Bologna, Matteo Darmian è in prova per la fascia destra

Se pensavate che la carriera di Matteo Darmian fosse giunta al termine con la fine dell’esperienza in nerazzurro, vi stavate sbagliando. Lui stesso aveva risposto, durante i festeggiamenti della vittoria dello scorso campionato, a qualche accenno su un possibile addio al calcio con un ironico: “Mi dai per finito?”. Il terzino, infatti, dopo diversi mesi di pausa sta pensando di allungare la sua vita calcistica di almeno un altro anno e il Bologna sembrerebbe intenzionato a ingaggiarlo. I rossoblù, appresa la brutta notizia dell’infortunio di Emil Holm, hanno cercato di correre subito ai ripari, valutando le opportunità presenti all’interno del mercato degli svincolati.


Tra le opzioni disponibili, quindi, c’è Matteo Darmian, che è stato in poco tempo contattato dalla dirigenza bolognese per unirsi alla rosa di Raffaele Palladino. L’ex Inter si sta già allenando con la squadra e dovrà dimostrare di essere fisicamente pronto per questa nuova e forse ultima avventura. L’allenatore e il suo staff valuteranno il giocatore per almeno tre giorni e solo dopo decideranno se tesserarlo o meno. Per il 36enne, quindi, si prospettano giorni importanti, nei quali capirà se il calcio giocato potrà essere ancora parte fondamentale della sua vita. 

La forza della continuità

Matteo Darmian non è mai stato quel giocatore capace di rubare l’occhio o di impressionare i tifosi tramite qualche giocata ricercata. Se, però, ci mettessimo a ripercorrere le tappe della sua carriera potremmo tranquillamente dire di trovarci davanti a un campione, nel vero senso della parola.

I primi momenti più importanti della sua carriera sono arrivati con il Torino, esperienza che gli ha permesso di compiere il salto verso il Manchester United, un traguardo raggiunto da pochi calciatori italiani. Quel periodo è stato propedeutico alla crescita della sua maturità e alla consacrazione del calciatore, il tutto coronato con la vittoria dell’Europa League insieme a Mourinho nel 2016-17.

Nel 2019 ha deciso di far ritorno in Italia e, dopo un anno al Parma, ha firmato un contratto con l’Inter, grazie alla chiamata di Antonio Conte. Da quel momento in poi, il terzino non si è mai mosso da Milano e mai scelta si è rivelata più azzeccata. Il giocatore si è sentito subito parte della famiglia e l’amore nato tra lui e i tifosi è diventato uno dei più belli. Dopo 6 anni, 218 presenze e 9 trofei vinti, le strade tra i nerazzurri e Darmian si sono separate, anche se forse l’ex United si sarebbe aspettato un ulteriore anno di contratto: “Spero di poter chiudere la carriera qua all’Inter. Ho il contratto in scadenza e non so quello che accadrà in futuro”. Queste le parole al termine della sua ultima partita a San Siro con la maglia nerazzurra. Adesso, però, è tempo di guardare al presente: Darmian deve lavorare duro per dimostrare a Palladino di essere pronto per un’ultima sfida. 

Un’occasione per il Bologna

L’infortunio improvviso di Holm ha, di conseguenza, cambiato le esigenze della squadra di Palladino sulla fascia destra, con il club chiamato a trovare una soluzione per coprire l’assenza dello svedese. L’allarme è aumentato con l’esito degli esami che hanno confermato la necessità di un intervento chirurgico e uno stop di minimo 4 mesi. All’interno di questa situazione, Matteo Darmian potrebbe inserirsi come valida alternativa di esperienza, permettendo a Palladino di gestire l’emergenza con una possibile staffetta tra l’ex Inter e Nadir Zortea. La sua duttilità, inoltre, consentirebbe al nuovo mister di avere una risorsa in più anche in caso di necessità su altre zone della difesa. Il Bologna potrebbe, quindi, ritrovarsi in rosa un vero e proprio jolly, con Darmian pronto a dimostrare di avere ancora tanto da dare al calcio.

