L'Inter prepara la prossima giornata di campionato dopo la sconfitta in Champions League. I nerazzurri affronteranno a San Siro l'Udinese che lo scorso anno uscì vittoriosa per 2-1. Cristian Chivu valuta diversi cambi e l'unica certezza sarà l'impiego di John Stones dal 1'.
Chiavi della difesa affidate a Stones

Ai lati dell’inglese dovrebbe giocare Alessandro Bastoni, mentre Manuel Akanji si candida a giocare come braccetto di destra. Per quanto riguarda il centrocampo possibile ritorno di Zielinski dall'inizio. In attacco nemmeno Lautaro è sicuro di partire dal 1', in corsa ci sono tutti e quattro gli attaccanti. Al rientro dagli spogliatoi, sotto di due gol, la personalità dell’inglese e l’abitudine nel calcare determinati palcoscenici hanno contribuito a tenere la barra dritta nel mare agitato dagli errori individuali del primo tempo. Se la squadra non si è snaturata, come sottolineato con orgoglio dal tecnico al triplice fischio, è perché in campo ha potuto contare anche sull’apporto di un vecchio lupo di mare. Il rodaggio per lui sembra ormai finito: i tempi sono maturi per immaginarlo presto dal primo minuto e i tifosi non vedono l'ora.
La profondità della rosa
Questo ovviamente a conferma dell’intercambiabilità che riguarda in generale le risorse di cui il rumeno dispone in ogni reparto, grazie a una profondità di una rosa che dopo il mercato di quest’estate è diventata probabilmente la più completa degli ultimi anni. Approfittando di questo aspetto, Cristian Chivu potrebbe decidere di cambiare qualcosa anche in altri reparti. L’inserimento graduale, minuti un po’ qua e un po’ là, è servito a garantire un atterraggio morbido, senza eccessive pretese. Ora non resta che la prova completa, il test definitivo, per certificarne l’avvenuta integrazione. Del resto l’Inter senza di lui ha incassato 4 reti in due tempi, troppe. Stones avrebbe potuto giocare anche Inter-Napoli, dopo una serie di allenamenti che ne aveva svelato i progressi atletici. Ma in quel caso il tecnico ha preferito confermare Akanji in mezzo e Bisseck sul centrodestra, in quanto reduci dei successi passati. Stavolta invece il difensore svizzero, rimasto tutta la partita in panchina al Bernabeu, potrebbe rientrare in posizione più decentrata lasciando spazio al centro al totem britis.
L’inizio è stato di sostanza: nessuno potrà offendersi d’ora in avanti se dovrà sedersi in panchina al cospetto di un gigante del mestiere come il centrale dell'Inghilterra.
L'Inter prepara la prossima giornata di campionato dopo la sconfitta in Champions League. I nerazzurri affronteranno a San Siro l'Udinese che lo scorso anno uscì vittoriosa per 2-1. Cristian Chivu valuta diversi cambi e l'unica certezza sarà l'impiego di John Stones dal 1'.
Chiavi della difesa affidate a Stones

Ai lati dell’inglese dovrebbe giocare Alessandro Bastoni, mentre Manuel Akanji si candida a giocare come braccetto di destra. Per quanto riguarda il centrocampo possibile ritorno di Zielinski dall'inizio. In attacco nemmeno Lautaro è sicuro di partire dal 1', in corsa ci sono tutti e quattro gli attaccanti. Al rientro dagli spogliatoi, sotto di due gol, la personalità dell’inglese e l’abitudine nel calcare determinati palcoscenici hanno contribuito a tenere la barra dritta nel mare agitato dagli errori individuali del primo tempo. Se la squadra non si è snaturata, come sottolineato con orgoglio dal tecnico al triplice fischio, è perché in campo ha potuto contare anche sull’apporto di un vecchio lupo di mare. Il rodaggio per lui sembra ormai finito: i tempi sono maturi per immaginarlo presto dal primo minuto e i tifosi non vedono l'ora.
La profondità della rosa
Questo ovviamente a conferma dell’intercambiabilità che riguarda in generale le risorse di cui il rumeno dispone in ogni reparto, grazie a una profondità di una rosa che dopo il mercato di quest’estate è diventata probabilmente la più completa degli ultimi anni. Approfittando di questo aspetto, Cristian Chivu potrebbe decidere di cambiare qualcosa anche in altri reparti. L’inserimento graduale, minuti un po’ qua e un po’ là, è servito a garantire un atterraggio morbido, senza eccessive pretese. Ora non resta che la prova completa, il test definitivo, per certificarne l’avvenuta integrazione. Del resto l’Inter senza di lui ha incassato 4 reti in due tempi, troppe. Stones avrebbe potuto giocare anche Inter-Napoli, dopo una serie di allenamenti che ne aveva svelato i progressi atletici. Ma in quel caso il tecnico ha preferito confermare Akanji in mezzo e Bisseck sul centrodestra, in quanto reduci dei successi passati. Stavolta invece il difensore svizzero, rimasto tutta la partita in panchina al Bernabeu, potrebbe rientrare in posizione più decentrata lasciando spazio al centro al totem britis.
L’inizio è stato di sostanza: nessuno potrà offendersi d’ora in avanti se dovrà sedersi in panchina al cospetto di un gigante del mestiere come il centrale dell'Inghilterra.