Marco Branca tells his story: from Eto'o-Ibra to Sneijder

Uno degli scambi più folli, clamorosi e vincenti della storia del calcio. Nell’estate del 2009 l’Inter cede Zlatan Ibrahimovic al Barcellona e in cambio riceve Samuel Eto’o e 50 milioni di euro. Un’operazione che all’epoca fece discutere tutta Europa e che, col senno di poi, si rivela uno dei più grandi capolavori di mercato della storia nerazzurra.

Marco Branca ha ripercorso alcuni dei colpi di mercato più importanti e sorprendenti della sua esperienza all’Inter.

Ibrahimovic-Eto'o: lo scambio del secolo

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Tra le operazioni più clamorose e geniali c'è senza dubbio quella che portò Zlatan Ibrahimovic al Barcellona e Samuel Eto'o all'Inter. Quello che si può senza dubbio definire lo scambio del secolo.

"È stata una cosa nata piano piano ma anche dalla volontà di Ibra, perché lui sognava di andare a giocare al Barcellona con Messi e di vincere la Coppa dei Campioni. Quelli del Barcellona, di ritorno dal viaggio in Ucraina per un difensore centrale, hanno fatto scalo su Milano. Ci hanno chiamato e abbiamo fatto questa cena e alla fine della cena che è durata un po' abbiamo trovato l'accordo."

Un colpo straordinario anche a livello economico, l'operazione portò nelle casse dell'Inter ben 50 milioni di euro.

"Dentro l'accordo c'era anche un giocatore, Hleb. Erano 45 milioni più 5 la valutazione di Hleb più Samuel Eto'o valutato 25. Hleb poi dopo non è voluto venire per cui lo scambio è stato Ibra-Eto'o più 50 milioni."
 

Il colpo Maicon

Maicon con la maglia dell'Inter
Photo credits: Wikipedia

Come non ricordare l'acquisto di Maicon, costato appena 6,5 milioni di euro, prelevato dal Monaco e destinato a diventare uno dei migliori terzini destri al mondo.

"Io l'ho seguito nel Monaco, l'abbiamo voluto, l'abbiamo pagato... il giusto: 6 milioni e mezzo. Nel Monaco c'era anche allenatore Guidolin. Non ce ne parlò benissimo, ma più che altro per altre cose, cose extra campo."

Poi il brasiliano conquistò tutti a Milano e ancora oggi è uno degli idoli nerazzurri di sempre.

"Si è rivelato un grandissimo giocatore, lui era il vero regista della nostra squadra e ha permesso a Zanetti di fare 15 chilometri a partita."

Quando in studio qualcuno scherza dicendo che Zanetti correva così tanto perché Maicon non lo faceva, Branca replica sorridendo:"Correva di qualità."
 

La trattativa per Sneijder

Wesley_Sneijder_

Infine, non si può dimenticare il lungo lavoro necessario per convincere Wesley Sneijder a lasciare il Real Madrid e trasferirsi all'Inter nell'estate del 2009, alla fine del mercato estivo.

"È sempre stata la nostra prima scelta, però c'erano delle perplessità da parte di Sneijder a lasciare il Real Madrid. Con una strategia e con la collaborazione del povero Bronzetti che ora non c'è più, abbiamo trovato il modo di convincerlo. Solo però negli ultimi giorni."

Una trattativa chiusa sul filo di lana per circa 15 milioni di euro, tanto da creare qualche problema a José Mourinho.

"Tanto è vero che ha anche saltato per motivi burocratici l'ultimo allenamento possibile con la squadra prima del derby. Mourinho me l'ha ricordato questo: 'Cavolo, non siete stati capaci neanche di farlo venire in tempo per l'ultimo allenamento. Ora deve correre da solo alla Pinetina'."

E sul primo lampo di Sneijder in maglia nerazzurra conclude con una battuta: "Dopo sette secondi che tocca il primo pallone, ha preso la traversa. Ha calciato da Cormano."
 

