Chivu:

La delusione per la sconfitta nel derby è cocente in casa Inter, e il banco degli imputati questa volta è toccato anche a Cristian Chivu, sotto accusa per le scelte iniziali (in particolare la decisione di rimanere con un'unica punta, Marcus Thuram, sino a quando la partita non era ormai giunta all'80) e soprattutto per l'atteggiamento della squadra, troppo spesso costretta a rimontare in questo avvio di stagione proprio per gli approcci “molli” alle partite. “Fa male perdere un derby dove le aspettative erano alte per la stagione e per quello che dobbiamo difendere” ha ammesso il tecnico. E se per il primo punto è stato lo stesso tecnico a “scagionarsi”, rivelando l'emergenza in attacco (e sotto questo aspetto da esterni verrebbe da chiedersi se davvero la quinta punta fosse non necessaria), le false partenze dei nerazzurri sono un tema su cui il tecnico ha voluto ribattere e su cui certamente l'Inter deve riflettere visto la tendenza di questo avvio di stagione. 

I problemi in attacco 

L'Inter, di fatto, nel reparto offensivo si è presentata con “quello che aveva a disposizione”, come rivelato dallo stesso tecnico. Di fatto il solo Thuram. “Siamo stati costretti a cambiare. Esposito non è stato bene in questi giorni. Bonny aveva la febbre e ha vomitato tutta la notte. Abbiamo improvvisato e non è andata bene” ha ammesso, rivelando di aver voluto puntare sull'intraprendenza di Diouf e invitando comunque a non buttare via tutto e a portare a casa i momenti in cui la squadra è riuscita a mettere in difficoltà il Milan.

Questione di atteggiamento

Ben più spinoso è il tema legato all'atteggiamento della squadra in questo avvio di stagione, troppo spesso propensa ad entrare in partita e a mostrare il suo potenziale solo una volta passata in svantaggio. Gli avvii spenti dei nerazzurri sono diventati un tema, e se spesso le rimonte sono riuscite a nasconderlo, questa sera così non è stato e l'uno-due iniziale del Milan è costato moltissimo ai campioni d'Italia."Abbiamo colpe sull'atteggiamento, serve ritrovare la cattiveria che avevamo l'anno scorso" ha confermato Chivu, che ha poi voluto mettere in guardia sul sedersi sugli allori del passato: “Non è facile fare una stagione con la fame e la determinazione giusta dopo che hai vinto” ha detto. “Dobbiamo ritrovare umiltà. A volte ci specchiamo quello che abbiamo fatto e su quello che siamo”.

E' probabilmente questo il tema su cui si giocherà buona parte della stagione nerazzurra. Il tecnico ha invitato a archiviare presto il derby e pensare già alla prossima, importantissima, partita contro il Feyenoord per ripartire e allontanare la delusione di queste ore. Molto, però, passa dal neutralizzare quei black out iniziali, oggi più che mai croce di questa nuova annata nerazzurra.  

La delusione per la sconfitta nel derby è cocente in casa Inter, e il banco degli imputati questa volta è toccato anche a Cristian Chivu, sotto accusa per le scelte iniziali (in particolare la decisione di rimanere con un'unica punta, Marcus Thuram, sino a quando la partita non era ormai giunta all'80) e soprattutto per l'atteggiamento della squadra, troppo spesso costretta a rimontare in questo avvio di stagione proprio per gli approcci “molli” alle partite. “Fa male perdere un derby dove le aspettative erano alte per la stagione e per quello che dobbiamo difendere” ha ammesso il tecnico. E se per il primo punto è stato lo stesso tecnico a “scagionarsi”, rivelando l'emergenza in attacco (e sotto questo aspetto da esterni verrebbe da chiedersi se davvero la quinta punta fosse non necessaria), le false partenze dei nerazzurri sono un tema su cui il tecnico ha voluto ribattere e su cui certamente l'Inter deve riflettere visto la tendenza di questo avvio di stagione.

I problemi in attacco 

L'Inter, di fatto, nel reparto offensivo si è presentata con “quello che aveva a disposizione”, come rivelato dallo stesso tecnico. Di fatto il solo Thuram. “Siamo stati costretti a cambiare. Esposito non è stato bene in questi giorni. Bonny aveva la febbre e ha vomitato tutta la notte. Abbiamo improvvisato e non è andata bene” ha ammesso, rivelando di aver voluto puntare sull'intraprendenza di Diouf e invitando comunque a non buttare via tutto e a portare a casa i momenti in cui la squadra è riuscita a mettere in difficoltà il Milan.

Questione di atteggiamento

Ben più spinoso è il tema legato all'atteggiamento della squadra in questo avvio di stagione, troppo spesso propensa ad entrare in partita e a mostrare il suo potenziale solo una volta passata in svantaggio. Gli avvii spenti dei nerazzurri sono diventati un tema, e se spesso le rimonte sono riuscite a nasconderlo, questa sera così non è stato e l'uno-due iniziale del Milan è costato moltissimo ai campioni d'Italia."Abbiamo colpe sull'atteggiamento, serve ritrovare la cattiveria che avevamo l'anno scorso" ha confermato Chivu, che ha poi voluto mettere in guardia sul sedersi sugli allori del passato: “Non è facile fare una stagione con la fame e la determinazione giusta dopo che hai vinto” ha detto. “Dobbiamo ritrovare umiltà. A volte ci specchiamo quello che abbiamo fatto e su quello che siamo”.

E' probabilmente questo il tema su cui si giocherà buona parte della stagione nerazzurra. Il tecnico ha invitato a archiviare presto il derby e pensare già alla prossima, importantissima, partita contro il Feyenoord per ripartire e allontanare la delusione di queste ore. Molto, però, passa dal neutralizzare quei black out iniziali, oggi più che mai croce di questa nuova annata nerazzurra.