Il Giappone continua a confermarsi una delle realtà più solide del calcio mondiale. I Samurai Blu hanno conquistato la qualificazione ai sedicesimi di finale dimostrando ancora una volta organizzazione, qualità e una mentalità ormai consolidata a livello internazionale. La nazionale guidata da Hajime Moriyasu ha superato la fase a gironi con grande autorevolezza, confermando quanto di buono mostrato negli ultimi anni e proseguendo un percorso di crescita iniziato ormai da tempo.
Giappone ai sedicesimi tra top, Flop e sorprese nel girone

Per il Giappone si tratta dell'ottava partecipazione consecutiva alla Coppa del Mondo, un traguardo che certifica la continuità del progetto nipponico. Ad attenderlo nella fase a eliminazione diretta ci sarà però uno degli ostacoli più difficili possibili: il Brasile di Carlo Ancelotti, tra le grandi favorite per la conquista del titolo mondiale.
TOP – AYASE UEDA
Il protagonista assoluto del cammino giapponese è stato Ayase Ueda. L'attaccante ha trascinato i Samurai Blu con 2 gol e 1 assist nelle prime tre partite, risultando il punto di riferimento offensivo della squadra. Sempre nel vivo del gioco, ha saputo alternare finalizzazione, movimenti intelligenti e grande lavoro per i compagni, confermandosi il giocatore più determinante della nazionale.
FLOP – RITSU DŌAN
Tra le delusioni di questo Mondiale c'è Ritsu Dōan. Dopo una stagione brillante con l'Eintracht Francoforte, ci si aspettava un impatto ben diverso. In nazionale, invece, è apparso spesso fuori ritmo e poco incisivo, lasciando intravedere soltanto qualche spunto e un assist senza mai riuscire a diventare realmente protagonista.
SORPRESA – DAICHI KAMADA
La vera sorpresa porta il nome di Daichi Kamada. Il centrocampista offensivo ha disputato un torneo di altissimo livello mettendo insieme 2 gol in 3 partite e prestazioni sempre di grande qualità. La sua situazione contrattuale potrebbe inoltre renderlo uno dei nomi più interessanti del prossimo mercato: il mancato rinnovo con il Crystal Palace lo porterà infatti a liberarsi a parametro zero.
Il Giappone ai mondiali: una storia costruita con pazienza

Il Giappone prende parte alla Coppa del Mondo per l'ottava volta consecutiva, un risultato che testimonia la crescita costante del movimento calcistico nipponico. L'esordio assoluto risale ai Mondiali di Francia 1998, quando i Samurai Blu disputarono per la prima volta la fase finale della competizione. In quell'edizione arrivò anche il primo storico gol mondiale, realizzato da Masashi Nakayama contro la Giamaica, anche se il Giappone concluse il girone con tre sconfitte.
La vera svolta arrivò nel 2002, quando il Giappone ospitò il torneo insieme alla Corea del Sud. Guidati da giocatori come Hidetoshi Nakata e Junichi Inamoto, i nipponici superarono per la prima volta la fase a gironi, arrendendosi soltanto agli ottavi contro la Turchia.
Da allora il Giappone è diventato una presenza fissa nelle fasi finali della competizione.
Ha raggiunto gli ottavi di finale anche nel 2010, nel 2018 e nel 2022, senza però riuscire a superare questo traguardo. In Sudafrica fu eliminato ai rigori dal Paraguay, in Russia sfiorò una storica impresa contro il Belgio facendosi rimontare dal 2-0 fino al 3-2 finale, mentre in Qatar uscì ancora ai calci di rigore contro la Croazia.
Proprio il Mondiale qatariota resta una delle pagine più memorabili della storia giapponese. Inseriti in un girone con Germania e Spagna, i Samurai Blu riuscirono incredibilmente a battere entrambe le favorite con due straordinarie rimonte per 2-1, chiudendo il gruppo al primo posto e conquistando ancora una volta gli ottavi.
Tra i protagonisti della storia mondiale del Giappone spiccano Keisuke Honda, miglior marcatore nipponico ai Mondiali con quattro reti, e Yuto Nagatomo, primatista di presenze nella competizione con 15 apparizioni distribuite in quattro edizioni.
Prima di arrivare al Mondiale 2026, il Giappone ha dominato anche le qualificazioni asiatiche. Dopo aver chiuso la seconda fase con sei vittorie su sei, 24 gol segnati e nessuno subito, ha proseguito il proprio percorso imponendosi anche nella fase successiva, diventando la prima nazionale, escluse le tre organizzatrici, a qualificarsi matematicamente alla Coppa del Mondo.
Verso i sedicesimi contro il Brasile
Ora arriva il banco di prova più importante. Il Giappone dovrà affrontare il Brasile di Carlo Ancelotti, una delle squadre più accreditate per la vittoria finale. Sarà una sfida durissima, ma la storia recente ha dimostrato come i Samurai Blu sappiano esaltarsi proprio contro le grandi potenze del calcio mondiale. Dopo aver sorpreso Germania e Spagna nel 2022, il Giappone sogna un'altra impresa per scrivere la pagina più importante della propria storia mondiale.
Probabile formazione
Giappone (4-2-3-1): Zion Suzuki, Sugawara, Tomiyasu, Itakura, Hiroki Ito; Wataru Endo, Morita; Kubo, Kamada, Mitoma; Ayase Ueda. Ct. Moriyasu.
Japan continues to confirm itself as one of the most solid players in world football. The Blue Samurai qualified for the round of 32, once again demonstrating organisation, quality and a mentality that is now consolidated at an international level. The national team led by Hajime Moriyasu passed the group stage with great authority, confirming the good things shown in recent years and continuing a growth path that began some time ago.
Giappone ai sedicesimi tra top, Flop e sorprese nel girone

