AC Milan e FC Internazionale Milano hanno svelato il Generali Stadium, la loro futura casa: un nuovo stadio concepito per portare lo spirito di San Siro in una nuova era e diventare un nuovo landmark per Milano.
Più di uno stadio di calcio, il progetto rappresenta un investimento di lungo periodo sul futuro di due tra i Club più storici del calcio mondiale, una nuova casa per generazioni di tifosi e una destinazione pensata per contribuire allo sviluppo culturale, economico e urbano della città. Il nuovo impianto prenderà il posto della cattedrale del calcio, ovvero San Siro, non fra pochi malumori, fra i quali quelli degli ultras dell'Inter, in protesta poco prima della presentazione. Sarà uno stadio capace di raccogliere l'eredità del Meazza?
Il progetto e la presentazione
La presentazione ha segnato una tappa importante di un percorso che continua a trasformare l’ambizione in realtà, offrendo il primo sguardo d’insieme su uno stadio pensato per onorare l’eredità di San Siro e, al tempo stesso, per creare un’esperienza di livello mondiale per il futuro del calcio. Le due squadre hanno sfilato insieme per inaugurare questo avvenimento storico. Inter e Milan insieme per Milano e l’Italia. Il progetto nasce da una visione di lungo periodo condivisa dai Club e dalle rispettive proprietà, RedBird Capital Partners e Oaktree, parte della piattaforma di credito di Brookfield. Rappresenta un investimento strategico sul futuro di entrambe le organizzazioni: crea l’infrastruttura necessaria per sostenere risultati sportivi duraturi, aprire nuove opportunità di crescita e rafforzare la capacità di competere e vincere ai massimi livelli internazionali. Inoltre è decisivo per contribuire alla modernizzazione del calcio italiano e consolidare il posizionamento di Milano come una delle città europee più dinamiche e riconosciute a livello globale. La visione architettonica porta la firma di Foster + Partners e MANICA, guidati da Lord Norman Foster, tra i protagonisti più autorevoli dell’architettura contemporanea, e David Manica, riferimento internazionale nella progettazione di stadi all’avanguardia. Legati da una collaborazione che risale al progetto del nuovo Wembley Stadium di Londra, uniscono eccellenza architettonica e competenza rivolta al futuro. Al centro di un più ampio progetto di rigenerazione urbana di 281.000 metri quadrati, l’intervento trasformerà l’area circostante in un quartiere vivace e attivo tutto l’anno con aree verdi e luoghi dedicati al tempo libero e allo shopping: tutto ciò per accogliere residenti, visitatori e tifosi da tutto il mondo. L’ambizione va ben oltre il calcio. Il progetto darà vita a una destinazione aperta tutto l’anno allo sport, alla cultura e all'intrattenimento. La sostenibilità è parte integrante dello sviluppo, con soluzioni che comprendono ventilazione naturale, produzione di energia fotovoltaica e una serie di misure pensate per migliorare l’efficienza, ridurre l’impatto ambientale e sostenere le prestazioni operative nel lungo periodo.
Generali naming partner fin dal primo giorno
Il nuovo stadio porterà il nome di Generali attraverso uno dei più grandi accordi di naming rights per stadi nello sport mondiale: circa 650 milioni di euro per un accordo di 25 anni. Partner fin dal primo giorno, Generali - leader italiano e uno dei maggiori gruppi assicurativi e di asset management al mondo - condivide l’impegno di lungo periodo dei Club verso Milano e l’ambizione di contribuire a plasmarne il futuro, rafforzando la posizione della città sulla scena globale e creando un’eredità duratura per le generazioni a venire. Generali sarà anche Official Insurance Partner di entrambi i Club.
Pensata per Milano, destinata a diventarne un nuovo landmark
Ogni grande città è definita da luoghi che diventano parte della sua identità. Ispirato al patrimonio architettonico e alla cultura del design di Milano, il Generali Stadium è stato concepito per essere uno di questi luoghi. Al centro del progetto c’è un elemento strutturale di grande impatto, il cui ritmo deciso richiama la tradizione ingegneristica italiana e la raffinata maestria del Duomo di Milano. La struttura a X in cemento si sviluppa dai colonnati naturalmente ventilati, attraversa la facciata e culmina nella copertura, di cui sostiene la linea caratteristica. Gli ingressi, dalla caratteristica forma a diamante, accolgono i visitatori e creano momenti di scoperta all’arrivo, offrendo scorci sullo stadio prima di aprirsi su percorsi panoramici con ampie viste sulla città. A coronare l’edificio è una copertura a doppia curvatura, dalla silhouette inconfondibile. Più di una dichiarazione architettonica, incornicia ed esalta le due iconiche curve, creando una potente identità visiva e integrando tecnologia fotovoltaica, ottimizzazione acustica e altre soluzioni di sostenibilità essenziali per uno stadio moderno. Ne nasce un progetto inequivocabilmente contemporaneo, ma profondamente legato al carattere, alla creatività e alla vocazione internazionale di Milano.