Se pensavate che la carriera di Matteo Darmian fosse giunta al termine con la fine dell’esperienza in nerazzurro, vi stavate sbagliando. Lui stesso aveva risposto, durante i festeggiamenti della vittoria dello scorso campionato, a qualche accenno su un possibile addio al calcio con un ironico: “Mi dai per finito?”. Il terzino, infatti, dopo diversi mesi di pausa sta pensando di allungare la sua vita calcistica di almeno un altro anno e il Bologna sembrerebbe intenzionato a ingaggiarlo. I rossoblù, appresa la brutta notizia dell’infortunio di Emil Holm, hanno cercato di correre subito ai ripari, valutando le opportunità presenti all’interno del mercato degli svincolati.

Tra le opzioni disponibili, quindi, c’è Matteo Darmian, che è stato in poco tempo contattato dalla dirigenza bolognese per unirsi alla rosa di Raffaele Palladino. L’ex Inter si sta già allenando con la squadra e dovrà dimostrare di essere fisicamente pronto per questa nuova e forse ultima avventura. L’allenatore e il suo staff valuteranno il giocatore per almeno tre giorni e solo dopo decideranno se tesserarlo o meno. Per il 36enne, quindi, si prospettano giorni importanti, nei quali capirà se il calcio giocato potrà essere ancora parte fondamentale della sua vita.

La forza della continuità

Matteo Darmian non è mai stato quel giocatore capace di rubare l’occhio o di impressionare i tifosi tramite qualche giocata ricercata. Se, però, ci mettessimo a ripercorrere le tappe della sua carriera potremmo tranquillamente dire di trovarci davanti a un campione, nel vero senso della parola.

I primi momenti più importanti della sua carriera sono arrivati con il Torino, esperienza che gli ha permesso di compiere il salto verso il Manchester United, un traguardo raggiunto da pochi calciatori italiani. Quel periodo è stato propedeutico alla crescita della sua maturità e alla consacrazione del calciatore, il tutto coronato con la vittoria dell’Europa League insieme a Mourinho nel 2016-17.Nel 2019 ha deciso di far ritorno in Italia e, dopo un anno al Parma, ha firmato un contratto con l’Inter, grazie alla chiamata di Antonio Conte. Da quel momento in poi, il terzino non si è mai mosso da Milano e mai scelta si è rivelata più azzeccata. Il giocatore si è sentito subito parte della famiglia e l’amore nato tra lui e i tifosi è diventato uno dei più belli. Dopo 6 anni, 218 presenze e 9 trofei vinti, le strade tra i nerazzurri e Darmian si sono separate, anche se forse l’ex United si sarebbe aspettato un ulteriore anno di contratto: “Spero di poter chiudere la carriera qua all’Inter. Ho il contratto in scadenza e non so quello che accadrà in futuro”. Queste le parole al termine della sua ultima partita a San Siro con la maglia nerazzurra. Adesso, però, è tempo di guardare al presente: Darmian deve lavorare duro per dimostrare a Palladino di essere pronto per un’ultima sfida.

Un’occasione per il Bologna

L’infortunio improvviso di Holm ha, di conseguenza, cambiato le esigenze della squadra di Palladino sulla fascia destra, con il club chiamato a trovare una soluzione per coprire l’assenza dello svedese. L’allarme è aumentato con l’esito degli esami che hanno confermato la necessità di un intervento chirurgico e uno stop di minimo 4 mesi. All’interno di questa situazione, Matteo Darmian potrebbe inserirsi come valida alternativa di esperienza, permettendo a Palladino di gestire l’emergenza con una possibile staffetta tra l’ex Inter e Nadir Zortea. La sua duttilità, inoltre, consentirebbe al nuovo mister di avere una risorsa in più anche in caso di necessità su altre zone della difesa. Il Bologna potrebbe, quindi, ritrovarsi in rosa un vero e proprio jolly, con Darmian pronto a dimostrare di avere ancora tanto da dare al calcio.