Cape Verde, the fairy tale continues: historic qualification for the round of 32, now the challenge to the world champions Argentina

Se c'è una vera rivelazione di questo Mondiale 2026, quella è senza dubbio Capo Verde. La nazionale africana ha scritto un'altra pagina della propria storia pareggiando 0-0 contro l'Arabia Saudita e conquistando una storica qualificazione ai sedicesimi di finale. Un punto che vale oro e che permette ai Tubarões Azuis di chiudere al secondo posto il Gruppo H con tre punti, alle spalle della Spagna.

Un traguardo che, fino a poche settimane fa, sembrava impensabile. E che si è concretizzato anche grazie a un clamoroso episodio nell'altra sfida del girone: la papera del portiere uruguaiano Fernando Muslera contro la Spagna ha condannato la Celeste all'eliminazione, spalancando definitivamente le porte della fase a eliminazione diretta a Capo Verde. Una combinazione di risultati che ha trasformato il sogno in realtà.

Adesso, però, arriva la sfida più affascinante di tutte. Ai sedicesimi Vozinha e compagni affronteranno l'Argentina campione del mondo in carica. Sulla carta non c'è partita, ma questa nazionale ha già dimostrato di saper sovvertire qualsiasi pronostico.

Una qualificazione storica

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Quella del 2026 rappresenta la prima partecipazione di Capo Verde alla fase finale di una Coppa del Mondo, almeno ufficialmente.

Già in occasione di Brasile 2014, infatti, sul campo Capo Verde aveva conquistato una storica qualificazione agli spareggi decisivi, ma venne poi punito con una sconfitta a tavolino contro la Tunisia per aver schierato Fernando Varela, che non aveva ancora terminato di scontare una squalifica. Furono proprio i tunisini a essere ripescati, mentre il sogno capoverdiano svanì tra polemiche e rimpianti.

Dodici anni dopo, il piccolo arcipelago africano si è preso la sua rivincita, conquistando finalmente sul campo il primo storico Mondiale.

Come è arrivata la qualificazione

Il percorso verso il Nord America è stato straordinario. Capo Verde ha dominato il proprio girone CAF chiudendo davanti al Camerun di Anguissa e Onana con 23 punti in dieci partite, frutto di sette vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Decisivo anche il successo per 1-0 proprio contro i Leoni Indomabili, che ha certificato la crescita di una nazionale ormai stabilmente tra le migliori del continente africano.

Per un Paese di poco più di mezzo milione di abitanti e circa 4.000 chilometri quadrati di superficie, la qualificazione mondiale rappresenta probabilmente il più grande risultato sportivo della propria storia.

Gran parte del merito è di Pedro Leitão Brito, conosciuto da tutti come Bubista. Ex capitano della nazionale, il tecnico ha preso in mano la squadra nel 2020 costruendo un gruppo estremamente compatto, organizzato e competitivo. La sua idea di calcio è semplice ma efficace: solidità difensiva, grande disciplina tattica e ripartenze veloci. Un'identità che ha permesso a Capo Verde di competere contro avversari molto più quotati.

Top, flop e sorpresa di Capo Verde

La forza di questa nazionale è soprattutto il gruppo, ma alcuni protagonisti si sono presi inevitabilmente la scena.

TOP

Tra i top spicca il capitano Vozinha, autentico leader della squadra. Il portiere ha mantenuto la porta inviolata nella decisiva sfida contro l'Arabia Saudita, trasmettendo sicurezza a tutto il reparto difensivo e confermandosi uno dei simboli di questa impresa.

Molto positivo anche il rendimento di Dailon Livramento, attaccante cresciuto nel Verona e oggi al Casa Pia. Già protagonista nelle qualificazioni con il gol decisivo contro eSwatini e con la rete pesantissima al Camerun, anche al Mondiale ha confermato di essere il principale riferimento offensivo della squadra, grazie alla sua velocità e alla capacità di attaccare la profondità.

SORPRESA

La vera sorpresa, però, è l'intero gruppo costruito da Bubista. Senza grandi stelle internazionali, Capo Verde ha saputo compensare con organizzazione, spirito di sacrificio e una straordinaria compattezza, dimostrando che il collettivo può ancora fare la differenza nel calcio moderno.

FLOP

Se proprio si deve trovare un flop, riguarda la produzione offensiva. I Tubarões Azuis hanno creato poche occasioni durante la fase a gironi e hanno spesso faticato nella costruzione del gioco, affidandosi soprattutto alle ripartenze e alla solidità difensiva. Contro l'Argentina servirà inevitabilmente qualcosa in più negli ultimi trenta metri.

Adesso la sfida con l'Argentina

Argentina

Ai sedicesimi Capo Verde affronterà l'Argentina, campione del mondo in carica e una delle principali favorite per il titolo.

Per Bubista sarà una partita da vivere senza alcuna pressione. Tutto il peso del pronostico ricadrà sugli argentini, mentre Capo Verde potrà continuare a inseguire una favola che fino a pochi mesi fa sembrava impossibile anche solo immaginare.

