendosi la responsabilità del momento più delicato e riportando il risultato sull’1-1. La partita, però, non è ancora finita. Nei minuti di recupero l’Inter continua a crederci e si riversa in avanti alla ricerca del colpo decisivo. Al 96’ Valdepeñas commette fallo su Thuram in area e questa volta Mariani indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Zielinski, entrato nella ripresa, che mantiene la freddezza necessaria per battere De Gea e completare la rimonta al 97’. È il gol che vale il 2-1 e trasforma una partita complicatissima in una vittoria dal peso specifico enorme. Per l’Inter arriva così un altro successo costruito recuperando uno svantaggio, nonostante il dominio territoriale e le numerose occasioni create. La squadra di Chivu conferma di avere carattere e capacità di reazione, ma la gara lascia anche indicazioni su cui lavorare: contro avversari organizzati, il controllo del gioco deve tradursi in gol senza costringere la squadra a rincorrere fino all’ultimo respiro. Per questa volta, però, a San Siro conta soprattutto il risultato: l’Inter vince, resta in vetta e manda un messaggio forte al campionato.