Quella che sembrava una concessione ai desideri di Ibrahimovic si trasformò in uno dei più grandi capolavori di mercato della storia dell'Inter. Eto'o divenne uno dei simboli del Triplete, Sneijder arrivò a guidare la squadra nelle notti più importanti e Maicon si consacrò come il migliore nel suo ruolo. Ibrahimovic lasciò Milano inseguendo la Champions League con il Barcellona, ma proprio in quella stagione fu l'Inter a sollevare la coppa più prestigiosa d'Europa.

E forse è proprio questo il dettaglio che rende ancora oggi quella storia così speciale agli occhi dei tifosi nerazzurri: Ibra inseguiva un sogno, l'Inter lo ha realizzato senza di lui.

One of the craziest, sensational and winning exchanges in the history of football. In the summer of 2009, Inter sold Zlatan Ibrahimovic to Barcelona and in exchange received Samuel Eto'o and 50 million euros. An operation that caused discussion throughout Europe at the time and which, in hindsight, turns out to be one of the greatest transfer masterpieces in Nerazzurri history.

Marco Branca retraced some of the most important and surprising transfer moves of his experience at Inter.

Ibrahimovic-Eto'o: lo scambio del secolo

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Among the most sensational and brilliant operations is undoubtedly the one that brought Zlatan Ibrahimovic to Barcelona and Samuel Eto'o to Inter. What can undoubtedly be defined as the exchange of the century.

"It was something that came about little by little but also from Ibra's will, because he dreamed of going to play at Barcelona with Messi and winning the European Cup. Those from Barcelona, ​​returning from a trip to Ukraine to look for a central defender, stopped in Milan. They called us and we had this dinner and at the end of the dinner which lasted a while we found an agreement."

An extraordinary coup also on an economic level, the operation brought 50 million euros into Inter's coffers.

"Inside the agreement there was also a player, Hleb. It was 45 million plus 5 Hleb's valuation plus Samuel Eto'o valued at 25. Hleb later didn't want to come so the exchange was Ibra-Eto'o plus 50 million."

Il colpo Maicon

Maicon con la maglia dell'Inter
Photo credits: Wikipedia

How can we forget the purchase of Maicon, costing just 6.5 million euros, taken from Monaco and destined to become one of the best right-backs in the world.

"I followed him to Monaco, we wanted him, we paid him... the right amount: 6 and a half million. Coach Guidolin was also there at Monaco. He didn't talk to us about it very well, but mostly for other things, things off the pitch."

Then the Brazilian conquered everyone in Milan and is still one of the Nerazzurri idols of all time.

"He turned out to be a great player, he was the real director of our team and allowed Zanetti to cover 15 kilometers per game."

When someone jokes in the studio that Zanetti ran so much because Maicon didn't, Branca replies with a smile: "He ran with quality."

La trattativa per Sneijder

Wesley_Sneijder_

Finally, we cannot forget the long work needed to convince Wesley Sneijder to leave Real Madrid and move to Inter in the summer of 2009, at the end of the summer transfer window.

"He was always our first choice, but there were some doubts on Sneijder's part about leaving Real Madrid. With a strategy and with the collaboration of poor Bronzetti who is no longer here, we found a way to convince him. But only in the last few days."

A negotiation closed at the wire for around 15 million euros, enough to create some problems for José Mourinho.

"So much so that for bureaucratic reasons he also missed the last possible training session with the team before the derby. Mourinho reminded me of this: 'Damn, you weren't even able to get him to come in time for the last training session. Now he has to run alone at the Pinetina'."

And on Sneijder's first flash in the Nerazzurri shirt he concludes with a joke: "After seven seconds of touching the first ball, he hit the crossbar. He kicked from Cormano."

What seemed like a concession to Ibrahimovic's wishes turned into one of the greatest transfer masterpieces in Inter's history. Eto'o became one of the symbols of the Treble, Sneijder came to lead the team on the most important nights and Maicon established himself as the best in his role. Ibrahimovic left Milan chasing the Champions League with Barcelona, ​​but in that season it was Inter who lifted the most prestigious cup in Europe.

And perhaps this is precisely the detail that still makes that story so special in the eyes of Nerazzurri fans: Ibra was chasing a dream, Inter achieved it without him.