L'Argentina campione del mondo in carica si è approcciata a questo mondiale con tutti gli occhi puntati. Nonostante le pressioni però la Selección non ha affatto deluso le aspettative anzi, le ha addirittura superate mostrando sprazzi di grande calcio e un gruppo giocatori coeso e illuminato dalla stella di Lionel Messi. La Pulce con le sue giocate e i suoi gol è stato il vero e proprio mattatore della fase a girone regalando la qualificazione al popolo argentino dopo appena due partite.
Argentina illuminata dalla stella di Messi, Lautaro in ombra

L'Argentina fin qui ha dominato quest'edizione dei Mondiali. La Selección è una macchina perfetta guidata dal miglior calciatore di tutti i tempi, Lionel Messi. È stato lui il miglior giocatore di queste prime uscite e non poteva che essere così. Un tocco di palla sopraffino, una lucidità e un passo in mezzo al campo da fare invidia ai 20enni il tutto condito dai record infranti.
Solo nelle prime due uscite infatti Lionel ha messo a segno ben 5 gol che gli hanno permesso di superare Miroslav Klose come miglior marcatore di tutti i tempi nei mondiali e, con 18 vittorie totali nella competizione iridata è diventato anche il calciatore che ha vinto più partite mondiali della storia. Messi ha dimostrato anche di essere l'esempio perfetto della continuità, la Pulce infatti è andato a segno in ben 6 partite consecutive ai mondiali eguagliando i precedenti record di Fontaine e Jairzinho. Inoltre con la tripletta messa a segno nel match inaugurale è diventato anche il calciatore più anziano a segnare 3 reti in un solo incontro nella storia della Coppa del Mondo.
Detto della lapalissiana grandezza di Messi ora bisognerebbe trovare anche un flop nella Selección e qui il discorso diventa decisamente più complesso. L'Argentina infatti è stata fino ad ora una macchina perfetta e trovare qualcuno che meriti un'insufficienza è complicatissimo. Se proprio dobbiamo guardare il pelo nell'uovo però ci tocca parlare di Lautaro Martinez.

Non stiamo parlando di prestazione insufficienti in sé, anzi, il Toro ha conquistato un rigore e ha fatto a sportellate con chiunque dimostrando quella garra tanto cara ai tifosi interisti ma, con la concorrenza di Julian Alvarez chiudere il girone senza gol potrebbe costargli la titolarità per il proseguo del campionato del mondo e l'esclusione dal undici iniziale non sarebbe di certo un buon risultato per il capitano dell'Inter.
Nico Paz, una sorpresa che non sorprende

La sorpresa Nico Paz, che in realtà somiglia più a una conferma per chi ha seguito il fantasista col Como, sta diventando sempre più una certezza, la certezza che dopo Messi può esserci vita. Pur non avendo ancora trovato il gol o l'assist personale in questa rassegna, la sua capacità di pulire i palloni e giocare nello stretto ha offerto una variante tattica fondamentale per far rifiatare il centrocampo titolare nei momenti di stanca in tutte le partite nelle quali il Ct Scaloni ha deciso di affidarsi a lui.
La storia della Selección nei Mondiali

La storia dell'Argentina ai Mondiali di calcio è un'epopea di passione travolgente, guidata da figure quasi divine che hanno trasformato il rettangolo verde in un palcoscenico mitologico. Il primo trionfo arriva nel 1978, tra le mura di casa e sotto la direzione tecnica di César Luis Menotti. In un'atmosfera caldissima, la Selección si aggrappa al talento cristallino e alla potenza di Mario Kempes che trascina i suoi fino alla finalissima di Buenos Aires contro l'Olanda; con una doppietta memorabile nei tempi supplementari, Kempes firma il 3-1 che regala agli argentini la prima storica coppa.
L'era di Diego e l'estasi del Qatar

L'Argentina tocca il cielo per la seconda volta nel 1986, in Messico, in quello che viene unanimemente ricordato come il Mondiale di Diego Armando Maradona. Il Diez disputa un torneo ai limiti dell'immaginabile, segnando contro l'Inghilterra nei quarti di finale sia il gol più controverso della storia (la Mano de Dios) sia quello più bello di sempre (il “Gol del Secolo”), per poi ispirare l'assist decisivo a Burruchaga nella finale vinta 3-2 contro la Germania Ovest.

