Una buona Juventus si inceppa a Firenze e non va oltre il 2-2. Nonostante un attacco ritrovato, i bianconeri mostrano evidenti problemi difensivi, che costano punti importanti nella corsa al piazzamento Champions.
Due tempi praticamente identici portano al pareggio degli uomini di Spalletti contro la Fiorentina. Nella prima frazione, la Juve subisce gol al primo tiro in porta, su palla inattiva, da Pellegrino, ma riesce ad avere la forza di reagire e trovare il pareggio.
Nella ripresa, la squadra ospite subisce nuovamente gol al primo tiro in porta concesso e ristabilisce la parità su calcio d’angolo con Bremer, complice un De Gea imperfetto.
I bianconeri controllano il gioco, creano occasioni ma non concretizzano fino in fondo. Non basta il tandem costituito da Kolo Muani e Woltemade per abbattere il muro della Fiorentina. Se da un lato c’è un attacco ritrovato, dall’altro c’è una difesa che non ha il controllo della situazione e che, soprattutto in occasione delle palle inattive, è in balia degli avversari e della loro fisicità.
Dunque, per Spalletti, dopo aver sistemato il reparto offensivo juventino, ci sarà da lavorare ampiamente sulla difesa, che con queste disattenzioni non può ambire al piazzamento Champions.
La Viola parte bene, ma i bianconeri la raggiungono
Spalletti conferma l’undici che ha battuto il Napoli nell’ultima giornata di Serie A, ad eccezione di Alajbegovic, che parte dalla panchina per far spazio a Boga. In attacco sono pronti Kolo Muani e Woltemade, che stanno dando sempre più segnali positivi e di affiatamento.
Per la Fiorentina, rispetto alla vittoria di Reggio Emilia, c’è un cambio modulo, con un passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1, e due sorprese: in cabina di regia dentro Oulai al posto di Fagioli, mentre sulla trequarti c’è Pedro Gonçalves, alla seconda partita stagionale da titolare.
Colpisce subito la Fiorentina al 4’: in occasione di un calcio d’angolo, battuto da Gonçalves, Pellegrino stacca di testa sul secondo palo, completamente indisturbato.
I bianconeri, dopo il gol dei viola, si riversano nella metà campo avversaria e diventano padroni del gioco, pareggiando la partita al minuto 32: Kolo Muani, sfruttando l’errore di Viery, serve Woltemade che sigla il suo primo gol in Serie A.
A Njie risponde Bremer: le palle inattive decisive
Come nel primo tempo, la Juve subisce gol nei primi minuti e su palla inattiva. Stavolta a trovare il vantaggio è Njie, che, nella mischia, arriva per primo sul pallone. Per lui è il terzo gol consecutivo in Serie A.
Stesso copione della prima frazione: i bianconeri, dopo lo svantaggio, si riattivano subito e trovano il pareggio al minuto 66. Anche la squadra ospite colpisce su palla inattiva, con il gol del capitano Bremer, che trova la deviazione vincente di spalla. Una rete molto dubbia, sulla quale restano diversi interrogativi, arrivata anche grazie all'erroraccio in uscita di De Gea, protagonista di una stagione complicata.
Nonostante il possesso palla prolungato, la Juve è meno pericolosa rispetto al primo tempo, complice anche la sostituzione di Woltemade.
Kolo Muani inarrestabile, Woltemade in fiducia
Spalletti sembra aver trovato la quadra: da quando i due attaccanti giocano insieme, la Juve non perde mai.
Il francese, partendo largo, ha più campo da attaccare e diventa un pericolo costante per i difensori avversari, come in occasione del gol dell’1-1. Nelle partite in cui era l’unico riferimento offensivo faceva molta fatica, non essendo abituato al gioco spalle alla porta e non permettendo alla squadra di appoggiarsi a lui per risalire il campo.
L’altra nota lieta è il rendimento di Woltemade: il gigante, con il suo lavoro di raccordo, rende il gioco dei bianconeri più armonioso e permette a Kolo Muani, suo compagno di reparto, di esprimersi ai suoi massimi livelli.
Juventus, la difesa è da rivedere
In questa stagione, non è la prima volta che la Juventus subisce gol al primo tiro in porta e a difesa schierata. Questo evidenzia importanti problemi in marcatura, oltre a una scarsa concentrazione e attenzione da parte dei difensori bianconeri.
Ciò che rende la situazione ancor più pesante è il modo in cui sono stati subiti i gol nella trasferta di Firenze, ovvero su calci da fermo. Bremer, dopo essere stato criticato nel corso di questa stagione, non riesce ancora a esprimersi ai suoi livelli e non sembra in grado di essere un leader e di guidare la difesa bianconera, che, soprattutto quando è schierata, non trova le giuste soluzioni.
Proprio il capitano della Juve va in difficoltà nel duello con Pellegrino, autore del primo vantaggio Viola, e viene ammonito nei primi minuti. Starà a Spalletti trovare la quadra anche difensivamente.
