Federico Dimarco torna a Milano. L’esterno dell’Inter ha lasciato il ritiro della Nazionale dopo la visita medica effettuata a Coverciano: il problema fisico accusato con il club non è ancora completamente superato e lo staff azzurro ha preferito non correre rischi. La FIGC ha ufficializzato la sua indisponibilità e Roberto Mancini ha convocato al suo posto Matteo Ruggeri dell’Aston Villa.
Una notizia che inevitabilmente richiama l’attenzione dell’ambiente nerazzurro, ma che al momento non sembra destare particolare preoccupazione. Dimarco continua ad avvertire un leggero fastidio al ginocchio e la decisione di fermarlo appare soprattutto precauzionale. L’obiettivo è semplice: evitare di trascinare il problema e sfruttare la sosta per eliminarlo definitivamente.
Tutto era cominciato contro il Napoli
Il problema risale alla partita contro il Napoli, quando Dimarco aveva accusato una lieve distorsione al ginocchio sinistro. Gli accertamenti successivi avevano escluso conseguenze importanti, ma il fastidio aveva consigliato di lasciarlo a Milano per la trasferta di Champions contro il Real Madrid. Una scelta dettata già allora dalla prudenza.
Nei giorni successivi Federico era tornato progressivamente a lavorare con il gruppo e sembrava aver superato la fase più delicata. L’Inter, però, non ha mai avuto intenzione di forzare i tempi, anche perché Carlos Augusto ha garantito a Chivu un’alternativa affidabile sulla corsia sinistra.
Anche nella recente gara dell’Olimpico contro la Roma si era avuta la sensazione di un Dimarco non ancora completamente libero nei movimenti e lontano dalla sua condizione migliore. Non necessariamente un problema grave, dunque, ma quel piccolo limite che per un calciatore dalle sue caratteristiche può fare una grande differenza.
Per Dimarco la sosta può diventare un vantaggio

Paradossalmente, il forfait con la Nazionale può trasformarsi in una buona notizia per l’Inter. Il 32 nerazzurro adesso avrà la possibilità di rimanere ad Appiano Gentile, lavorare con maggiore tranquillità e soprattutto evitare partite ravvicinate, viaggi e carichi supplementari.
È esattamente ciò di cui ha bisogno in questo momento.
Perché l’Inter non ha semplicemente bisogno di riavere Dimarco a disposizione: ha bisogno di ritrovare il vero Dimarco.
Quello capace di trasformare la fascia sinistra in una delle principali armi offensive della squadra. Quello che attacca lo spazio, arriva sul fondo, mette palloni pericolosi in area e soprattutto possiede un piede sinistro capace di cambiare una partita con un cross, un assist o una conclusione dalla distanza.
Chivu aspetta uno dei suoi uomini più importanti

