La partita che divide a metà la città di Milano è sempre più vicina e i rossoneri, dopo la sconfitta contro il Bologna, devono voltare pagina velocemente. Il ko incassato mercoledì sera lascia diversi dubbi a Ruben Amorim che, però, recupera tre pedine fondamentali. Gila, Moreira e Rabiot stanno meglio e si candidano per una maglia da titolare: “Sono pronti per unirsi alla squadra. Dobbiamo valutare domattina se potranno partire dal primo minuto o quale sarà il piano partita. Certo, ho già un'idea, ma vedremo domani”.
Per il tecnico portoghese si tratta del primo Derby della Madonnina, senza considerare l'amichevole disputata in Australia, e non vuole dimostrarsi al di sotto delle aspettative. L'Inter è la squadra più forte del campionato italiano, ma i Diavoli negli ultimi anni hanno trovato il modo di farle male e l'obiettivo è quello di dare continuità a questa striscia positiva.
Tre rientri per la stracittadina
La notizia che, chiaramente, risolleva l'ambiente e riaccende le speranze dei tifosi rossoneri arriva dall'infermeria. Almeno due dei tre giocatori recuperati dovrebbero partire dal primo minuto, ma Ruben Amorim potrebbe rischiarli tutti: bisogna dare delle risposte e, per farlo, c'è bisogno dei migliori undici. Mike Maignan è pronto a guidare i compagni con la solita fascia da capitano al braccio. Negli ultimi incontri, il portiere francese ha sempre dimostrato di essere un fattore determinante ai fini del risultato finale. Sono, infatti, diverse le occasioni in cui ha negato la gioia del gol ai nerazzurri, risultando decisivo per la propria squadra.
Davanti a lui, il tecnico portoghese continua a dare fiducia alla difesa a quattro, anche se i risultati visti finora hanno lasciato a desiderare. Rispetto alla scorsa giornata, c'è un solo cambio nel reparto arretrato: confermati De Winter e Pavlovic al centro e Estupiñán a sinistra, mentre sulla destra torna titolare Mario Gila, pienamente recuperato dopo il problema alla caviglia sinistra. Il difensore spagnolo dovrà stringere i denti e garantire la propria presenza per tutti i novanta minuti, anche perché Tomori ha riportato una lesione muscolare e le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni.
In mezzo al campo, Modric ritrova il suo compagno di reparto, Rabiot. Il croato e il francese sono pronti a dare copertura al tridente offensivo composto da Hutchinson, Pulisic e Moreira. Infine, Gonçalo Ramos completa l'attacco e per lui si prospetta una serata già decisiva. Il portoghese non ha convinto per nulla e in più di un'occasione è sembrato un fantasma all'interno del rettangolo di gioco. Una partita di questo calibro potrebbe dare una svolta alla sua esperienza rossonera, oppure trascinarlo nell'abisso della maledizione dei numeri 9 del Milan.
Dove può nascere il pericolo
I Diavoli hanno mostrato un punto debole non indifferente contro i rossoblù. Troppi spazi lasciati tra centrocampo e difesa e un rischio molto elevato di subire gol in contropiede. Ed è forse proprio questa la strategia su cui i nerazzurri punteranno maggiormente. La squadra di Cristian Chivu è tremendamente brava ad abbassare un giocatore in fase di impostazione per attirare gli avversari nella propria metà campo e poi colpire in profondità al momento giusto.
Ruben Amorim, infatti, se vuole avere qualche possibilità di non uscire sconfitto, ha bisogno di registrare questa situazione: serviranno tanta attenzione ed equilibrio per evitare di sbilanciarsi troppo: “L'Inter, per me può giocare a occhi chiusi, fa rotazioni, come nell'ultima partita a centrocampo, e continua a esprimersi esattamente nello stesso modo. Hanno tantissimo talento in rosa, ma noi siamo lì per combattere anche contro questo e ci faremo trovare pronti per la partita”.
Una delle chiavi tattiche del match potrebbe essere proprio questa, ma solo durante la partita scopriremo cosa il tecnico portoghese ha studiato per fermare un'Inter che, al momento, viaggia a numeri da record.
I precedenti
Come accade spesso nelle ultime stagioni, l'Inter si presenta al match da favorita, ma in un derby tutto può succedere e i nerazzurri ne sono ben consapevoli. Il bilancio complessivo dei 246 precedenti ufficiali sorride proprio alla squadra di Cristian Chivu, che ha conquistato 91 vittorie contro le 84 del Milan, mentre sono 71 le sfide terminate in parità. Nonostante il vantaggio nerazzurro nella storia della stracittadina, negli ultimi incontri sono stati i rossoneri a imporsi con maggiore continuità: l'Inter non vince il derby dall'aprile 2024 e arriva a questa sfida dopo una serie di sette partite senza successi contro i cugini. Per Ruben Amorim, alla sua prima stracittadina, sarà un'occasione importante per conquistare subito i tifosi e dare una risposta dopo la delusione contro il Bologna.
Le probabili formazioni
Milan (4-2-3-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic, Estupiñán; Modric, Rabiot; Hutchinson, Pulisic, Moreira; Gonçalo Ramos.
Inter (3-5-2): Martinez J.; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Pio Esposito, Thuram.
