Ventuno minuti in campo, il tempo di segnare e poi lasciare il posto per un problema fisico: la partita di Gabriel Strefezza contro la Sampdoria è racchiusa in questo doppio sentimento, tra la gioia del gol e la preoccupazione per il cambio forzato.
Ventuno minuti in campo, il tempo di segnare e poi lasciare il posto per un problema fisico: la partita di Gabriel Strefezza contro la Sampdoria è racchiusa in questo doppio sentimento, tra la gioia del gol e la preoccupazione per il cambio forzato.