L'Inter attende l'Udinese, una squadra che lo scorso anno ha messo in difficoltà proprio a San Siro i nerazzurri di Chivu, una sconfitta che è servita per far migliorare la squadra, un passo importante verso quello che poi è stato il double.
Inter, la sconfitta di Madrid
La sconfitta di Madrid non è poi cosi negativa, la prestazione ha rincuorato i ragazzi e il mister, che hanno decisamente molta più consapevolezza.
"Guardiamo la crescita, l'obiettivo finale e la durata della stagione. Le ultime partite in Champions non sono andate come volevamo, su 7 ne abbiamo vinta 1 e questo è da migliorare, ma siamo in una nuova stagione e questo è un nuovo percorso. Non ho visto perdita di fiducia, anzi ho visto una squadra amareggiata perché si è persa un'opportunità a Madrid, anche se abbiamo fatto una buona gara.
Potevamo far meglio, dobbiamo migliorare".
Inter Udinese, da non sottovalutare
Una partita non facile per i ragazzi, che sicuramente sono cresciuti, ma l'Udinese nasconde delle insidie.
"Le partite si preparano nella stessa maniera, consapevoli che /'Udinese ha fisico e qualità che ti possono mettere in difficoltà. L'allenatore loro in questi anni ha fatto un gran lavoro, ha sempre dimostrato di poter creare problemi agli avversari, nonostante abbia cambiato tanti giocatori. Faremo del nostro meglio anche domani sera".
La soddisfazione di Chivu è avere una squadra duttile, senza badare troppo ai moduli. "Per me poco, io non bado al modulo, ma al modo in cui affronti una partita. Ci sono squadre che sulla carta partono con un 4-2-3-1 ma poi si difendono magari in 6. Ciò che conta è come interpreti le varie situazioni di gioco, come difendi e l'intensità che metti in quelle situazioni. Sono uscito da un bel po' da questo modo di pensare, mi interessa ciò che ogni giocatore fa per migliorare l'interpretazione difensiva. E' più il modo che il modulo, poi bisogna vedere i giocatori che hai a disposizione per metterli in condizione di fare determinate cose. Abbiamo una squadra evoluta che sa fare tante cose".
Diouf, una risorsa
Diouf, la sua pazza idea, sta funzionando alla grande, il giocatore cresce in fretta e migliora sempre di più "Sto cercando di metterlo in condizione prima possibile, perché l'obiettivo è di arrivare a 80' di grande qualità al posto di 60'. Vale per lui, ma per tutti. Più dura lui, meglio è per tutta la squadra.
Appena vede la porta ha questa spensieratezza nel cercare di saltare l'uomo, quella destabilizza e abbassa la linea difensiva. Ci dà una soluzione in più sotto questo punto di vista. Poi ci saranno momenti in cui il piano sarà diverso, serviranno altre cose da quel lato, ma per come lui si è messo a disposizione del gruppo non gli possiamo rimproverare nulla. Siamo felici della sua crescita e di quello che sta facendo".
Probabile formazione:
J.Martinez; Akanji, Stones, Batoni; Diouf, Barella, Zielinski, Jones, Carlos Augusto; Esposito, L.Martinez. All.Chivu
L'Inter attende l'Udinese, una squadra che lo scorso anno ha messo in difficoltà proprio a San Siro i nerazzurri di Chivu, una sconfitta che è servita per far migliorare la squadra, un passo importante verso quello che poi è stato il double.
Inter, la sconfitta di Madrid
La sconfitta di Madrid non è poi cosi negativa, la prestazione ha rincuorato i ragazzi e il mister, che hanno decisamente molta più consapevolezza."Guardiamo la crescita, l'obiettivo finale e la durata della stagione. Le ultime partite in Champions non sono andate come volevamo, su 7 ne abbiamo vinta 1 e questo è da migliorare, ma siamo in una nuova stagione e questo è un nuovo percorso. Non ho visto perdita di fiducia, anzi ho visto una squadra amareggiata perché si è persa un'opportunità a Madrid, anche se abbiamo fatto una buona gara.Potevamo far meglio, dobbiamo migliorare".
Inter Udinese, da non sottovalutare
Una partita non facile per i ragazzi, che sicuramente sono cresciuti, ma l'Udinese nasconde delle insidie."Le partite si preparano nella stessa maniera, consapevoli che /'Udinese ha fisico e qualità che ti possono mettere in difficoltà. L'allenatore loro in questi anni ha fatto un gran lavoro, ha sempre dimostrato di poter creare problemi agli avversari, nonostante abbia cambiato tanti giocatori. Faremo del nostro meglio anche domani sera".
La soddisfazione di Chivu è avere una squadra duttile, senza badare troppo ai moduli. "Per me poco, io non bado al modulo, ma al modo in cui affronti una partita. Ci sono squadre che sulla carta partono con un 4-2-3-1 ma poi si difendono magari in 6. Ciò che conta è come interpreti le varie situazioni di gioco, come difendi e l'intensità che metti in quelle situazioni. Sono uscito da un bel po' da questo modo di pensare, mi interessa ciò che ogni giocatore fa per migliorare l'interpretazione difensiva. E' più il modo che il modulo, poi bisogna vedere i giocatori che hai a disposizione per metterli in condizione di fare determinate cose. Abbiamo una squadra evoluta che sa fare tante cose".
Diouf, una risorsa
Diouf, la sua pazza idea, sta funzionando alla grande, il giocatore cresce in fretta e migliora sempre di più "Sto cercando di metterlo in condizione prima possibile, perché l'obiettivo è di arrivare a 80' di grande qualità al posto di 60'. Vale per lui, ma per tutti. Più dura lui, meglio è per tutta la squadra.Appena vede la porta ha questa spensieratezza nel cercare di saltare l'uomo, quella destabilizza e abbassa la linea difensiva. Ci dà una soluzione in più sotto questo punto di vista. Poi ci saranno momenti in cui il piano sarà diverso, serviranno altre cose da quel lato, ma per come lui si è messo a disposizione del gruppo non gli possiamo rimproverare nulla. Siamo felici della sua crescita e di quello che sta facendo".
Probabile formazione:
J.Martinez; Akanji, Stones, Batoni; Diouf, Barella, Zielinski, Jones, Carlos Augusto; Esposito, L.Martinez. All.Chivu