Dopo ben 36 anni di delusioni e finali perse, l'incantesimo si rompe finalmente nel 2022 in Qatar. Sotto la guida del C.T. Lionel Scaloni e trascinata da Lionel Messi, l'Albiceleste compie il suo capolavoro. La finale contro la Francia di Mbappé si trasforma in un thriller leggendario conclusosi 3-3 dopo i supplementari, dove le parate decisive di Dibu Martínez e la freddezza nei calci di rigore permettono a Messi di alzare la coppa ed aggiungere la terza, attesissima stella sul petto di una nazione intera.
Verso i sedicesimi
Col vento in poppa e con la voglia di fare la storia vincendo il secondo mondiale di fila, Messi e i suoi volano spediti verso un sedicesimo di finale tanto esotico quanto sulla carta abbordabile. Capo Verde infatti non è proprio ciò che si potrebbe definire il peggiore degli avversari possibili tutt'altro ma occhio che in questo mondiale le sorprese possono capitare, chiedere alla Germania.
Probabile formazione
Argentina (4-4-2): Dibu Martinez; Molina, Lisandro Martinez, Otamendi, Medina; De Paul, Mac Allister, E. Fernandez, Almasa; J. Alvarez, Messi. Ct. Scaloni.
Reigning world champion Argentina approached this World Cup with all eyes on it. Despite the pressure, however, the Selección did not disappoint expectations at all, on the contrary, they even exceeded them, showing flashes of great football and a cohesive group of players illuminated by the star of Lionel Messi. La Pulce with his plays and his goals was the real star of the group stage, giving the Argentine people qualification after just two games.
Argentina illuminata dalla stella di Messi, Lautaro in ombra

Argentina has dominated this edition of the World Cup so far. La Selección is a perfect machine led by the best footballer of all time, Lionel Messi. He was the best player of these first outings and it couldn't have been otherwise. A superb touch of the ball, a clarity and a pace in the middle of the pitch that would make 20-year-olds envious, all topped off with broken records.
In fact, in his first two outings alone, Lionel scored 5 goals which allowed him to overtake Miroslav Klose as the best scorer of all time in the World Cup and, with 18 total victories in the world championship competition, he also became the player who has won the most world cup matches in history. Messi also proved to be the perfect example of continuity, the Pulce in fact scored in 6 consecutive matches at the World Cup, equaling the previous records of Fontaine and Jairzinho. Furthermore, with the hat-trick scored in the opening match, he also became the oldest player to score 3 goals in a single match in the history of the World Cup.
Having said the obvious greatness of Messi, now we would also have to find a flop in the Selección and here the discussion becomes decidedly more complex. In fact, Argentina has been a perfect machine up until now and finding someone who deserves an insufficiency is very complicated. If we really have to nitpick, however, we have to talk about Lautaro Martinez.

We are not talking about an insufficient performance in itself, on the contrary, Toro won a penalty and fought with everyone, demonstrating that game so dear to Inter fans but, with the competition of Julian Alvarez, finishing the group without a goal could cost them ownership for the rest of the world championship and exclusion from the starting eleven would certainly not be a good result for the Inter captain.
Nico Paz, una sorpresa che non sorprende

The Nico Paz surprise, which in reality looks more like a confirmation for those who followed the playmaker with Como, is becoming more and more a certainty, the certainty that there can be life after Messi. Even though he has not yet found a goal or a personal assist in this season, his ability to clean the ball and play in tight spaces has offered a fundamental tactical variant to give the starting midfield a breather in moments of tiredness in all the matches in which coach Scaloni has decided to rely on him.
La storia della Selección nei Mondiali

Argentina's history at the World Cup is an epic of overwhelming passion, led by almost divine figures who transformed the green rectangle into a mythological stage. Il primo trionfo arriva nel 1978, tra le mura di casa e sotto la direzione tecnica di César Luis Menotti. In a very hot atmosphere, the Selección clings to the crystalline talent and power of Mario Kempes who drags his team to the final in Buenos Aires against the Netherlands; con una doppietta memorabile nei tempi supplementari, Kempes firma il 3-1 che regala agli argentini la prima storica coppa.
L'era di Diego e l'estasi del Qatar

L'Argentina tocca il cielo per la seconda volta nel 1986, in Messico, in quello che viene unanimemente ricordato come il Mondiale di Diego Armando Maradona. Diez played a tournament at the limits of the imaginable, scoring against England in the quarter-finals both the most controversial goal in history (the Mano de Dios) and the best ever (the "Goal of the Century"), and then inspiring the decisive assist to Burruchaga in the 3-2 final win against West Germany.

Dopo ben 36 anni di delusioni e finali perse, l'incantesimo si rompe finalmente nel 2022 in Qatar. Under the guidance of the C.T. Lionel Scaloni e trascinata da Lionel Messi, l'Albiceleste compie il suo capolavoro. The final against Mbappé's France turned into a legendary thriller which ended 3-3 after extra time, where Dibu Martínez's decisive saves and his coolness in the penalty shootout allowed Messi to lift the trophy and add the third, eagerly awaited star on the chest of an entire nation.
Verso i sedicesimi
With the wind in their sails and with the desire to make history by winning the second World Cup in a row, Messi and his team are speeding towards a round of 32 as exotic as it is on paper. In fact, Cape Verde is not exactly what one could define as the worst possible opponent, quite the contrary, but be careful, surprises can happen in this World Cup, ask Germany.
Probable training
Argentina (4-4-2): Dibu Martinez; Molina, Lisandro Martinez, Otamendi, Medina; De Paul, Mac Allister, E. Fernandez, Almasa; J. Alvarez, Messi. Ct. Stairs.