L'Associazione Italiana Arbitri ha diffuso la lista dei direttori di gara promossi e dismessi, indicante chi saranno i fischietti della prossima stagione di Serie A e B, e balza subito all'occhio una sorpresa: Rosario Abisso non calcherà più i campi del massimo campionato italiano. Fuori dalla lista anche Federico Dionisi, Luca Massimi, Ivano Pezzuto e Marco Piccinini.
Il motivo della dismissione di Abisso
L'arbitro della sezione di Palermo risulta così tagliato fuori dalla CAN A e B, formalmente per limite di permanenza nel ruolo, come previsto dal all'articolo 19, comma 2, lettera e) del Regolamento degli Organi Tecnici. In altre parole, gli errori commessi nel corso dell'ultima stagione che l'hanno costretto fuori dai primi 25 posti della graduatoria di merito, unito ai più di 10 anni di servizio, sono risultati fatali.
L'errore emblematico: il rigore per petto di D'Ambrosio
Finisce così la carriera di uno dei direttori di gara più controversi del recente passato. Alcune sue sviste colossali, anche in epoca VAR, sono considerati unanimemente errori tanto marchiani da assurgere a simbolo dello scadente livello arbitrale italiano. Primo fra tutti, il celebre colpo di petto di Danilo D'Ambrosio durante Fiorentina-Inter 3-3 (24/02/2019), incredibilmente sanzionato con un calcio di rigore a favore dei viola. “Nessun potrebbe essere. E' petto netto, è petto netto” sbotta a fine gara Luciano Spalletti, allenatore nerazzurro, incredulo per il fischio dell'arbitro Abisso. L'errore costa all'arbitro tre gare lontano dai campi.
La furia bolognese nel derby con il Parma
Ma non è l'unico: il 24 febbraio 2025 arriva l'ennesimo errore da matita rossa, che gli costa la sospensione per due turni. Abisso assegna un rigore inesistente al Parma, per un fallo di mani assolutamente incolpevole dell'allora bolognese Beukema, e evita di espellere il crociato Cancellieri per doppia ammonizione. E' furia rossoblù nel post-partita: “Era giallo su Cancellieri? Giudicatelo voi, chiamate qua l’arbitro e chiedeteglielo - così Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna -. Vorrei parlare del rigore: per me quel colpo di Beukema è involontario e non è mai rigore. Mai”.
L'errore pro Milan e altre sviste
Anche nella stagione appena conclusa le decisioni controverse del fischietto palermitano non sono mancate. Sua la scelta di richiamare al VAR l'arbitro Marinelli per assegnare il tiro dagli undici metri, in seguito a un contatto considerato meno che una carezza di Parisi a Gimenez in Milan-Fiorentina (19/10/2025). Dura la reazione del ds toscano Pradè: “Noi ci stiamo giocando la vita, non si può fare una roba del genere, è scandalosa”.
E la lista potrebbe continuare: Roma-Genoa (05/02/2022), Atalanta-Roma (12/05/2025), Juventus-Benevento (21/03/2021), sono solo alcuni degli altri casi più eclatanti che a loro tempo avevano scatenato le tribune di tifosi.
Prosegue il caos arbitri
Accuse di pilotaggio di classifiche di merito, l'inibizione di Zappi, l'autosospensione di Rocchi: il caos che circonda il mondo arbitrale non accenna a cessare. In tutto questo, la dismissione di Abisso apre un cambio generazionale che non può che portare una ventata di aria fresca in un ambiente, l'AIA, sempre più chiuso in sé stesso.
The Italian Referees Association has released the list of promoted and retired match officials, indicating who will be the whistleblowers for the next Serie A and B season, and a surprise immediately catches the eye: Rosario Abisso will no longer be on the pitches of the top Italian championship. Also out of the list are Federico Dionisi, Luca Massimi, Ivano Pezzuto and Marco Piccinini.
Il motivo della dismissione di Abisso
The referee of the Palermo section is thus cut off from CAN A and B, formally due to the limit of permanence in the role, as provided for in article 19, paragraph 2, letter e) of the Technical Bodies Regulations. In other words, the mistakes made during the last season that forced him out of the top 25 places in the merit ranking, combined with more than 10 years of service, were fatal.
L'errore emblematico: il rigore per petto di D'Ambrosio
Thus ends the career of one of the most controversial race directors of the recent past. Some of his colossal oversights, even in the VAR era, are unanimously considered errors so egregious that they stand as a symbol of the poor level of Italian refereeing. First of all, Danilo D'Ambrosio's famous chest blow during Fiorentina-Inter 3-3 (24/02/2019), incredibly sanctioned with a penalty kick in favor of the Viola. "It couldn't be. It's a clean chest, it's a clean chest" blurted out at the end of the match Luciano Spalletti, Nerazzurri coach, in disbelief at the referee Abisso's whistle. The error cost the referee three matches away from the pitch.
La furia bolognese nel derby con il Parma
But he is not the only one: on February 24, 2025, yet another red pencil error arrives, which costs him a suspension for two rounds. Abisso awards a non-existent penalty to Parma, for an absolutely innocent handball by the then Bolognese Beukema, and avoids sending off the Crusader Cancellieri for a second yellow card. The rossoblù were furious after the match: "Was it a yellow card on Cancellieri? Judge it for yourself, call the referee here and ask him - says Vincenzo Italiano, coach of Bologna -. I would like to talk about the penalty: for me that shot from Beukema is involuntary and is never a penalty. Never".
L'errore pro Milan e altre sviste
Even in the season just ended there was no shortage of controversial decisions from the Palermo referee. His choice was to call referee Marinelli to VAR to award the shot from eleven metres, following a contact considered less than a caress by Parisi to Gimenez in Milan-Fiorentina (19/10/2025). The reaction of the Tuscan sporting director Pradè is harsh: "We are risking our lives, you can't do something like this, it's scandalous." And the list could continue: Roma-Genoa (02/05/2022), Atalanta-Roma (05/12/2025), Juventus-Benevento (03/21/2021), are just some of the other most sensational cases that at the time had unleashed the fans' stands.
Prosegue il caos arbitri
Accusations of controlling merit rankings, Zappi's suspension, Rocchi's self-suspension: the chaos surrounding the refereeing world shows no signs of stopping. In all of this, the disposal of Abisso opens a generational change that can only bring a breath of fresh air to an environment, the AIA, which is increasingly closed in on itself.