Custodire è ciò che conta di più
L’architettura è nuova, ma l’ambizione è chiara: preservare l’atmosfera, l’emozione e il senso di appartenenza che rendono San Siro uno dei palcoscenici più iconici del calcio. Con circa 71.500 posti, il Generali Stadium è stato progettato attorno a un principio chiaro: avvicinare i tifosi all’azione e massimizzare l’intensità dell’esperienza matchday. Due grandi anelli di spalti avvolgono il campo a 360 gradi, offrendo visuali ottimali e un legame immersivo tra tifosi e terreno di gioco. Alle due estremità le curve si innalzano come imponenti pareti umane, protese verso il campo e inclinate fino a 37 gradi per amplificare atmosfera e impatto visivo. Progettato per catturare e intensificare l’energia del pubblico, il sistema acustico dello stadio mantiene i tifosi al centro dello spettacolo e contribuisce a creare un ambiente pensato per essere tra i più coinvolgenti del calcio mondiale. Maggiore accessibilità, moderni concept di hospitality e un’ampia scelta di posti permetteranno all’impianto di accogliere tifosi di ogni generazione, offrendo nuovi modi di vivere la partita. Il risultato è uno stadio progettato per portare i tifosi più vicini che mai ai momenti che contano di più. Uno stadio costruito per il futuro, che vuole restare profondamente legato a tutto ciò che rende speciale San Siro: l’emozione, l’atmosfera, le indimenticabili notti europee, i grandi campioni e, soprattutto, i tifosi che ne plasmano l’anima.
Dalla visione alla realtà
La presentazione ha segnato un nuovo passaggio fondamentale verso la realizzazione del nuovo stadio, dopo lo storico accordo raggiunto nel 2025 tra i due Club e il Comune di Milano, che ha posto le basi per la trasformazione dell’area di San Siro. Il percorso proseguirà attraverso le successive fasi progettuali, con l’obiettivo di avviare i lavori nel 2028 e di disputare la prima partita nella stagione sportiva 2031/32, subordinatamente alle necessarie autorizzazioni. Per AC Milan e FC Internazionale Milano, il Generali Stadium è molto più di un’opera infrastrutturale. È un investimento nell’ambizione sportiva, nelle future generazioni di tifosi e nel futuro di lungo periodo di entrambi i Club. È la piattaforma che contribuirà a sostenere la crescita, rafforzare la competitività e creare nuove opportunità dentro e fuori dal campo. Più di tutto, è un impegno verso le persone che lo riempiranno. Una nuova casa per il calcio. Una nuova icona per Milano.
La protesta degli ultras nerazzurri e l'eredità do San Siro
Non sono mancate però le polemiche: un gruppo di ultras nerazzurro ha chiesto a gran voce di togliere le mani da San Siro. Tutto ciò che rappresenta il nuovo stadio, ma soprattutto l'idea che San Siro verrà abbattuto, per loro è uno schiaffo alla memoria. Una memoria grandiosa, che dura da 100 anni che ha visto gioie e dolori per entrambe le tifoserie e il calcio nazionale. La Scala del calcio ospitò una semifinale del Mondiale del ‘34, gare dell’europeo dell'80 e alcune notti magiche del Mondiale del ‘90. Per non parlare delle quattro finali di Coppa dei Campioni e le quattro di Coppa Uefa. Nel 2026 è stata sede d’apertura dei giochi olimpici invernali, dove ha lasciato di stucco tutti i presenti per le emozioni che ha saputo ancora dare. E ovviamente palcoscenico del derby più bello d'Italia. Insomma lo stadio San Siro, nonostante non sia più giovane come un tempo, nonostante i suoi 100 anni, ancora se la cava bene, con milioni di tifosi in giro per il mondo che ancora vorrebbero assistere dal vivo all'aria che si respira durante un evento internazionale, non solo di calcio. Dunque se è legittimo andare verso il futuro, per cercare di essere più sostenibili e avere un ritorno economico ad alti livelli, è anche legittimo ricordare e tenere traccia di ciò che è stato San Siro, che di fatto è come tenere traccia di ciò che siamo stati. Sarà dura non vedere più l'impianto che ha visto generazioni su generazioni di appassionati susseguirsi nel tempo, ma a volte la vita è spietata: per fare spazio a una cosa nuova, quella del passato va cancellata, ma nessuno potrà mai cancellare la memoria di quello che è stato vissuto in quel magnifico stadio.