E intanto, tra superstizione e folklore, arriva anche la profezia dello sciamano ghanese che nei giorni scorsi con l'Inghilterra ci ha preso: secondo lui sarà proprio Capo Verde a eliminare l'Argentina campione del mondo. Una previsione che appare quasi impossibile, ma siamo tutti consapevoli di come nel calcio nulla possa essere dato per scontato.

Probabile formazione

Capo Verde (4-2-3-1): Vozinha; Moreira, Diney, Pico Lopes, Joao Paulo; Pina, Duarte; Mendes, Da Costa, Jovane Cabral; Livermento. Ct. Brito.

If there is a real revelation of this 2026 World Cup, it is undoubtedly Cape Verde. The African national team wrote another page in their history by drawing 0-0 against Saudi Arabia and achieving a historic qualification for the round of 32. A point worth gold and which allows Tubarões Azuis to finish second in Group H with three points, behind Spain.

A goal that, until a few weeks ago, seemed unthinkable. And which also materialized thanks to a sensational episode in the other match of the group: Uruguayan goalkeeper Fernando Muslera's duck against Spain condemned the Celeste to elimination, definitively opening the doors of the direct elimination phase in Cape Verde. A combination of results that turned the dream into reality.

Now, however, comes the most fascinating challenge of all. In the round of 32 Vozinha and his teammates will face reigning world champion Argentina. On paper there is no match, but this national team has already demonstrated its ability to subvert any predictions.

Una qualificazione storica

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2026 represents Cape Verde's first participation in the final phase of a World Cup, at least officially.

Already during Brazil 2014, in fact, on the field Cape Verde had achieved a historic qualification for the decisive play-offs, but was then punished with a forfeit defeat against Tunisia for having fielded Fernando Varela, who had not yet finished serving a suspension. It was the Tunisians who were rescued, while the Cape Verdean dream vanished amid controversy and regret.

Twelve years later, the small African archipelago took its revenge, finally winning the first historic World Cup on the pitch.

Come è arrivata la qualificazione

The journey to North America was extraordinary. Cape Verde dominated its CAF group, finishing ahead of Anguissa and Onana's Cameroon with 23 points in ten games, the result of seven wins, two draws and just one defeat. The 1-0 success against the Indomitable Lions was also decisive, certifying the growth of a national team that is now firmly among the best on the African continent.

For a country of just over half a million inhabitants and approximately 4,000 square kilometers of surface area, world qualification probably represents the greatest sporting achievement in its history.

Much of the credit goes to Pedro Leitão Brito, known to all as Bubista. Former captain of the national team, the coach took over the team in 2020 by building an extremely compact, organized and competitive group. His idea of ​​football is simple but effective: defensive solidity, great tactical discipline and quick counterattacks. An identity that has allowed Cape Verde to compete against much more highly rated opponents.

Top, flop e sorpresa di Capo Verde

The strength of this national team is above all the group, but some protagonists inevitably took center stage.

TOP

Among the top players, captain Vozinha stands out, the authentic leader of the team. The goalkeeper kept a clean sheet in the decisive match against Saudi Arabia, transmitting confidence to the entire defensive department and confirming himself as one of the symbols of this feat.

The performance of Dailon Livramento, a striker who grew up in Verona and now at Casa Pia, was also very positive. Already a protagonist in the qualifiers with the decisive goal against eSwatini and with the very heavy goal against Cameroon, he also confirmed at the World Cup that he is the main offensive reference of the team, thanks to his speed and ability to attack from deep.

SURPRISE

The real surprise, though, is the entire group built by Bubista. Without major international stars, Cape Verde has been able to compensate with organisation, a spirit of sacrifice and extraordinary unity, demonstrating that the collective can still make a difference in modern football.

FLOP

If a flop must be found, it concerns offensive production. Tubarões Azuis created few chances during the group stage and often struggled to build play, relying above all on counterattacks and defensive solidity. Against Argentina, something more will inevitably be needed in the last thirty metres.

Adesso la sfida con l'Argentina

Argentina

In the round of 32, Cape Verde will face Argentina, the reigning world champion and one of the main favorites for the title.

For Bubista it will be a match to experience without any pressure. All the weight of the prediction will fall on the Argentines, while Cape Verde will be able to continue chasing a fairy tale that until a few months ago seemed impossible to even imagine.

And in the meantime, between superstition and folklore, comes the prophecy of the Ghanaian shaman who got us in recent days against England: according to him, it will be Cape Verde that eliminates world champion Argentina. A prediction that seems almost impossible, but we are all aware of how nothing can be taken for granted in football.

Probable training

Cape Verde (4-2-3-1): Vozinha; Moreira, Diney, Pico Lopes, Joao Paulo; Pina, Duarte; Mendes, Da Costa, Jovane Cabral; Liverment. Ct. Brito.