Vlahović resta alla Juventus: tra dubbi, ingaggio e voglia di riscatto
Pubblicato il August 14, 2025 da Redazione

Nonostante le numerose voci di mercato e le trattative avviate con diversi club europei, Dusan Vlahović resterà alla Juventus anche per la stagione 2025/26. Il centravanti serbo, al centro di un lungo tira e molla estivo, ha deciso di onorare il suo contratto in scadenza a giugno 2026, rifiutando offerte provenienti da Premier League, Arabia Saudita e Turchia.
Una permanenza non priva di tensioni

La Juventus aveva inizialmente aperto alla cessione di Vlahović per motivi di bilancio, con l’obiettivo di alleggerire il monte ingaggi e incassare almeno 20 milioni di euro per evitare una minusvalenza. Il suo stipendio, pari a 12 milioni netti per la stagione in corso, rappresenta un peso significativo per le casse bianconere.
Al momento, nessuna delle offerte ricevute ha soddisfatto le richieste economiche del club, né ha convinto il giocatore, che ha rifiutato anche proposte da club non qualificati alle coppe europee. Il Milan, guidato da Massimiliano Allegri, ha mostrato interesse concreto, ma l’operazione si è arenata di fronte alle richieste salariali del serbo.
Un attaccante di valore, ma ai margini del progetto

Vlahović, arrivato alla Juventus nel gennaio 2022 dalla Fiorentina, ha vissuto stagioni altalenanti. Dopo un impatto iniziale promettente, ha faticato a trovare continuità, complici infortuni e cambi di allenatore. Nella stagione 2024/25 ha comunque segnato 10 gol in Serie A, 4 in Champions League, 1 in Coppa Italia e 2 nel Mondiale per Club, dimostrando di avere ancora numeri da attaccante di livello.
Nonostante ciò, il nuovo tecnico Igor Tudor, confermato alla guida della squadra per la stagione 2025/26, sembra averlo relegato a un ruolo secondario. Nelle ultime amichevoli estive, Vlahović è spesso partito dalla panchina, dietro al nuovo acquisto Jonathan David, e rischia di diventare la terza scelta se dovesse arrivare anche Randal Kolo Muani, fortemente voluto da Tudor.
Una stagione da separato in casa?

La situazione attuale è quella di un braccio di ferro tra giocatore e società. Vlahović non intende rinunciare al suo ingaggio né accettare un rinnovo al ribasso, mentre la Juventus non vuole svenderlo né rafforzare una diretta concorrente. Il rischio concreto è che il serbo viva una stagione da “separato in casa”, con poche presenze e un ruolo marginale.
Dal punto di vista tecnico, Vlahović resta un attaccante potente, abile nel gioco spalle alla porta e nel colpo di testa. È un finalizzatore puro, ma ha mostrato limiti nella partecipazione alla manovra e nella gestione della pressione. Rimanere a Torino potrebbe offrirgli l’occasione di ritrovare fiducia e rilanciarsi, ma solo se riuscirà a riconquistare spazio e centralità nel progetto.
La Juventus riparte con Dusan Vlahović ancora in rosa, ma non più al centro dell’attacco. La sua permanenza è frutto di circostanze economiche e di mercato, più che di una scelta tecnica. Ora spetterà al giocatore ripagare la fiducia con i gol e dimostrare di poter essere ancora decisivo, anche in un contesto che sembra aver voltato pagina.