AC Milan e FC Internazionale Milano hanno svelato il Generali Stadium, la loro futura casa: un nuovo stadio concepito per portare lo spirito di San Siro in una nuova era e diventare un nuovo landmark per Milano.Più di uno stadio di calcio, il progetto rappresenta un investimento di lungo periodo sul futuro di due tra i Club più storici del calcio mondiale, una nuova casa per generazioni di tifosi e una destinazione pensata per contribuire allo sviluppo culturale, economico e urbano della città. Il nuovo impianto prenderà il posto della cattedrale del calcio, ovvero San Siro, non fra pochi malumori, fra i quali quelli degli ultras dell'Inter, in protesta poco prima della presentazione. Sarà uno stadio capace di raccogliere l'eredità del Meazza?
Il progetto e la presentazione
La presentazione ha segnato una tappa importante di un percorso che continua a trasformare l’ambizione in realtà, offrendo il primo sguardo d’insieme su uno stadio pensato per onorare l’eredità di San Siro e, al tempo stesso, per creare un’esperienza di livello mondiale per il futuro del calcio. Le due squadre hanno sfilato insieme per inaugurare questo avvenimento storico. Inter e Milan insieme per Milano e l’Italia. Il progetto nasce da una visione di lungo periodo condivisa dai Club e dalle rispettive proprietà, RedBird Capital Partners e Oaktree, parte della piattaforma di credito di Brookfield. Rappresenta un investimento strategico sul futuro di entrambe le organizzazioni: crea l’infrastruttura necessaria per sostenere risultati sportivi duraturi, aprire nuove opportunità di crescita e rafforzare la capacità di competere e vincere ai massimi livelli internazionali. Inoltre è decisivo per contribuire alla modernizzazione del calcio italiano e consolidare il posizionamento di Milano come una delle città europee più dinamiche e riconosciute a livello globale. La visione architettonica porta la firma di Foster + Partners e MANICA, guidati da Lord Norman Foster, tra i protagonisti più autorevoli dell’architettura contemporanea, e David Manica, riferimento internazionale nella progettazione di stadi all’avanguardia. Legati da una collaborazione che risale al progetto del nuovo Wembley Stadium di Londra, uniscono eccellenza architettonica e competenza rivolta al futuro. Al centro di un più ampio progetto di rigenerazione urbana di 281.000 metri quadrati, l’intervento trasformerà l’area circostante in un quartiere vivace e attivo tutto l’anno con aree verdi e luoghi dedicati al tempo libero e allo shopping: tutto ciò per accogliere residenti, visitatori e tifosi da tutto il mondo. L’ambizione va ben oltre il calcio. Il progetto darà vita a una destinazione aperta tutto l’anno allo sport, alla cultura e all'intrattenimento. La sostenibilità è parte integrante dello sviluppo, con soluzioni che comprendono ventilazione naturale, produzione di energia fotovoltaica e una serie di misure pensate per migliorare l’efficienza, ridurre l’impatto ambientale e sostenere le prestazioni operative nel lungo periodo.
Generali naming partner fin dal primo giorno
Il nuovo stadio porterà il nome di Generali attraverso uno dei più grandi accordi di naming rights per stadi nello sport mondiale: circa 650 milioni di euro per un accordo di 25 anni. Partner fin dal primo giorno, Generali - leader italiano e uno dei maggiori gruppi assicurativi e di asset management al mondo - condivide l’impegno di lungo periodo dei Club verso Milano e l’ambizione di contribuire a plasmarne il futuro, rafforzando la posizione della città sulla scena globale e creando un’eredità duratura per le generazioni a venire. Generali sarà anche Official Insurance Partner di entrambi i Club.
Pensata per Milano, destinata a diventarne un nuovo landmark
Ogni grande città è definita da luoghi che diventano parte della sua identità. Ispirato al patrimonio architettonico e alla cultura del design di Milano, il Generali Stadium è stato concepito per essere uno di questi luoghi. Al centro del progetto c’è un elemento strutturale di grande impatto, il cui ritmo deciso richiama la tradizione ingegneristica italiana e la raffinata maestria del Duomo di Milano. La struttura a X in cemento si sviluppa dai colonnati naturalmente ventilati, attraversa la facciata e culmina nella copertura, di cui sostiene la linea caratteristica. Gli ingressi, dalla caratteristica forma a diamante, accolgono i visitatori e creano momenti di scoperta all’arrivo, offrendo scorci sullo stadio prima di aprirsi su percorsi panoramici con ampie viste sulla città. A coronare l’edificio è una copertura a doppia curvatura, dalla silhouette inconfondibile. Più di una dichiarazione architettonica, incornicia ed esalta le due iconiche curve, creando una potente identità visiva e integrando tecnologia fotovoltaica, ottimizzazione acustica e altre soluzioni di sostenibilità essenziali per uno stadio moderno. Ne nasce un progetto inequivocabilmente contemporaneo, ma profondamente legato al carattere, alla creatività e alla vocazione internazionale di Milano.