For Japan, this is the eighth consecutive participation in the World Cup, an achievement that certifies the continuity of the Japanese project. However, waiting for him in the direct elimination phase will be one of the most difficult obstacles possible: Carlo Ancelotti's Brazil, among the great favorites to win the world title.
TOP – AYASE UEDA
The absolute protagonist of the Japanese journey was Ayase Ueda. The striker led the Blue Samurai with 2 goals and 1 assist in the first three games, becoming the team's offensive point of reference. Always in the heart of the game, he was able to alternate finishing, intelligent movements and great work for his teammates, confirming himself as the most decisive player of the national team.
FLOP – RITSU DŌAN
Among the disappointments of this World Cup is Ritsu Dōan. After a brilliant season with Eintracht Frankfurt, a very different impact was expected. In the national team, however, he often appeared out of rhythm and not very incisive, only allowing a few glimpses and an assist to emerge without ever managing to truly become a protagonist.
SURPRISE – DAICHI KAMADA
The real surprise bears the name of Daichi Kamada. The attacking midfielder played a very high level tournament, scoring 2 goals in 3 games and always performing with great quality. His contractual situation could also make him one of the most interesting names on the next transfer market: failure to renew with Crystal Palace will lead to him being released on a free transfer.
Il Giappone ai mondiali: una storia costruita con pazienza

Japan takes part in the World Cup for the eighth consecutive time, a result that testifies to the constant growth of the Japanese football movement. The absolute debut dates back to the 1998 World Cup in France, when the Blue Samurai played in the final phase of the competition for the first time. The first historic world cup goal also came in that edition, scored by Masashi Nakayama against Jamaica, even though Japan ended the group with three defeats.
The real turning point came in 2002, when Japan hosted the tournament together with South Korea. Led by players such as Hidetoshi Nakata and Junichi Inamoto, the Japanese made it past the group stage for the first time, only surrendering in the round of 16 against Turkey. Since then, Japan has become a regular presence in the final stages of the competition.
He also reached the round of 16 in 2010, 2018 and 2022, but was unable to surpass this milestone. In South Africa he was eliminated on penalties by Paraguay, in Russia he came close to achieving a historic feat against Belgium by coming back from 2-0 down to 3-2 in the final, while in Qatar he lost again on penalties against Croatia.
The Qatar World Cup itself remains one of the most memorable pages in Japanese history. Inserted in a group with Germany and Spain, the Blue Samurai incredibly managed to beat both favorites with two extraordinary comebacks of 2-1, finishing the group in first place and once again winning the round of 16.
Among the protagonists of Japan's world history are Keisuke Honda, Japan's top scorer at the World Cup with four goals, and Yuto Nagatomo, record holder for appearances in the competition with 15 appearances spread over four editions.
Before arriving at the 2026 World Cup, Japan also dominated the Asian qualifiers. After closing the second phase with six wins out of six, 24 goals scored and none conceded, it continued its journey by imposing itself in the next phase, becoming the first national team, excluding the three organizers, to mathematically qualify for the World Cup.
Verso i sedicesimi contro il Brasile
Now comes the most important test. Japan will have to face Carlo Ancelotti's Brazil, one of the teams most credited with winning the final. It will be a very tough challenge, but recent history has shown how the Blue Samurai know how to excel against the great powers of world football. After surprising Germany and Spain in 2022, Japan dreams of another feat to write the most important page in its world history.
Probable training
Japan (4-2-3-1): Zion Suzuki, Sugawara, Tomiyasu, Itakura, Hiroki Ito; Wataru Endo, Morita; Kubo, Kamada, Mitoma; Ayase Ueda. Ct. Moriyasu.