Lazio condemned by the CAS of Lausanne for the Göthberg case

Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha condannato la Lazio ad un risarcimento nei confronti di una sua ex tesserata. La società biancoceleste, infatti, è stata ritenuta colpevole di aver interrotto il rapporto lavorativo con Maja Eva Johanna Göthberg, in maniera illegittima. 

Lazio: condannata dal TAS di Losanna

La sentenza, di 52 pagine pubblicata sul sito del TAS di Losanna, condanna la Lazio nella causa aperta dalla calciatrice svedese che non fu confermata nella rosa, dopo aver scoperto la sua gravidanza.

Il caso risalente al 2024

L’atleta, difensore e centrocampista, era arrivata in Italia nel 2023, dopo esperienze tra Finlandia e Svezia, diventando una tra le protagoniste della cavalcata con la promozione in Serie A delle biancocelesti. Prima dell’inizio della nuova stagione la giocatrice ha scoperto, però, di essere incinta informando cosi il club. Dalle prove fornite dalla calciatrice al TAS testimoniano che la Lazio dopo aver appreso della gravidanza della giocatrice avrebbe deciso di ritirarsi dall’accordo precedentemente raggiunto per la sua permanenza a Roma.

Dopo che Maja Göthberg aveva perso il primo ricorso, presentato alla Camera di Risoluzione delle Controversie della FIFA, tramite il sindacato della FIFPRO si è appellata al Tribunale Arbitrale dello Sport che ha ribaltato il primo verdetto. La Lazio cosi dovrà risarcire economicamente la giocatrice per aver violato i suoi diritti. La calciatrice ha spinto su prove come messaggi WhatsApp che hanno dimostrato che la Lazio a conoscenza della gravidanza della calciatrice ha virato per l’interruzione del rapporto lavorativo, oltre alla violazione della privacy della giocatrice che porterà un ulteriore risarcimento economico.

Le parole della calciatrice

Dopo la sentenza la giocatrice svedese ha commentato così la decisione: “Questa vicenda non riguardava solo il calcio. Riguardava l’essere trattata con equità e rispetto in un momento importante della mia vita”.
Maja Göthberg ha aggiunto: “Questa sentenza manda un messaggio chiaro: la gravidanza non deve mai essere considerata un problema o una ragione per negare opportunità lavorative a una calciatrice”.
La sentenza stabilisce inoltre un precedente importante riguardo alla riservatezza delle informazioni mediche relative alla gravidanza e illustra che i Regolamenti sulla Maternità della FIFA sono applicabili.

The Court of Arbitration for Sport of Lausanne has condemned Lazio to pay compensation to one of its former members. The Biancoceleste club, in fact, was found guilty of having terminated the working relationship with Maja Eva Johanna Göthberg in an illegitimate manner.

Lazio: condannata dal TAS di Losanna

The 52-page sentence published on the website of the CAS of Lausanne, condemns Lazio in the case opened by the Swedish footballer who was not confirmed in the squad after discovering her pregnancy.

Il caso risalente al 2024

The athlete, defender and midfielder, arrived in Italy in 2023, after experiences between Finland and Sweden, becoming one of the protagonists of the ride with the promotion of the Biancocelesti to Serie A. However, before the start of the new season the player discovered that she was pregnant and thus informed the club. The evidence provided by the player to the CAS shows that Lazio, after learning of the player's pregnancy, decided to withdraw from the agreement previously reached for her stay in Rome.

After Maja Göthberg lost the first appeal, presented to the Dispute Resolution Chamber of FIFA, through the FIFPRO union she appealed to the Court of Arbitration for Sport which overturned the first verdict. Lazio will thus have to financially compensate the player for having violated her rights. The footballer pushed on evidence such as WhatsApp messages which demonstrated that Lazio, aware of the footballer's pregnancy, decided to terminate the working relationship, in addition to the violation of the player's privacy which will lead to further financial compensation.

Le parole della calciatrice

After the ruling, the Swedish player commented on the decision: “This matter was not just about football. It was about being treated with fairness and respect at an important time in my life.” Maja Göthberg added: “This ruling sends a clear message: pregnancy should never be considered a problem or a reason to deny employment opportunities to a female footballer.” The ruling also sets an important precedent regarding the confidentiality of medical information relating to pregnancy and illustrates that the FIFA Maternity Regulations are applicable.