La Costa d'Avorio è tornata protagonista sulla scena mondiale dopo dodici anni di assenza. Gli Elefanti hanno conquistato la qualificazione ai sedicesimi di finale confermando quanto di buono avevano già mostrato con la vittoria della Coppa d'Africa e durante un percorso di qualificazione praticamente perfetto. La squadra guidata da Emerse Faé continua a crescere partita dopo partita, unendo talento, fisicità ed esperienza. Dopo aver sfiorato più volte il passaggio del turno nelle precedenti partecipazioni, questa volta gli ivoriani vogliono finalmente scrivere una nuova pagina della propria storia. La Norvegia di Haaland spaventa, ma all'interno del gruppo c'è grande fiducia e la convinzione di poter giocarsela contro chiunque.
Costa d'Avorio tra top, flop e sorprese nel girone
TOP – NICOLAS PÉPÉ

Il migliore della Costa d'Avorio in questa fase a gironi è stato Nicolas Pépé. L'esterno del Villarreal ha iniziato il Mondiale con grande personalità, realizzando 2 gol nelle prime 3 partite e tornando protagonista anche con la maglia della nazionale. A trent'anni sta vivendo una seconda giovinezza e rappresenta uno dei principali punti di riferimento offensivi della squadra.
FLOP – BONNY
Tra le delusioni spicca Bonny. Dopo aver scelto di rappresentare la Costa d'Avorio, l'attaccante non è ancora riuscito a trovare continuità e soprattutto fatica a integrarsi nei meccanismi offensivi della squadra. Da un giocatore con le sue qualità ci si aspettava un impatto decisamente diverso.

SORPRESA – YAN DIOMANDÉ
La vera rivelazione è Yan Diomandé. Il classe 2006, appena 19 anni, è già diventato uno dei leader tecnici della nazionale. Pur avendo chiuso la fase a gironi con un assist e senza reti, è probabilmente il giocatore più talentuoso dell'intera rosa. Dribbling, qualità nell'uno contro uno, fantasia e capacità di creare occasioni fanno già di lui un punto fermo della Costa d'Avorio. Per chi lo segue in Bundesliga, però, non rappresenta una sorpresa: nell'ultima stagione con il Lipsia ha chiuso con 12 gol e 8 assist, confermandosi come uno dei giovani più interessanti del panorama europeo.
La crescita costante ai mondiali della Costa d'Avorio
Quella del 2026 rappresenta la quarta partecipazione della Costa d'Avorio a una Coppa del Mondo dopo le edizioni del 2006, 2010 e 2014. Gli Elefanti non erano più riusciti a qualificarsi dopo il Mondiale brasiliano, tornando ora sul palcoscenico più importante grazie a una straordinaria campagna di qualificazione.
La squadra di Emerse Faé ha chiuso al primo posto il Gruppo F delle qualificazioni africane senza subire sconfitte e soprattutto senza incassare nemmeno un gol in dieci partite. Un percorso quasi perfetto che ha confermato la solidità della nazionale ivoriana. Tra i protagonisti della qualificazione si sono messi in evidenza Seko Fofana, miglior marcatore con 3 reti, oltre a Franck Kessié, Simon Adingra, Evann Guessand, Ibrahim Sangaré, Sébastien Haller e Yan Diomandé.
Il commissario tecnico Emerse Faé rappresenta una delle grandi storie del calcio africano recente. Nominato inizialmente ad interim durante la Coppa d'Africa 2024 dopo l'addio di Jean-Louis Gasset, è riuscito nell'impresa di conquistare il titolo continentale e successivamente ha guidato la nazionale verso il ritorno ai Mondiali.
Dal 2006 al 2014: tante occasioni sfiorate
La prima apparizione della Costa d'Avorio ai Mondiali risale al 2006 in Germania. Inserita in un girone proibitivo con Argentina e Paesi Bassi, la nazionale africana impressionò tutti pur venendo eliminata. Gli Elefanti persero entrambe le prime due gare per 2-1, prima di conquistare la loro prima storica vittoria mondiale battendo la Serbia e Montenegro per 3-2 in rimonta.
Nel 2010, in Sudafrica, arrivò uno dei migliori tornei disputati dalla nazionale. Dopo il prezioso pareggio contro il Portogallo e la vittoria per 3-0 sulla Corea del Nord, gli ivoriani vennero comunque eliminati, pagando la sconfitta contro il Brasile.
L'edizione più amara resta però quella del 2014 in Brasile. Dopo il successo inaugurale contro il Giappone e la sconfitta contro la Colombia, agli Elefanti sarebbe bastato un pareggio contro la Grecia per raggiungere finalmente gli ottavi di finale. Il sogno si infranse però al 93', quando il rigore trasformato da Giorgos Samaras condannò la Costa d'Avorio all'eliminazione.
I record degli elefanti
Il miglior marcatore della Costa d'Avorio nella storia dei Mondiali è Didier Drogba con 2 reti, lo stesso Drogba che realizzò anche il primo storico gol degli Elefanti nella competizione contro l'Argentina nel 2006.
Il record di presenze appartiene invece a Yaya Touré, che ha disputato 9 partite nelle tre edizioni consecutive tra il 2006 e il 2014, diventando uno dei simboli della generazione più importante nella storia del calcio ivoriano.
Verso i sedicesimi