Custodire è ciò che conta di più
L’architettura è nuova, ma l’ambizione è chiara: preservare l’atmosfera, l’emozione e il senso di appartenenza che rendono San Siro uno dei palcoscenici più iconici del calcio. Con circa 71.500 posti, il Generali Stadium è stato progettato attorno a un principio chiaro: avvicinare i tifosi all’azione e massimizzare l’intensità dell’esperienza matchday. Due grandi anelli di spalti avvolgono il campo a 360 gradi, offrendo visuali ottimali e un legame immersivo tra tifosi e terreno di gioco. Alle due estremità le curve si innalzano come imponenti pareti umane, protese verso il campo e inclinate fino a 37 gradi per amplificare atmosfera e impatto visivo. Progettato per catturare e intensificare l’energia del pubblico, il sistema acustico dello stadio mantiene i tifosi al centro dello spettacolo e contribuisce a creare un ambiente pensato per essere tra i più coinvolgenti del calcio mondiale. Maggiore accessibilità, moderni concept di hospitality e un’ampia scelta di posti permetteranno all’impianto di accogliere tifosi di ogni generazione, offrendo nuovi modi di vivere la partita. Il risultato è uno stadio progettato per portare i tifosi più vicini che mai ai momenti che contano di più. Uno stadio costruito per il futuro, che vuole restare profondamente legato a tutto ciò che rende speciale San Siro: l’emozione, l’atmosfera, le indimenticabili notti europee, i grandi campioni e, soprattutto, i tifosi che ne plasmano l’anima.
Dalla visione alla realtà
La presentazione ha segnato un nuovo passaggio fondamentale verso la realizzazione del nuovo stadio, dopo lo storico accordo raggiunto nel 2025 tra i due Club e il Comune di Milano, che ha posto le basi per la trasformazione dell’area di San Siro. Il percorso proseguirà attraverso le successive fasi progettuali, con l’obiettivo di avviare i lavori nel 2028 e di disputare la prima partita nella stagione sportiva 2031/32, subordinatamente alle necessarie autorizzazioni. Per AC Milan e FC Internazionale Milano, il Generali Stadium è molto più di un’opera infrastrutturale. È un investimento nell’ambizione sportiva, nelle future generazioni di tifosi e nel futuro di lungo periodo di entrambi i Club. È la piattaforma che contribuirà a sostenere la crescita, rafforzare la competitività e creare nuove opportunità dentro e fuori dal campo. Più di tutto, è un impegno verso le persone che lo riempiranno. Una nuova casa per il calcio. Una nuova icona per Milano.
La protesta degli ultras nerazzurri e l'eredità do San Siro
Non sono mancate però le polemiche: un gruppo di ultras nerazzurro ha chiesto a gran voce di togliere le mani da San Siro. Tutto ciò che rappresenta il nuovo stadio, ma soprattutto l'idea che San Siro verrà abbattuto, per loro è uno schiaffo alla memoria. Una memoria grandiosa, che dura da 100 anni che ha visto gioie e dolori per entrambe le tifoserie e il calcio nazionale. La Scala del calcio ospitò una semifinale del Mondiale del ‘34, gare dell’europeo dell'80 e alcune notti magiche del Mondiale del ‘90. Per non parlare delle quattro finali di Coppa dei Campioni e le quattro di Coppa Uefa. Nel 2026 è stata sede d’apertura dei giochi olimpici invernali, dove ha lasciato di stucco tutti i presenti per le emozioni che ha saputo ancora dare. E ovviamente palcoscenico del derby più bello d'Italia. Insomma lo stadio San Siro, nonostante non sia più giovane come un tempo, nonostante i suoi 100 anni, ancora se la cava bene, con milioni di tifosi in giro per il mondo che ancora vorrebbero assistere dal vivo all'aria che si respira durante un evento internazionale, non solo di calcio. Dunque se è legittimo andare verso il futuro, per cercare di essere più sostenibili e avere un ritorno economico ad alti livelli, è anche legittimo ricordare e tenere traccia di ciò che è stato San Siro, che di fatto è come tenere traccia di ciò che siamo stati. Sarà dura non vedere più l'impianto che ha visto generazioni su generazioni di appassionati susseguirsi nel tempo, ma a volte la vita è spietata: per fare spazio a una cosa nuova, quella del passato va cancellata, ma nessuno potrà mai cancellare la memoria di quello che è stato vissuto in quel magnifico stadio.
