Per il Milan il futuro di Adrien Rabiot sarà sempre più a tinte rossonere. Amorim vede nel centrocampista francese uno dei perni della squadra e vuole il rinnovo di contratto. Gerry Cardinale in persona ha in serito il prolungamento del giocatore nelle priorità.
La mossa della dirigenza
L'intenzione della dirigenza è quell di allungare l'attuale vincolo di scadenza nel 2028 con l'opzione per il 2029, almeno fino a giugno del 2030. Rabiot ha cominciato nel migliore dei modi questa stagione, segnando due reti e confermando la sua importanza all'interno dello spogliatoio. Un calciatore così può essere determinante per il ritorno in Champions e il cammino in Europa League. Capace di disimpegnarsi da mediano, regista e mezzala garantisce fisicità e grande intelligenza tattica. Il giocatore classe 1995 sta bene a Milano e non ha mai valutato l'ipotesi di cambiare squadra. Amorim fino a questo momento ha in effetti utilizzato il francese per lo più dietro la punta. Ma, detto onestamente, più per necessità che per libera scelta: Pulisic aveva pochi minuti nelle gambe. Cisse va dosato in proporzione ai suoi 19 anni, Saelemaekers in quelle zone va ancora disciplinato, Loftus-Cheek è il simbolo dell'impalpabilità e Hutchinson si deve ambientare e non è semplice l'impatto con il calcio italiano. “Cavallo pazzo” compirà 32 anni ad aprile, un possibile rinnovo biennale, o biennale con opzione per un terzo anno, lo porterebbe a concludere in rossonero la carriera ad alti livelli.
Le strategie di Amorim
Fino a questo momento il tecnico portoghese ha effettuato un buon numero di rotazioni non solo negli interpreti, ma anche nelle posizioni. Però, per sua stessa ammissione, sta capendo che a volte è consigliabile seguire la logica legata alle situazioni sicure, piuttosto che adattare a tutti i costi i giocatori alle proprie esigenze. In mediana Rabiot ha dato l'impressione di avere una resa maggiore rispetto alla trequarti. Rispetto alla trequarti per come la concepisce Amorim, ovvero una sorta di non-luogo dove occorre santificare i mezzi spazi e avere l'abilità di girarsi in un fazzoletto di campo. Sa quando sganciarsi, sa quali movimenti fare in base a quelli di Modric, sa come appoggiare la manovra e come proteggere la difesa. L'avvio poco convincente e sottotono del campione croato ha portato l'allenatore a prendere queste scelte. Più avanti i rossoneri potranno contare su un grande centrocampo, ricco di qualità e quantità. I termini temporali ed economici restano da definire, ma ora conta la volontà e il Milan è deciso: vuole andare avanti con Rabiot.
Per il Milan il futuro di Adrien Rabiot sarà sempre più a tinte rossonere. Amorim vede nel centrocampista francese uno dei perni della squadra e vuole il rinnovo di contratto. Gerry Cardinale in persona ha in serito il prolungamento del giocatore nelle priorità.
La mossa della dirigenza
L'intenzione della dirigenza è quell di allungare l'attuale vincolo di scadenza nel 2028 con l'opzione per il 2029, almeno fino a giugno del 2030. Rabiot ha cominciato nel migliore dei modi questa stagione, segnando due reti e confermando la sua importanza all'interno dello spogliatoio. Un calciatore così può essere determinante per il ritorno in Champions e il cammino in Europa League. Capace di disimpegnarsi da mediano, regista e mezzala garantisce fisicità e grande intelligenza tattica. Il giocatore classe 1995 sta bene a Milano e non ha mai valutato l'ipotesi di cambiare squadra. Amorim fino a questo momento ha in effetti utilizzato il francese per lo più dietro la punta. Ma, detto onestamente, più per necessità che per libera scelta: Pulisic aveva pochi minuti nelle gambe. Cisse va dosato in proporzione ai suoi 19 anni, Saelemaekers in quelle zone va ancora disciplinato, Loftus-Cheek è il simbolo dell'impalpabilità e Hutchinson si deve ambientare e non è semplice l'impatto con il calcio italiano. “Cavallo pazzo” compirà 32 anni ad aprile, un possibile rinnovo biennale, o biennale con opzione per un terzo anno, lo porterebbe a concludere in rossonero la carriera ad alti livelli.
Le strategie di Amorim
Fino a questo momento il tecnico portoghese ha effettuato un buon numero di rotazioni non solo negli interpreti, ma anche nelle posizioni. Però, per sua stessa ammissione, sta capendo che a volte è consigliabile seguire la logica legata alle situazioni sicure, piuttosto che adattare a tutti i costi i giocatori alle proprie esigenze. In mediana Rabiot ha dato l'impressione di avere una resa maggiore rispetto alla trequarti. Rispetto alla trequarti per come la concepisce Amorim, ovvero una sorta di non-luogo dove occorre santificare i mezzi spazi e avere l'abilità di girarsi in un fazzoletto di campo. Sa quando sganciarsi, sa quali movimenti fare in base a quelli di Modric, sa come appoggiare la manovra e come proteggere la difesa. L'avvio poco convincente e sottotono del campione croato ha portato l'allenatore a prendere queste scelte. Più avanti i rossoneri potranno contare su un grande centrocampo, ricco di qualità e quantità. I termini temporali ed economici restano da definire, ma ora conta la volontà e il Milan è deciso: vuole andare avanti con Rabiot.