Dopo una stagione conclusa al di sotto delle aspettative e la mancata qualificazione alla Champions League, la proprietà guidata da Gerry Cardinale ha deciso di intervenire in maniera drastica, ridisegnando completamente l'organigramma societario e sportivo del club rossonero. Una scelta forte, che rappresenta una vera e propria rivoluzione nella governance del Milan.
L'addio dell'amministratore delegato Giorgio Furlani, del direttore sportivo Igli Tare, del direttore tecnico Geoffrey Moncada e dell'allenatore Massimiliano Allegri ha aperto una nuova fase della gestione RedBird, caratterizzata dalla volontà di costruire una struttura più moderna e meno dipendente dalle tradizionali figure dirigenziali del calcio italiano.
Il nuovo Milan ispirato a Liverpool e Red Bull
Secondo le ultime indiscrezioni, Cardinale avrebbe scelto un modello organizzativo ispirato alle realtà più innovative del calcio europeo, come Liverpool e gruppo Red Bull. Non più una struttura piramidale classica, ma una gestione collegiale nella quale competenze diverse collaborano in maniera integrata.
Al vertice della nuova organizzazione troviamo lo stesso Gerry Cardinale, il nuovo amministratore delegato Massimo Calvelli e l'allenatore Ruben Amorim, individuato come il tecnico attorno al quale costruire il futuro sportivo della squadra. Una scelta che evidenzia la volontà di creare un collegamento diretto tra proprietà, area manageriale e campo.
Il ruolo centrale di Ibrahimovic
In questo nuovo scenario Zlatan Ibrahimovic esce ulteriormente rafforzato. Nonostante le critiche ricevute durante l'ultima stagione, il dirigente svedese resta uno degli uomini di fiducia di Cardinale e continuerà a rappresentare il collegamento tra la proprietà e l'area sportiva.
La sua figura assume una dimensione sempre più strategica. Ibrahimovic non sarà soltanto un ambasciatore del club, ma parte integrante delle decisioni che riguardano la costruzione della squadra e l'individuazione delle figure chiave del nuovo progetto. Una fiducia che conferma quanto RedBird continui a considerarlo una risorsa fondamentale per il presente e il futuro del Milan.
La nuova area sportiva
La vera novità riguarda però la struttura tecnica. Hendrik Almstadt assumerà il ruolo di direttore sportivo e responsabile del player trading, diventando la figura di riferimento per le operazioni di mercato. Il dirigente tedesco rappresenta una nuova generazione di manager sportivi, capaci di coniugare competenze economiche, analisi dei dati e profonda conoscenza delle dinamiche del calcio internazionale.
Al suo fianco lavorerà Bobby Gardiner, responsabile della football intelligence e dell'analisi dei profili, mentre Donato Lomonte coordinerà l'area scouting con il compito di individuare talenti e opportunità sui mercati internazionali. Jovan Kirovski continuerà invece a seguire il progetto Milan Futuro e il percorso di crescita dei giovani più promettenti, mentre Vincenzo Vergine sarà il punto di riferimento dell'intero settore giovanile rossonero.
L'obiettivo è costruire una struttura moderna e integrata, fondata sulla programmazione, sull'utilizzo avanzato dei dati e sulla valorizzazione delle risorse interne. Un modello che punta a rendere il Milan meno dipendente dalle singole personalità e più forte grazie alla collaborazione tra le diverse aree operative del club, seguendo l'esempio delle organizzazioni sportive più innovative d'Europa.
Una scommessa che divide
La scelta di Cardinale rappresenta senza dubbio una delle più coraggiose degli ultimi anni nel panorama calcistico italiano. Da una parte c'è chi vede nel nuovo assetto la possibilità di modernizzare definitivamente il Milan e avvicinarlo ai modelli organizzativi delle grandi potenze europee. Dall'altra c'è chi teme che l'assenza di figure tradizionali possa creare ulteriori difficoltà in un ambiente già fortemente sotto pressione.
La sensazione è che il Milan stia entrando in un territorio inesplorato per il calcio italiano. Dopo aver rivoluzionato l'organigramma, ora sarà il campo a emettere il verdetto definitivo. Perché le idee possono essere innovative e affascinanti, ma a San Siro conta soprattutto una cosa: tornare a vincere.
After a season that ended below expectations and the failure to qualify for the Champions League, the owners led by Gerry Cardinale decided to intervene drastically, completely redesigning the corporate and sporting organization chart of the Rossoneri club. A strong choice, which represents a real revolution in the governance of Milan.
The farewell of CEO Giorgio Furlani, sporting director Igli Tare, technical director Geoffrey Moncada and coach Massimiliano Allegri has opened a new phase of RedBird management, characterized by the desire to build a more modern structure less dependent on the traditional management figures of Italian football.
Il nuovo Milan ispirato a Liverpool e Red Bull
According to the latest rumours, Cardinale has chosen an organizational model inspired by the most innovative realities of European football, such as Liverpool and the Red Bull group. No longer a classic pyramid structure, but collegial management in which different skills collaborate in an integrated manner.
At the top of the new organization we find Gerry Cardinale himself, the new CEO Massimo Calvelli and the coach Ruben Amorim, identified as the coach around whom to build the sporting future of the team. A choice that highlights the desire to create a direct connection between ownership, managerial area and field.
Il ruolo centrale di Ibrahimovic
In this new scenario Zlatan Ibrahimovic emerges further strengthened. Despite the criticism received during the last season, the Swedish manager remains one of Cardinale's trusted men and will continue to represent the link between the ownership and the sports area.
His figure takes on an increasingly strategic dimension. Ibrahimovic will not only be an ambassador of the club, but an integral part of the decisions regarding the construction of the team and the identification of the key figures of the new project. A trust that confirms how RedBird continues to consider him a fundamental resource for the present and future of Milan.
La nuova area sportiva
The real innovation, however, concerns the technical structure. Hendrik Almstadt will take on the role of sporting director and head of player trading, becoming the point of reference for market operations. The German manager represents a new generation of sports managers, capable of combining economic skills, data analysis and in-depth knowledge of the dynamics of international football.
Bobby Gardiner, responsible for football intelligence and profile analysis, will work alongside him, while Donato Lomonte will coordinate the scouting area with the task of identifying talents and opportunities on international markets. Jovan Kirovski will continue to follow the Milan Futuro project and the growth path of the most promising young players, while Vincenzo Vergine will be the point of reference for the entire Rossoneri youth sector.
The objective is to build a modern and integrated structure, based on programming, advanced use of data and the valorisation of internal resources. A model that aims to make Milan less dependent on individual personalities and stronger thanks to collaboration between the different operational areas of the club, following the example of the most innovative sports organizations in Europe.
Una scommessa che divide
Cardinale's choice undoubtedly represents one of the bravest in recent years in the Italian football scene. On the one hand there are those who see in the new structure the possibility of definitively modernizing Milan and bringing it closer to the organizational models of the great European powers. On the other hand, there are those who fear that the absence of traditional figures could create further difficulties in an environment already under great pressure.
The feeling is that Milan is entering uncharted territory for Italian football. After having revolutionized the organizational chart, the field will now issue the final verdict. Because ideas can be innovative and fascinating, but at San Siro one thing counts above all: winning again.