La partita che divide a metà la città di Milano è sempre più vicina e i rossoneri, dopo la sconfitta contro il Bologna, devono voltare pagina velocemente. Il ko incassato mercoledì sera lascia diversi dubbi a Ruben Amorim che, però, recupera tre pedine fondamentali. Gila, Moreira e Rabiot stanno meglio e si candidano per una maglia da titolare: “Sono pronti per unirsi alla squadra. Dobbiamo valutare domattina se potranno partire dal primo minuto o quale sarà il piano partita. Certo, ho già un'idea, ma vedremo domani”.
Per il tecnico portoghese si tratta del primo Derby della Madonnina, senza considerare l'amichevole disputata in Australia, e non vuole dimostrarsi al di sotto delle aspettative. L'Inter è la squadra più forte del campionato italiano, ma i Diavoli negli ultimi anni hanno trovato il modo di farle male e l'obiettivo è quello di dare continuità a questa striscia positiva.
Tre rientri per la stracittadina
La notizia che, chiaramente, risolleva l'ambiente e riaccende le speranze dei tifosi rossoneri arriva dall'infermeria. Almeno due dei tre giocatori recuperati dovrebbero partire dal primo minuto, ma Ruben Amorim potrebbe rischiarli tutti: bisogna dare delle risposte e, per farlo, c'è bisogno dei migliori undici. Mike Maignan è pronto a guidare i compagni con la solita fascia da capitano al braccio. Negli ultimi incontri, il portiere francese ha sempre dimostrato di essere un fattore determinante ai fini del risultato finale. Sono, infatti, diverse le occasioni in cui ha negato la gioia del gol ai nerazzurri, risultando decisivo per la propria squadra.
Davanti a lui, il tecnico portoghese continua a dare fiducia alla difesa a quattro, anche se i risultati visti finora hanno lasciato a desiderare. Rispetto alla scorsa giornata, c'è un solo cambio nel reparto arretrato: confermati De Winter e Pavlovic al centro e Estupiñán a sinistra, mentre sulla destra torna titolare Mario Gila, pienamente recuperato dopo il problema alla caviglia sinistra. Il difensore spagnolo dovrà stringere i denti e garantire la propria presenza per tutti i novanta minuti, anche perché Tomori ha riportato una lesione muscolare e le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni.
In mezzo al campo, Modric ritrova il suo compagno di reparto, Rabiot. Il croato e il francese sono pronti a dare copertura al tridente offensivo composto da Hutchinson, Pulisic e Moreira. Infine, Gonçalo Ramos completa l'attacco e per lui si prospetta una serata già decisiva. Il portoghese non ha convinto per nulla e in più di un'occasione è sembrato un fantasma all'interno del rettangolo di gioco. Una partita di questo calibro potrebbe dare una svolta alla sua esperienza rossonera, oppure trascinarlo nell'abisso della maledizione dei numeri 9 del Milan.
Dove può nascere il pericolo
I Diavoli hanno mostrato un punto debole non indifferente contro i rossoblù. Troppi spazi lasciati tra centrocampo e difesa e un rischio molto elevato di subire gol in contropiede. Ed è forse proprio questa la strategia su cui i nerazzurri punteranno maggiormente. La squadra di Cristian Chivu è tremendamente brava ad abbassare un giocatore in fase di impostazione per attirare gli avversari nella propria metà campo e poi colpire in profondità al momento giusto.
Ruben Amorim, infatti, se vuole avere qualche possibilità di non uscire sconfitto, ha bisogno di registrare questa situazione: serviranno tanta attenzione ed equilibrio per evitare di sbilanciarsi troppo: “L'Inter, per me può giocare a occhi chiusi, fa rotazioni, come nell'ultima partita a centrocampo, e continua a esprimersi esattamente nello stesso modo. Hanno tantissimo talento in rosa, ma noi siamo lì per combattere anche contro questo e ci faremo trovare pronti per la partita”.
Una delle chiavi tattiche del match potrebbe essere proprio questa, ma solo durante la partita scopriremo cosa il tecnico portoghese ha studiato per fermare un'Inter che, al momento, viaggia a numeri da record.
I precedenti
Come accade spesso nelle ultime stagioni, l'Inter si presenta al match da favorita, ma in un derby tutto può succedere e i nerazzurri ne sono ben consapevoli. Il bilancio complessivo dei 246 precedenti ufficiali sorride proprio alla squadra di Cristian Chivu, che ha conquistato 91 vittorie contro le 84 del Milan, mentre sono 71 le sfide terminate in parità. Nonostante il vantaggio nerazzurro nella storia della stracittadina, negli ultimi incontri sono stati i rossoneri a imporsi con maggiore continuità: l'Inter non vince il derby dall'aprile 2024 e arriva a questa sfida dopo una serie di sette partite senza successi contro i cugini. Per Ruben Amorim, alla sua prima stracittadina, sarà un'occasione importante per conquistare subito i tifosi e dare una risposta dopo la delusione contro il Bologna.
Le probabili formazioni
Milan (4-2-3-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic, Estupiñán; Modric, Rabiot; Hutchinson, Pulisic, Moreira; Gonçalo Ramos.
Inter (3-5-2): Martinez J.; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Pio Esposito, Thuram.