Technical Director of the national team, it's not just Maldini: Bergomi's name also pops up

Paolo Maldini resta la prima scelta di Giovanni Malagò per il ruolo di direttore tecnico della Nazionale. Il presidente della FIGC considera l'ex capitano del Milan il profilo ideale per guidare la rinascita del calcio azzurro, forte dell'esperienza maturata sia in campo sia da dirigente.  La risposta definitiva dell'ex rossonero non è ancora arrivata e la Federazione sta valutando anche alcune alternative. 

 Proprio nelle ultime ore Malagò ha fatto il punto sullo stato dei lavori: «Questa è la settimana decisiva, non cambio opinione. Spero nel weekend di calmare l'agitazione. Sto lavorando molto, sono sul pezzo, ci può anche essere una sorpresa. Grande? Questo sta a voi giudicarlo». Parole che confermano come la scelta sia ormai vicina, ma che lasciano aperta la possibilità di un piano B qualora l'opzione A dovesse sfumare.

Maldini resta il favorito, ma sembra rinunciare 

Maldini

La priorità della FIGC è nominare il nuovo direttore tecnico prima di scegliere il commissario tecnico. L'obiettivo di Giovanni Malagò è affidare a questa figura un ruolo strategico nella rifondazione della Nazionale e del Club Italia, coinvolgendola anche nella scelta del futuro allenatore.

Per questo Paolo Maldini continua a essere il candidato più autorevole. L'ex dirigente del Milan, però, non ha ancora sciolto le riserve e, con il passare delle ore, cresce la convinzione che possa rinunciare all'incarico.

Anche per questo la Federazione sta valutando con attenzione le possibili alternative. Le prossime ore saranno decisive: la scelta finale potrebbe ricadere su uno dei profili già individuati, con Giuseppe Bergomi che, nelle ultime ore, sembra aver guadagnato posizioni rispetto ad Alessandro Costacurta, Demetrio Albertini e Gianfranco Zola. Senza dimenticare la possibile "grande sorpresa" annunciata dallo stesso Malagò.

Bergomi, esperienza e credibilità

Tra i primi nomi valutati in caso di mancato accordo c'è Giuseppe Bergomi. Campione del mondo nel 1982 e simbolo dell'Inter, gode di una credibilità trasversale all'interno del calcio italiano. Pur non avendo un passato dirigenziale paragonabile a quello di Maldini, possiede un patrimonio di esperienza, leadership e conoscenza dell'ambiente azzurro che lo rendono un candidato autorevole. 

Negli ultimi anni ha seguito da vicino l'evoluzione del calcio italiano nel ruolo di opinionista tecnico, dimostrando equilibrio, competenza e una visione moderna del gioco. Sono caratteristiche che in Federazione vengono considerate particolarmente preziose in una fase di ricostruzione.

Albertini, il profilo più istituzionale

Un'altra candidatura particolarmente apprezzata è quella di Demetrio Albertini. L'ex centrocampista del Milan e della Nazionale conosce perfettamente il funzionamento della FIGC, avendo già ricoperto importanti incarichi federali e istituzionali. 

La sua esperienza negli organismi calcistici nazionali e internazionali rappresenta uno dei principali punti di forza. Albertini unisce competenze gestionali, relazioni politiche e profonda conoscenza delle dinamiche federali, qualità che potrebbero facilitare il dialogo tra le varie componenti del movimento calcistico italiano. Diverse indiscrezioni lo indicano tra le prime alternative qualora Maldini decidesse di rinunciare all'incarico.

Costacurta, continuità e conoscenza del sistema

Tra i nomi monitorati figura anche Alessandro Costacurta. L'ex difensore del Milan ha già collaborato con la FIGC in passato, partecipando a diversi progetti legati allo sviluppo del calcio italiano. 

La sua conoscenza dell'organizzazione federale, unita al rispetto di cui gode nel mondo del calcio, lo rende una soluzione credibile. Costacurta rappresenterebbe una figura capace di fare da raccordo tra il settore tecnico, le nazionali giovanili e la prima squadra, mantenendo una linea di continuità con il lavoro già svolto negli ultimi anni. 

Ranieri, l'uomo dell'equilibrio

Ranieri

Più defilata, ma comunque presente, è anche la candidatura di Claudio Ranieri. Dopo la straordinaria carriera da allenatore culminata con successi storici e l'ultima esperienza ai vertici del calcio italiano, il suo profilo viene considerato ideale per capacità gestionale, equilibrio e autorevolezza. 

L'eventuale scelta dell'ex allenatore della Roma rappresenterebbe una soluzione diversa rispetto agli altri candidati, puntando su una figura con enorme esperienza tecnica e internazionale, capace di offrire una visione complessiva dello sviluppo del progetto azzurro.  