Dimarco resta un elemento difficilmente sostituibile per caratteristiche. Carlos Augusto offre garanzie e permette di gestire senza affanno questi giorni, ma Federico rappresenta qualcosa di diverso nella costruzione offensiva nerazzurra.
La sua capacità di interpretare tutta la corsia, accentrarsi, dialogare con Bastoni e con i centrocampisti e presentarsi negli ultimi trenta metri rende il gioco dell’Inter meno prevedibile. Quando Dimarco gira al massimo, tutta la catena di sinistra aumenta velocità e pericolosità.
Ecco perché a Milano non c’è motivo di accelerare.
Nessun allarme: l’obiettivo è riaverlo al 100%
Il messaggio che arriva dalle ultime ore è quindi soprattutto uno: prudenza, non allarme. Gli esami effettuati dopo il problema iniziale avevano escluso lesioni serie e la rinuncia alla Nazionale serve proprio a evitare che un fastidio gestibile possa trasformarsi in qualcosa di più complicato.
Dimarco può così sfruttare questo periodo per recuperare completamente, lavorare sulla condizione e presentarsi alla ripresa senza quella sensazione di dover convivere con il ginocchio.
L’Inter può aspettarlo. Anzi, deve farlo.
Perché la stagione è lunga e gli appuntamenti importanti saranno tantissimi. Meglio rinunciare a qualche partita adesso piuttosto che trascinarsi il problema per settimane.
La Nazionale perde il miglior giocatore del campionato scorso per questa sosta, ma l’Inter potrebbe guadagnarne uno nuovo alla ripresa. Più fresco, più libero fisicamente e soprattutto pronto a tornare quel Federico capace, nella passata stagione, di essere molto più di un semplice esterno: uno degli uomini in grado di cambiare il volto della squadra.
Federico Dimarco torna a Milano. L’esterno dell’Inter ha lasciato il ritiro della Nazionale dopo la visita medica effettuata a Coverciano: il problema fisico accusato con il club non è ancora completamente superato e lo staff azzurro ha preferito non correre rischi. La FIGC ha ufficializzato la sua indisponibilità e Roberto Mancini ha convocato al suo posto Matteo Ruggeri dell’Aston Villa.
Una notizia che inevitabilmente richiama l’attenzione dell’ambiente nerazzurro, ma che al momento non sembra destare particolare preoccupazione. Dimarco continua ad avvertire un leggero fastidio al ginocchio e la decisione di fermarlo appare soprattutto precauzionale. L’obiettivo è semplice: evitare di trascinare il problema e sfruttare la sosta per eliminarlo definitivamente.
Tutto era cominciato contro il Napoli
Il problema risale alla partita contro il Napoli, quando Dimarco aveva accusato una lieve distorsione al ginocchio sinistro. Gli accertamenti successivi avevano escluso conseguenze importanti, ma il fastidio aveva consigliato di lasciarlo a Milano per la trasferta di Champions contro il Real Madrid. Una scelta dettata già allora dalla prudenza.
Nei giorni successivi Federico era tornato progressivamente a lavorare con il gruppo e sembrava aver superato la fase più delicata. L’Inter, però, non ha mai avuto intenzione di forzare i tempi, anche perché Carlos Augusto ha garantito a Chivu un’alternativa affidabile sulla corsia sinistra.
Anche nella recente gara dell’Olimpico contro la Roma si era avuta la sensazione di un Dimarco non ancora completamente libero nei movimenti e lontano dalla sua condizione migliore. Non necessariamente un problema grave, dunque, ma quel piccolo limite che per un calciatore dalle sue caratteristiche può fare una grande differenza.
Per Dimarco la sosta può diventare un vantaggio

Paradossalmente, il forfait con la Nazionale può trasformarsi in una buona notizia per l’Inter. Il 32 nerazzurro adesso avrà la possibilità di rimanere ad Appiano Gentile, lavorare con maggiore tranquillità e soprattutto evitare partite ravvicinate, viaggi e carichi supplementari.
È esattamente ciò di cui ha bisogno in questo momento.
Perché l’Inter non ha semplicemente bisogno di riavere Dimarco a disposizione: ha bisogno di ritrovare il vero Dimarco.
Quello capace di trasformare la fascia sinistra in una delle principali armi offensive della squadra. Quello che attacca lo spazio, arriva sul fondo, mette palloni pericolosi in area e soprattutto possiede un piede sinistro capace di cambiare una partita con un cross, un assist o una conclusione dalla distanza.
Chivu aspetta uno dei suoi uomini più importanti

Dimarco resta un elemento difficilmente sostituibile per caratteristiche. Carlos Augusto offre garanzie e permette di gestire senza affanno questi giorni, ma Federico rappresenta qualcosa di diverso nella costruzione offensiva nerazzurra.
La sua capacità di interpretare tutta la corsia, accentrarsi, dialogare con Bastoni e con i centrocampisti e presentarsi negli ultimi trenta metri rende il gioco dell’Inter meno prevedibile. Quando Dimarco gira al massimo, tutta la catena di sinistra aumenta velocità e pericolosità.
Ecco perché a Milano non c’è motivo di accelerare.
Nessun allarme: l’obiettivo è riaverlo al 100%
Il messaggio che arriva dalle ultime ore è quindi soprattutto uno: prudenza, non allarme. Gli esami effettuati dopo il problema iniziale avevano escluso lesioni serie e la rinuncia alla Nazionale serve proprio a evitare che un fastidio gestibile possa trasformarsi in qualcosa di più complicato.
Dimarco può così sfruttare questo periodo per recuperare completamente, lavorare sulla condizione e presentarsi alla ripresa senza quella sensazione di dover convivere con il ginocchio.
L’Inter può aspettarlo. Anzi, deve farlo.
Perché la stagione è lunga e gli appuntamenti importanti saranno tantissimi. Meglio rinunciare a qualche partita adesso piuttosto che trascinarsi il problema per settimane.
La Nazionale perde il miglior giocatore del campionato scorso per questa sosta, ma l’Inter potrebbe guadagnarne uno nuovo alla ripresa. Più fresco, più libero fisicamente e soprattutto pronto a tornare quel Federico capace, nella passata stagione, di essere molto più di un semplice esterno: uno degli uomini in grado di cambiare il volto della squadra.