Una buona Juventus si inceppa a Firenze e non va oltre il 2-2. Nonostante un attacco ritrovato, i bianconeri mostrano evidenti problemi difensivi, che costano punti importanti nella corsa al piazzamento Champions.
Due tempi praticamente identici portano al pareggio degli uomini di Spalletti contro la Fiorentina. Nella prima frazione, la Juve subisce gol al primo tiro in porta, su palla inattiva, da Pellegrino, ma riesce ad avere la forza di reagire e trovare il pareggio.Nella ripresa, la squadra ospite subisce nuovamente gol al primo tiro in porta concesso e ristabilisce la parità su calcio d’angolo con Bremer, complice un De Gea imperfetto.
I bianconeri controllano il gioco, creano occasioni ma non concretizzano fino in fondo. Non basta il tandem costituito da Kolo Muani e Woltemade per abbattere il muro della Fiorentina. Se da un lato c’è un attacco ritrovato, dall’altro c’è una difesa che non ha il controllo della situazione e che, soprattutto in occasione delle palle inattive, è in balia degli avversari e della loro fisicità.
Dunque, per Spalletti, dopo aver sistemato il reparto offensivo juventino, ci sarà da lavorare ampiamente sulla difesa, che con queste disattenzioni non può ambire al piazzamento Champions.
La Viola parte bene, ma i bianconeri la raggiungono
Spalletti conferma l’undici che ha battuto il Napoli nell’ultima giornata di Serie A, ad eccezione di Alajbegovic, che parte dalla panchina per far spazio a Boga. In attacco sono pronti Kolo Muani e Woltemade, che stanno dando sempre più segnali positivi e di affiatamento.Per la Fiorentina, rispetto alla vittoria di Reggio Emilia, c’è un cambio modulo, con un passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1, e due sorprese: in cabina di regia dentro Oulai al posto di Fagioli, mentre sulla trequarti c’è Pedro Gonçalves, alla seconda partita stagionale da titolare.
Colpisce subito la Fiorentina al 4’: in occasione di un calcio d’angolo, battuto da Gonçalves, Pellegrino stacca di testa sul secondo palo, completamente indisturbato.
I bianconeri, dopo il gol dei viola, si riversano nella metà campo avversaria e diventano padroni del gioco, pareggiando la partita al minuto 32: Kolo Muani, sfruttando l’errore di Viery, serve Woltemade che sigla il suo primo gol in Serie A.
A Njie risponde Bremer: le palle inattive decisive
Come nel primo tempo, la Juve subisce gol nei primi minuti e su palla inattiva. Stavolta a trovare il vantaggio è Njie, che, nella mischia, arriva per primo sul pallone. Per lui è il terzo gol consecutivo in Serie A.Stesso copione della prima frazione: i bianconeri, dopo lo svantaggio, si riattivano subito e trovano il pareggio al minuto 66. Anche la squadra ospite colpisce su palla inattiva, con il gol del capitano Bremer, che trova la deviazione vincente di spalla. Una rete molto dubbia, sulla quale restano diversi interrogativi, arrivata anche grazie all'erroraccio in uscita di De Gea, protagonista di una stagione complicata.Nonostante il possesso palla prolungato, la Juve è meno pericolosa rispetto al primo tempo, complice anche la sostituzione di Woltemade.
Kolo Muani inarrestabile, Woltemade in fiducia
Spalletti sembra aver trovato la quadra: da quando i due attaccanti giocano insieme, la Juve non perde mai.
Il francese, partendo largo, ha più campo da attaccare e diventa un pericolo costante per i difensori avversari, come in occasione del gol dell’1-1. Nelle partite in cui era l’unico riferimento offensivo faceva molta fatica, non essendo abituato al gioco spalle alla porta e non permettendo alla squadra di appoggiarsi a lui per risalire il campo.
L’altra nota lieta è il rendimento di Woltemade: il gigante, con il suo lavoro di raccordo, rende il gioco dei bianconeri più armonioso e permette a Kolo Muani, suo compagno di reparto, di esprimersi ai suoi massimi livelli.
Juventus, la difesa è da rivedere
In questa stagione, non è la prima volta che la Juventus subisce gol al primo tiro in porta e a difesa schierata. Questo evidenzia importanti problemi in marcatura, oltre a una scarsa concentrazione e attenzione da parte dei difensori bianconeri.
Ciò che rende la situazione ancor più pesante è il modo in cui sono stati subiti i gol nella trasferta di Firenze, ovvero su calci da fermo. Bremer, dopo essere stato criticato nel corso di questa stagione, non riesce ancora a esprimersi ai suoi livelli e non sembra in grado di essere un leader e di guidare la difesa bianconera, che, soprattutto quando è schierata, non trova le giuste soluzioni.
Proprio il capitano della Juve va in difficoltà nel duello con Pellegrino, autore del primo vantaggio Viola, e viene ammonito nei primi minuti. Starà a Spalletti trovare la quadra anche difensivamente.