La decisione è vicina

Il Presidente continua ad aspettare la risposta di Maldini, ma la FIGC vuole chiudere al più presto la scelta del nuovo direttore tecnico per poi concentrarsi sulla nomina del commissario tecnico. 

Se Maldini dovesse accettare, sarebbe lui il volto del nuovo corso azzurro. In caso contrario, la Federazione è pronta a virare sulle alternative, con Bergomi che nelle ultime ore sembra aver guadagnato posizioni rispetto ad Albertini, Costacurta e Ranieri. Senza dimenticare, però, quella possibile "grande sorpresa" annunciata dallo stesso Malagò, destinata ad alimentare l'attesa fino alla decisione finale.

Paolo Maldini remains Giovanni Malagò's first choice for the role of technical director of the national team. The FIGC president considers the former Milan captain the ideal profile to lead the rebirth of Italian football, thanks to the experience gained both on the pitch and as a manager.  The definitive answer from the former Rossoneri player has not yet arrived and the Federation is also evaluating some alternatives.

Just in the last few hours, Malagò took stock of the state of the work: «This is the decisive week, I won't change my opinion. I hope to calm down the agitation over the weekend. I'm working a lot, I'm on track, there may even be a surprise. Big? This is up to you to judge." Words that confirm that the choice is now close, but that leave open the possibility of a plan B should option A fade away.

Maldini resta il favorito, ma sembra rinunciare 

Maldini

The FIGC's priority is to appoint the new technical director before choosing the technical commissioner. Giovanni Malagò's objective is to entrust this figure with a strategic role in the re-foundation of the national team and Club Italia, also involving him in the choice of the future coach.

This is why Paolo Maldini continues to be the most authoritative candidate. The former Milan manager, however, has not yet released his reservations and, as the hours pass, the belief grows that he may give up the job.

This is also why the Federation is carefully evaluating possible alternatives. The next few hours will be decisive: the final choice could fall on one of the profiles already identified, with Giuseppe Bergomi who, in the last few hours, seems to have gained positions compared to Alessandro Costacurta, Demetrio Albertini and Gianfranco Zola. Without forgetting the possible "big surprise" announced by Malagò himself.

Bergomi, esperienza e credibilità

Among the first names evaluated in the event of a failure to reach an agreement is Giuseppe Bergomi. World champion in 1982 and symbol of Inter, he enjoys transversal credibility within Italian football. Despite not having a managerial past comparable to that of Maldini, he possesses a wealth of experience, leadership and knowledge of the Azzurri environment that make him an authoritative candidate.

In recent years he has closely followed the evolution of Italian football in the role of technical commentator, demonstrating balance, competence and a modern vision of the game. These are characteristics that in the Federation are considered particularly valuable in a reconstruction phase.

Albertini, il profilo più istituzionale

Another particularly appreciated candidacy is that of Demetrio Albertini. The former AC Milan and national team midfielder knows perfectly how the FIGC works, having already held important federal and institutional positions.

His experience in national and international football bodies represents one of his main strengths. Albertini combines management skills, political relations and deep knowledge of federal dynamics, qualities that could facilitate dialogue between the various components of the Italian football movement. Various rumors indicate he is among the first alternatives if Maldini decides to renounce the position.

Costacurta, continuità e conoscenza del sistema

Among the names monitored is also Alessandro Costacurta. The former AC Milan defender has already collaborated with the FIGC in the past, participating in various projects linked to the development of Italian football.

His knowledge of the federal organization, combined with the respect he enjoys in the world of football, makes him a credible solution. Costacurta would represent a figure capable of acting as a link between the technical sector, the national youth teams and the first team, maintaining a line of continuity with the work already carried out in recent years.

Ranieri, l'uomo dell'equilibrio

Ranieri

The candidacy of Claudio Ranieri is also more secluded, but still present. After his extraordinary career as a coach which culminated in historic successes and his latest experience at the top of Italian football, his profile is considered ideal in terms of management ability, balance and authority.

The possible choice of the former Roma coach would represent a different solution compared to the other candidates, focusing on a figure with enormous technical and international experience, capable of offering an overall vision of the development of the Azzurri project.

La decisione è vicina

The President continues to wait for Maldini's response, but the FIGC wants to close the choice of the new technical director as soon as possible and then concentrate on the appointment of the technical commissioner.

If Maldini were to accept, he would be the face of the new Italian team. Otherwise, the Federation is ready to turn to alternatives, with Bergomi who in the last few hours seems to have gained positions compared to Albertini, Costacurta and Ranieri. Without forgetting, however, that possible "big surprise" announced by Malagò himself, destined to fuel the wait until the final decision.