Il ritorno ai Mondiali ha già rappresentato un successo per la Costa d'Avorio, ma gli Elefanti vogliono andare oltre. Dopo aver mancato gli ottavi in tutte le precedenti partecipazioni, questa generazione ha finalmente l'occasione di superare il limite che accompagna la nazionale da quasi vent'anni. Con giovani di enorme prospettiva come Yan Diomandé e giocatori esperti come Nicolas Pépé e Franck Kessié, gli ivoriani sognano di scrivere la pagina più importante della loro storia mondiale.
Costa d’Avorio (4-4-2): Y. Fofana; Doué, Kossounou, O. Diomande, Operi; Diallo, Kessié, Sangaré, Y. Diomande; Pépé, Bonny. Ct: Faé.
Côte d'Ivoire has returned to the world scene after a twelve-year absence. The Elephants qualified for the round of 32, confirming the good things they had already shown with the victory in the Africa Cup of Nations and during a practically perfect qualification process. The team led by Emerse Faé continues to grow game after game, combining talent, physicality and experience. After having come close to reaching the next round several times in previous participations, this time the Ivorians finally want to write a new page in their history. Haaland's Norway is scary, but within the group there is great confidence and the belief that they can compete against anyone.
Costa d'Avorio tra top, flop e sorprese nel girone
TOP – NICOLAS PÉPÉ

Ivory Coast's best in this group stage was Nicolas Pépé. The Villarreal winger started the World Cup with great personality, scoring 2 goals in the first 3 games and also returning as a protagonist with the national team shirt. At thirty years old he is experiencing a second youth and represents one of the main offensive points of reference of the team.
FLOP – BONNY
Among the disappointments, Bonny stands out. After choosing to represent Ivory Coast, the attacker has not yet managed to find continuity and above all struggles to integrate into the team's offensive mechanisms. A decidedly different impact was expected from a player with his qualities.

SURPRISE – YAN DIOMANDÉ
The real revelation is Yan Diomandé. The class of 2006, just 19 years old, has already become one of the technical leaders of the national team. Despite having finished the group stage with one assist and no goals, he is probably the most talented player in the entire squad. Dribbling, one-on-one quality, imagination and ability to create chances already make him a cornerstone of the Ivory Coast. For those who follow him in the Bundesliga, however, it does not represent a surprise: in his last season with Leipzig he finished with 12 goals and 8 assists, confirming himself as one of the most interesting young players on the European scene.
La crescita costante ai mondiali della Costa d'Avorio
The 2026 match represents Ivory Coast's fourth participation in a World Cup after the 2006, 2010 and 2014 editions. The Elephants had no longer managed to qualify after the Brazilian World Cup, now returning to the most important stage thanks to an extraordinary qualifying campaign. Emerse Faé's team finished in first place in Group F of the African qualifiers without suffering defeats and above all without conceding a single goal in ten matches. An almost perfect path that confirmed the solidity of the Ivorian national team. Among the protagonists of the qualification were Seko Fofana, top scorer with 3 goals, as well as Franck Kessié, Simon Adingra, Evann Guessand, Ibrahim Sangaré, Sébastien Haller and Yan Diomandé. Coach Emerse Faé represents one of the great stories of recent African football. Initially appointed on an interim basis during the 2024 Africa Cup of Nations following the departure of Jean-Louis Gasset, he succeeded in winning the continental title and subsequently led the national team towards a return to the World Cup.
Dal 2006 al 2014: tante occasioni sfiorate
Ivory Coast's first appearance at the World Cup dates back to 2006 in Germany. Inserted in a prohibitive group with Argentina and the Netherlands, the African national team impressed everyone despite being eliminated. The Elephants lost both their first two matches 2-1, before winning their first historic world championship victory by beating Serbia and Montenegro 3-2 in a comeback. In 2010, one of the best tournaments played by the national team arrived in South Africa. After the precious draw against Portugal and the 3-0 victory over North Korea, the Ivorians were eliminated anyway, paying the price for the defeat against Brazil. The most bitter edition, however, remains that of 2014 in Brazil. After the opening success against Japan and the defeat against Colombia, a draw against Greece would have been enough for the Elephants to finally reach the round of 16. However, the dream was shattered in the 93rd minute, when Giorgos Samaras' penalty condemned Ivory Coast to elimination.
I record degli elefanti
Ivory Coast's best scorer in the history of the World Cup is Didier Drogba with 2 goals, the same Drogba who also scored the Elephants' historic first goal in the competition against Argentina in 2006. The record for appearances belongs to Yaya Touré, who played 9 matches in the three consecutive editions between 2006 and 2014, becoming one of the symbols of the most important generation in the history of Ivorian football.
Verso i sedicesimi

The return to the World Cup has already represented a success for Ivory Coast, but the Elephants want to go further. After having missed the round of 16 in all their previous participations, this generation finally has the opportunity to overcome the limit that has accompanied the national team for almost twenty years. With young players of enormous prospect like Yan Diomandé and experienced players like Nicolas Pépé and Franck Kessié, the Ivorians dream of writing the most important page in their world history.
Ivory Coast (4-4-2): Y. Fofana; Doué, Kossounou, O. Diomande, Works; Diallo, Kessié, Sangaré, Y. Diomande; Pépé, Bonny. Coach: Faé.